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Archive for the ‘Innamorarsi di un bull?’ Category

dicembre 15th, 2011  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Premessa.

Io ed Erika nell’ultimo periodo abbiamo un po’ cambiato le nostre regole. Ogni volta che Erika trasgredisce lei mi coinvolge il più possibile insultandomi, umiliandomi, sottomettendomi in qualunque modo. Questo da una parte mi permette di evitare di sentirmi completamente “isolato” e di alimentare il mio masochismo, dall’altra permette di alimentare il sadismo di Erika godendo del suo “super potere” su di me.

 

Mercoledì scorso (vigilia dell’Immacolata) sono stato fuori città e rientrato solo l’indomani.

Così Erika ha approfittato per poter passare del tempo con Dario. Tutto ciò che so dell’appuntamento l’ho ricostruito dal suo racconto e dagli sms e telefonate che ho ricevuto.

Dario è passato a prendere Erika da casa sua e appena si sono visti, hanno ovviamente parlato sul dove proseguire il resto della serata, così lui le ha proposto  di andare ad un nuovo disco-pub aperto poco fuori città. Si tratta proprio di quel disco-pub in cui avrei voluto andarci da un po’ di tempo con Erika, ma per una serie di motivi, imprevisti, e impegni di ogni genere non ci siamo mai riusciti, ma avevo già salvato le indicazioni di quel locale sul mio cellulare.

Così squilla il mio telefono, è Erika (ricordate la premessa).

Ehi! Noi vogliamo andare a ballare al disco-pub in cui volevi portarmi tu. Quindi mandami un sms con le indicazioni e sbrigati, idiota, non abbiamo molto tempo!

Balbetto qualcosa come “su… subito…” e mi dò da fare ad inviarle l’sms.

Erika mi ha raccontato che appena arrivati prendono qualcosa da bere e vengono subito rapiti dalla musica (bellissima) scatenandosi. È a quel punto che Dario mi manda un sms in cui scrive

Lei è un incanto! È bellissimo vederla ballare e ballare con lei

Dopo un po’ lei mi ha raccontato che era certo rapita dalla musica (sapete quanto adori ballare), ma era ancora più rapita da Dario, così scelgono di andarsi a sedere ad un tavolo in un angolo del locale, quasi appartati. Lì iniziano a coccolarsi, coccole che si fanno sempre più dolci e profonde, fino a mandare Dario quasi in uno stato di trance. In questo stato hanno parlato un po’ dicendosi:

Dario: Ho voglia di fare l’amore con te, come l’altra volta, ricordi?

Erika: Si, fu bellissimo! Non vedo l’ora anch’io…

Dario: Non hai paura di innamorarti?

Erika: No, so gestire queste situazioni! Tu? Hai paura di innamorarti?

Dario: Un po’…

Ma intanto, da tutt’altra parte d’Italia, io non avevo più notizie di loro dall’ultimo sms di Dario e decido di mandare ad entrambi un sms in cui chiedo se fosse tutto ok. A questo sms non ricevo più risposta se non dopo parecchio tempo (per le 2 circa), me lo scrive Erika e in virtù della premessa calca decisamente la mano :-) :

Ei coglione… Bastardo! I cell lì non prendevano… Cmq non rompere, il mio amore ti ha inviato un msg, cos’altro vuoi? Dovevamo divertirci che ce ne frega di te? Crepa! By Erika e Dario.

A quanto so la serata è terminata in questo modo, in quanto Dario l’indomani avrebbe lavorato.

Sabato scorso, invece, avevano appuntamento per incontrarsi dopo le rispettive serate e successivamente Erika avrebbe passato l’intera notte e l’intera giornata di domenica a casa sua. Ho accompagnato Erika all’appuntamento, ma Dario non si è presentato adducendo blande motivazioni, tra l’altro rifiutando sempre le nostre telefonate e comunicando solo con degli sms. Non è la prima volta che lo fa. È la terza volta che ha dato buca ad Erika senza alcun preavviso, con spiegazioni di dubbia veridicità e non avendo nemmeno le palle di comunicare a voce.

Ma questa volta è troppo. Non fa parte del nostro gioco far sì che Erika corra dietro chicchesia stando ai suoi capricci, piuttosto è il contrario! Sabato sera è definitivamente crollato ogni ponte di rapporto tra noi e Dario.

Si cambia pagina.

settembre 30th, 2011  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Ciao a tutti.

Come sapevate, Erika è diventata molto più esigente, non si accontenta più di conoscere un uomo qualunque, e questo è il motivo per cui non abbiamo più vissuto esperienze per diverso tempo.

Adesso sembra che qualcuno abbia fatto breccia nei criteri di ricerca di Erika. Si chiama (o meglio lo chiameremo) Carlo, circa 30 anni, sposato, obiettivamente un bel ragazzo e amico di una coppia di amici conosciuta in passato in privé.

Erika lo ha visto solo due volte fin’ora, senza che ci sia stato il minimo contatto fisico. Sembra essere finalmente scattato ciò che lei cercava dall’inizio, un legame che andasse ben oltre il contatto fisico. La prima volta lo ha conosciuto al club, lì si sono parlati un po’, ed in effetti sembra che Erika lo avesse colpito al punto da chiedere alla coppia di amici in comune di organizzare una cena per poterla conoscere meglio. Ci siamo andati, ma un po’ controvoglia, perché invece Carlo non aveva comunicato questo granché ad Erika. Alla fine, ci siamo detti, andiamo comunque a cena fuori…

Alla cena Erika e Carlo erano seduti vicini, hanno chiacchierato e Carlo ha cambiato colore diverse volte, era visibilmente imbarazzato, stando anche ben attento a non sfiorarla nemmeno. Probabilmente è statata questa riservatezza e la gentilezza di Carlo, unite al suo bell’aspetto fisico a far cambiare idea ad Erika.

Ho visto lo sguardo di Erika cambiare radicalmente, occhi brillanti, pieni dell’orgoglio che le destava l’imbarazzo di Carlo, allo stesso tempo un po’ imbarazzata anche lei. Non so se riesco a descriverlo bene, ma per me che la conosco benissimo era palese che Carlo aveva acceso la sua miccia, facendo esplodere in me quel senso di gelosia e felicità per lei di cui vi ho parlato tante volte.

Ad ogni modo la cena è finita presto e sulla via del ritorno, Erika si è liberata dicendo che le piace tantissimo e che ha una voglia matta di uscire con lui, di sentirlo… Appunto sembrava essere scattato tra loro quel legame che va oltre qualunque contatto fisico, quel vero legame che mi distrugge e mi eccita ogni volta.

Già il giorno dopo Erika ha telefonato all’amica in comune dicendole di chiedere il permesso a Carlo di darle il suo numero. Un passo necessario per evitare di creargli problemi essendo sposato.

Avuto il suo numero ha aspettato fino a due giorni fa per sentirlo. Quindi mercoledì Erika ha mandato un sms a Carlo in cui diceva che era stata colpita dalla sua simpatia, e di aver voglia di uscire con lui qualche volta. Al messaggio nessuna risposta, così dopo circa un’ora gli ha fatto uno squillo a cui è seguita la telefonata di Carlo.

Del messaggio e della telefonata non ho saputo nulla fino a sera quando ci siamo visti e siamo usciti fuori città per andare a bere qualcosa noi due soli. A dirla tutta era come fossi io da solo, Erika era visibilmente assente, ha parlato per tutto il tempo del fatto che sono stati al telefno per oltre mezz’ora, mi ha detto che hanno parlato parecchio di loro, dei loro hobby, ma non so altro ed ovviamente se è tutto o meno potranno saperlo solo Erika e Carlo.

In auto, sulla strada del ritorno Erika ha aumentato tantissimo il volume dello stereo cominciando a ballare da sola da seduta, era visibilmente eccitata… Ad un tratto ha iniziato anche a spogliarsi e a toccarsi, sempre più eccitata, ma non mi ha rivolto mai la parola, aveva sempre gli occhi chiusi, non era difficile capire che non stava pensando a me. E io, intanto, lì a guidare rubando gli sguardi dalla strada per rivolgerli a lei, lasciandomi logorare dal vedere che Erika nei suoi pensieri era di Carlo.

Appena arrivati in città si è rivestita, ma poi ha proseguito a muoversi, ballare e stuzzicarsi. Sotto casa sua ha avuto un sussulto, sembrava essersi risvegliata dal suo sogno, mi ha concesso un solo sguardo, ma poi mi ha sbottonato i pantaloni e ha passato le sue piccole dita tra le mie gambe, lo ha tirato fuori e ha preso a succhiarlo avidamente. Ancora senza uno sguardo, senza dirmi nulla, era di nuovo evidentemente assente, eccitatissima da una sola telefonata, mentre io avevo il suo corpo ma era evidente che non avevo la sua mente.

Vi sembrerà strano ma è stata una delle più forte umiliazioni che ho subito, e presto è esploso tutto nella sua bocca, umiliazione, eccitazione, felicità nel vederla una ragazzina invaghita, tutto ciò, tutto insieme è esploso nella sua bocca…

Io: Mi hai usato pensando a Carlo, vero?

Erika: Si.

aprile 11th, 2011  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Tutto come previsto” potrei commentare peccando un po’ di superbia.

In effetti però tutto è andato come nella migliore delle mie ipotesi. Erika è uscita con Mario per la terza volta, hanno passato un po’ di tempo insieme, avuto un rapporto che ha poco di cui raccontare (in cui Mario ha praticamente avuto un’eiaculazione precoce ai primissimi accenni di penetrazione).

È stata tutta una grande delusione per Erika: Mario l’ha delusa dal punto di vista caratteriale, l’ha delusa dal punto di vista fisico e l’ha delusa dal punto di vista sessuale.

Insomma Erika, come pensavo, era attratta più dal ricordo di Mario che dalla persona in sé. Quando Erika frequentava Mario era reduce da una situazione difficile ed era molto attratta dalla capacità che aveva Mario di farla ridere tanto. Dunque adesso, a distanza di anni, Erika era attratta più che altro dalla sensazione di benessere che le provocava.

Adesso Erika, però, è serena e si sente perfettamente realizzata come donna, non ha più bisogno dell’evasione forzata dalla sua realtà, anzi, il voler ridere sempre a tutti i costi di Mario anche quando lei provava ad intavolare argomenti seri la infastidiva un po’.

Inoltre da quando è iniziata la nostra storia Erika è stata “viziata” dalle mie attenzioni: il mio continuo corteggiarla, dedicarle poesie, fiori, sorprese, cene a lume di candela su un terrazzo con panorama stupendo… Di contro la mediocrità di un essere che è stato persino capace di rinviare un incontro con lei per andare ad una partita di calcetto l’ha lasciata parecchio contrariata.

È così che alla fine del terzo incontro Erika mi ha detto:

Non voglio più vedere Mario, mi ha stancata

aprile 1st, 2011  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Mercoledì è arrivata la volta del loro secondo appuntamento.

Non è cambiato molto rispetto al loro primo appuntamento, anche questa volta sono stato avvisato solo molto più tardi, giusto dieci minuti prima che uscisse… Anche questa volta non c’è stato margine per il mio consenso: mi ha avvisato, doveva uscirci e basta. E anche questa volta non si sono spinti molto in là.

Ma ovviamente c’è stata qualche differenza.

Erika mi ha raccontato dopo di non essere andati in nessun locale ma di aver solo girato per tutto il tempo in auto parlando ancora di loro due…

In particolare Erika gli ha ribadito di essere in un momento di crisi con me, momento in cui vuole capire cosa prova per lui… E per questo gli ha proposto di frequentarsi “senza pretese”, cioè prendendola così come viene. Ovviamente Mario non poteva che accettare questa proposta…

Un altro evento importante che Erika mi ha raccontato è che si sono appartati restando sempre in macchina, e qui sarebbe potuto succedere di tutto, mentre Mario non si è spinto oltre un (lungo) bacio e un po’ di coccole. Questo mi ha fatto riflettere molto. Mi fa pensare, infatti, che Erika abbia una certa importanza per Mario, che lui non la veda come la sgualdrinella rimorchiata e da scoparsi subito, ma che voglia andarci con i piedi di piombo..

Insomma sembra quasi che Mario ricambi l’interesse che Erika ha per lui…

marzo 29th, 2011  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Riassunto della puntata precedente. Erika inizia a sognare di voler risentire il suo ex al quale si sente ancora legata e me lo confessa.

 

Dopo avermi messo al corrente della sua fantasia, Erika ha deciso di contattare Mario ripescandolo su Facebook.

Lui si è ovviamente subito preoccupato di me chiedendole se non fosse pericoloso sentirsi dato che, all’inizio della nostra storia, quando ha provato a corteggiare Erika l’ho aggredito (solo verbalmente ovviamente)…. Ma erano altri tempi, così Erika lo rassicura rispondendo:

Non preoccuparti l’ho sistemato a dovere dicendogli che non deve più intromettersi. Non mi dire che hai paura di lui?!
Non voglio perdere i contatti con te, ti penso spesso, sai…

E in questo modo si sono rimessi in contatto finché ieri pomeriggio lui l’ha chiamata invitandola ad uscire in serata. Io, ovviamente, sono stato avvisato solo molto più tardi (dieci minuti prima che uscisse) quando Erika mi ha chiamato dicendomi:

Guarda, io sto uscendo e prima delle 22 non rientro… Quindi non venirmi a prendere prima di quell’ora, ciao.

È stata così, lapidaria, senza lasciar spazio ad un mio consenso, fresca, spontanea ed impulsiva come voglio che si senta. Che bello averla vista ritornata la Erika impulsiva e “libera” che conoscevo!

Alle 22:05 è arrivata puntuale la chiamata che aspettavo, è inutile dire che sono corso da lei. Mi è salito il cuore in gola, ero rosso di gelosia, sapendo che ogni particella del suo trucco l’aveva messa pensando a lui, sapendo che ogni capo del suo abbigliamento l’aveva scelto per lui, rodevo…

Mi ha raccontato tante cose, e nessuno, oltre Erika e Mario, potrà mai sapere se sono tutte o no.

Erika mi ha detto che sono andati in un bar fuori città (lontano da occhi indiscreti) a sorseggiare qualche calice di buon vino rosso, accompagnato da musica in sottofondo, mentre si sono raccontati per sommi capi tutto ciò che hanno fatto nel periodo in cui non si sono visti. Lei gli ha detto di avermi confessato che pensa ancora a lui e che vuole vederlo per schiarirsi le idee, gli ha detto di essere stata sincera con me su questo.

Mi ha anche detto di avergli chiesto (con un po’ di rabbia malcelata) perché in passato lui l’avesse sempre rifiutata mentre l’aveva cercata solo dopo che lei aveva conosciuto me… Insomma gli ha chiesto con la rabbia tra i denti perché l’avesse lasciata sfuggire così! Lui pare gli abbia risposto che quello in cui la rifiutava era un periodo negativo della sua vita in cui non sapeva cosa volesse.

Ho percepito la rabbia di Erika mentre mi raccontava questo. Così abbracciandola e accarezzandole il viso le ho chiesto se fosse arrabbiata e perché.

Erika: Mi fa rabbia Mario, mi fa rabbia il suo carattere, mi dimostra qualcosa e poi mi lascia andare, mi cerca e poi sparisce…. Non sarei mai potuta stare con lui, proprio per questo suo carattere.

Io: Quindi vuoi dire che se avesse avuto un carattere migliore… Avresti anche pensato di mettere la nostra storia in discussione?

Erika: Certo! Ma tanto il carattere migliore non ce l’ha…

Insomma Erika mi ha candidamente ammesso, nella sua lucida e sadica spontaneità, di sentirsi delusa da Mario, perché, se non fosse stato quel che è, probabilmente per lui avrebbe messo tutto in discussione! Quale schiaffo peggiore avrei mai potuto avere? Sono stato trasportato nel vortice di dolore e piacere del mio masochismo da questa sua ammissione, una crocefissione in onore della mia venerazione per lei… Proprio per la venerazione per quella dea per la cui felicità sarei disposto a dare ogni briciola della mia dignità!

ottobre 16th, 2009  Posted at   Innamorarsi di un bull?

I giorni passavano, e intanto Erika mi raccontava delle sue telefonate con Luca, che sempre più non erano di solo sesso, ma spesso lei si confidava con lui parlandogli dei nostri problemi di coppia dei suoi prblemi sul lavoro, spesso fino a piangere e lasciarsi consolare da lui… Io mi arrabbiai molto quando lo seppi, perchè con lui volevo che ci fosse nient’altro che sesso, ma Erika obiettò dicendo che ci sono cose che non può confidare a me perchè farebbero male, e che non aveva un’amica VERA, quindi aveva trovato in lui una valvola di sfogo… Così misi da parte la mia gelosia e la lasciai fare…

Inoltre stavamo pianificando un loro incontro… quindi stavamo decidendo l’hotel (Luca era di un’altra zona d’Italia), la data, ecc… Ma anche qui ebbi parecchi scontri con Erika perchè non ne voleva sapere di far sapere a Luca che io sapevo tutto e men che mai che io fossi presente o partecipe al loro incontro. Insomma voleva recarsi da sola da lui, lasciandogli anche l’impressione che non fosse un NOSTRO gioco di coppia, ma una storia tutta loro. Per di più non ne voleva nemmeno sapere di rientrare subito dopo il sesso ma voleva rimanere tutta la notte a letto con lui…. Insomma mi aveva tolto il sesso ormai mi toglieva anche la possibilità di coccolarla…

Insomma i giochi sembravano prendere una bruttissima piega ancor prima di iniziare…

Una sera ci fu una festa di laurea di un mio amico… Andammo alla festa, e tra tanto casino e il salutare diversi amici che non vedevo da tempo persi Erika un pò di vista…. La rividi, mi stavo avvicinando a lei, ero praticamente alle sue spalle quando vidi che prese il telefonino dalla borsa e lesse un sms… Era Luca… Feci in tempo a leggere solo la fine:

“…Mi manchi da morire, non vedo l’ora di vederti e di abbracciarti T.V.B”

Lo rimise furtivamente subito in borsa, finsi di non aver visto e chiesi chi fosse… Mi rispose… nulla, è il messaggio del traffico residuo….

Persi la pazienza… Ora mi stava tradendo sul serio, questo è ciò che considero il verio tradimento, mi nascondeva persino le loro conversazioni che ormai scivolavano sempre più verso il sentimentale….

Sparii… vidi che mi cercava con la coda dell’occhio, decisi di farla finita, che forse Erika non era la persona giusta per questi giochi, e che la cosa giusta era lasciarla andando via e lasciandola lì alla festa…. Quando….

Misi in moto l’auto e sentii bussare al finestrino, era Erika in lacrime, mi disse che sapeva perchè stavo andando via, e che le era sfuggita la situazione di mano, mi chiese mille volte scusa mentre io continuavo a ripeterle che volevo lasciarla. Andammo via dalla festa senza salutare nessuno eravamo in auto e parlavamo entrambi sconvolti. Poi mi disse che avrebbe chiamato Luca davanti a me, gli avrebbe detto di non farsi più sentire, che avrebbe cambiato numero, e che d’ora in poi, se avessi voluto non avremmo più “giocato”, mi aggiunse che quando stavo andando via aveva capito quanto tutto ciò che voleva ero io e basta.

Avevo ottenuto ciò che volevo… Le sue attenzioni. Non ho mai pianto come quella sera, facemmo l’amore dopo diverse settimane  in lacrime, io e lei, stretti. Io piangevo perchè l’avevo vista scivolare dalle mie stesse mani, stavo per perdere l’amore della mia vita… Mi piace pensare che stesse piangendo anche lei per me…

A presto! Il vostro Francesco pazzo d’amore

ottobre 16th, 2009  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Erika accettò la telefonata, il telefono non prendeva lì dove eravamo e spesso cadeva la comunicazione, ma potevo anche  sentire ciò che lui le diceva, certo non bene, quindi riporto ciò che capii e mi rimase impresso delle sue parole, ma quelle di Erika mi erano chiare nette e pesanti come macigni:

Erika: “Ciao Luca, scusami se ti ho fatto aspettare, ma ero con il mio ragazzo e non potevo rispondere

Luca: “Ciao, spero di non averti creato problemi…  Mi sei mancata! Che hai fatto di bello?

Erika: “Nulla di che… Siamo solo andati a bere qualcosa ed ora eccomi qui, anche tu mi sei mancato“.

La sua voce si faceva calda, come quella che spesso indirizzava a me, e di cui ormai non mi deliziava più da qualche settimana.

Luca: “Come stai oggi? Sai avevo voglia di te…

Erika: “Oggi sto bene, anche io avevo una voglia matta di te…

Lo disse aprendo leggermente le gambe ed iniziando ad accarezzarsi dolcemente le mutande…

Luca: “Vorrei odorare le tue mutandine, accarezzarti e massaggiarti tutta…

Erika: “Uhm, si e poi? Io vorrei massaggiartelo dolcemente come solo io so fare…

Luca: “Voglio leccartela tutta annegando nei tuoi piaceri, fino a farti venire

Si spostò le mutandine ed iniziò a masturbarsi sempre più vigorosamente… Io ero lì affianco a toccarmi silenziosamente, incredibilmente umiliato, non voleva saperne di me aveva rifiutato persino i miei baci, ma ora era tutta eccitata toccandosi al telefono con chissàchi… Ero umiliato sì, ma eccitato nel vederla godere, troppo contento per lei, come solo un’innamorato disperato sa esserlo…

Dopo l’ennesima caduta della conversazione però Erika cominciò ad inveire verso di me, dicendomi che era colpa mia se ci eravamo fermati lì, che era colpa mia se il telefono lì non prendeva, che se avessimo fatto come diceva lei e l’avessi lasciata da sola in pace a casa sua non sarebbe caduta la linea… Così quando Luca richiamò, lo salutò dicendogli che era inutile continuare perchè il telefono non prendeva, e così dopo una dolce buonanotte gli diede l’appuntamento alla telefonata dell’indomani.

A nulla serviva dire ad Erika che non mi volevo sentire escluso e per questo mi ero fermato lì, continuava ad essere arrabbiata con me, per tutto il tragitto fino a casa sua dove mi saluto a malapena e andò a dormire.

ottobre 16th, 2009  Posted at   Innamorarsi di un bull?

A questo punto non sapevamo davvero come iniziare e decidemmo per una via soft (o per lo meno questo doveva essere…)

Decidemmo di far impazzare Erika sui social network più famosi: Badoo, Netlog, Bellisinasce, ecc… (all’epoca FB era un social network di nicchia), così che potessimo leggere tutti i commentie i messaggi privati indirizzati a lei, e fantasticare su questo. Il gico fu molto bello, e in particolare con una persona, Luca, si sviluppo un certo dialogo che andò avanti per parecchio tempo. Ben presto Erika mi propose di poter dare il suo numero di cellulare a Luca, dicendo che sarebbe stato ancora più bello poterlo provocare al telefono, e sentire i suoi commenti. Ho accettato, avendo piena fiducia in Erika, ho accettato.

Così hanno iniziato a sentirsi a lungo, la sera quando rientravamo, si sentivano abitualmente, e lei abitualmente il giorno dopo mi raccontava tutto, tutto ciò che si dicevano, i commenti di Luca sul fisico di Erika, i suoi commenti sul fisico e sulla voce di Luca, ma Erika, per un piccolo senso di vergogna, aveva omesso di raccontare a Luca il piccolo particolare che io sapevo. Insomma per Luca, e ben presto lo sarebbe stato anche per Erika, io ero tagliato fuori.

Iniziarono anche a scaldarsi le loro telefonate, Erika mi raccontava che spesso la sera si toccava sentendo la sua voce e confessandosi tutte le porcate che avrebbero fatto se fossero stati vicini. Insomma Erika alla sera si toccava per lui 2 o 3 volte, ma di me sembrava davvero non volerne sapere…. Stava cambiando qualcosa. Il tutto per me era molto eccitante, saperla al telefono con un’altro, mentre scopavano virtualmente, ma allo stesso tempo mi stava nascendo un gran sentimento di gelosia: io ero tagliato fuori.

Una sera siamo usciti da soli, e quella sera Erika mi salutò senza il solito bacio sulle labbra… Era piuttosto nervosa… Siamo andati a bere qualcosa, ma poi iniziò a voler affrettare i tempi… mi disse: “Tra un pò mi chiamerà Luca, ma vorrei essere a casa intanto, non voglio che ci sia tu davanti! Mi vergogno!” Mi lasciò di sasso! Tornammo in auto e lungo il tragitto provai a sfiorarle le gambe, ma mi allontanava la mano. Intanto  Luca provava a chiamarla, ma lei rifutava la chiamata… Ho inisistito più volte quella sera perchè accettasse la chiamata davanti a me, ma ogni volta rifutava categoricamente. Finchè presi la situazione in mano, mi parcheggiai in una strada di campagna e dissi: “io ora non mi muovo di qua se non accetti la chiamata”. Lei si arrabbiò un pò e disse: “ok, va bene, l’accetto ma mi giro dall’altra parte non voglio guardarti!”. Le chiesi se potessi toccarmi, e lei: “fai quello che vuoi ma non farti nè vedere, nè sentire da me….”


PAZZO D'AMORE – Diario di un cuckold

ATTENZIONE: Il blog contiene racconti di esperienze a sfondo erotico.

Per questo motivo, nonostante NON contenga materiale pornografico, la sua lettura è destinata ad un pubblico adulto e consapevole.