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Archive for the ‘Regole del gioco cuckold’ Category

gennaio 12th, 2012  Posted at   Regole del gioco cuckold
   |   21 Comments

Si sa, niente nella vita è costante, tutto scorre, tutto muta nel tempo, e così mutano anche i nostri gusti, persino i nostri gusti trasgressivi.

È per questo che io ed Erika abbiamo deciso di riconsiderare le nostre regole del gioco. So benissimo che queste regole non piaceranno a parecchi di voi, ma speriamo almeno che possiate comprenderle, se non accettarle.

COSA CERCHIAMO ADESSO

A questo punto è bene dire COSA cerchiamo adesso. Non cerchiamo più una trasgressione basata sul sesso, ma una trasgressione basata sui sentimenti. Certo anche nei sentimenti può essere compreso il sesso, ma la differenza è che in questo caso il sesso non è un punto di inizio nè di arrivo, è una semplice appendice, un semplice completamento.

Per sentimenti intendiamo il senso più grande del termine: affetto, passione, innamoramento…

LE CARATTERISTICHE DI CHI CERCHIAMO

Insomma, Erika cerca un uomo che non sia un semplice bull, che non sia un semplice amante, ma che diventi il “suo ragazzo“, con cui formare la vera coppia effettiva condividento sentimenti, passione, romanticismo, esperienze, lasciando a me semplicemente i compiti del “fidanzato ufficiale”. Insomma vorremmo che Erika sdoppi la figura del suo ragazzo e quella del suo fidanzato ufficiale.

Contemporaneamente è giusto che “il suo ragazzo” marchi il suo territorio con un atteggiamento di sopraffazione e dominazione (insieme ad Erika) nei miei confronti.

Quindi se da un lato loro sarebbero la vera coppia effitiva a me resterebbe soltanto un ruolo di immagine, di ruota di scorta, così che, insieme alla mia sottomissione, aumenti la mia sofferenza. Sì, aumenterà la mia sofferenza, perché come è facile immaginare in uno scenario del genere la paura di poter perdere Erika comincerà a diventare enorme!

So già che molti di voi tenteranno di distoglierci da questa nuova visione della trasgressione, magari dicendoci cose del tipo “vi farete male”. Bè lo sappiamo, corriamo il rischio non solo di farci male, ma di sfracellarci completamente! È proprio questo rischio ad intrigarci. E se anche ci sfracelleremo lo faremo con gusto.

D’altronde, è meglio un giorno da leoni che cento da pecore!

settembre 26th, 2011  Posted at   Regole del gioco cuckold

Ieri sera ho ricevuto una mail tramite il blog, una mail che mi ha lasciato parecchio interdetto.

Il mittente è uno psicologo che chiedeva di porgere alcune domande riguardo il cuckolding allo scopo di “aiutare le persone coinvolte che vorrebbero uscire da questa situazione“. Lo stesso messaggio è stato anche riportato in un commento pubblico ad uno dei miei primi post.

Lo scopo di aiutare le persone ad uscirne presuppone che quanti condividano con me questa trasgressione (o fantasia non ancora realizzata) siano in qualche modo malati, o deviati. Questo ha creato in me un profondo senso di disagio e di sconforto nel leggerla, sconforto derivante dalla consapevolezza che la società accademica (e quindi figurarsi la società quotidiana) non è ancora pronta per la comprensione. Proprio per evitare anche a voi, amici lettori, lo stesso senso di sconforto ho deciso di non pubblicare il suo commento, ma di pubblicare di seguito solo la mia risposta.

Salve, grazie per avermi contattato.
Dubito di poter essere di vostro aiuto, in quanto non mi sento "malato",
o "deviato", o "desideroso di uscire da questa situazione". Si tratta di
una semplice trasgressione di coppia, in cui la coppia è centrale molto
più di quanto possa sembrare in apparenza, in un gioco di complicità che
va oltre qualunque legame fisico.
Inoltre, ribadisco, è una semplice trasgressione, un diversivo, quindi
nulla che possa soppiantare il normale corso degli eventi della nostra
vita quotidiana di coppia. In altre parole, quindi, ci sentiamo una
coppia normalissima, con la marcia in più di essere riusciti a
condividere delle fantasie (anziché nasconderle l'uno all'altra mancando
di sincerità come avviene nella maggior parte delle coppie) piegandole
allo scopo di creare ancora più complicità tra di noi.
Ovviamente questo è solo il nostro modo di vivere la trasgressione, ma
ogni coppia avrà il suo.
Non voglio approvare il commento pubblico con la stessa richiesta fatta
a me in privato, perché voglio evitare ai miei lettori il senso di
disagio che ho provato io stesso quando l'ho letta. Tuttavia renderò
pubblica questa mia risposta allo scopo di creare una eventuale
discussione sul tema.
Ringraziandola ancora per avermi contattato porgo cordiali saluti.
Francesco.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate anche voi, se vi va di condividere il vostro parere.

agosto 9th, 2010  Posted at   Regole del gioco cuckold

[... Continua dal precedente post]

E allora, direte, dopo questo bel dialogo purificatore tra me ed Erika a quali conclusioni siamo giunti?

Bè di sicuro questo più che un ritorno è un nuovo inizio: nuove regole, nuove determinazioni, nuove priorità! Insomma, appunto cuckold 2.0.

  • Le nostre trasgressioni avverranno in maniera sporadica, e in momenti circoscritti (come ad esempio al club privé o in sporadiche serate), quindi niente più incontri molto frequenti!
  • Accento sulla seduzione piuttosto che sul sesso. Il bello della gelosia viene fuori nel momento in cui lei è abilmente corteggiata, non in una vuota scopata senza preliminari!
  • Come conseguenza avremo esigenze più restrittive nella selezione dei singoli: DEVONO SAPER CORTEGGIARE. Insomma anche al club, se incontriamo qualcuno che le offra qualcosa da bere, la faccia ridere, la coccoli, ecc. senza metter fretta, potremmo (a discrezione di Erika) continuare a giocare in alternativa si chiude subito, FOSSE ANCHE IL SINGOLO PIÙ BELLO IN ASSOLUTO! Se non troveremo nessuno che risponda a questo requisito essenziale, bè poco male, avremo passato una bella serata comunque in uno dei locali più belli mai visitati.
  • Mai più lavori nei night o spogliarelli facili per Erika. Il suo corpo È PREZIOSO e chiunque vorrà vederlo dovrà saperlo conquistare con la seduzione!

Sembrano regole molto astruse, ma in realtà si tratta di un semplice adattamento alle nostre trasgressioni cuckold del caro vecchio “in medio stat virtus“!

agosto 8th, 2010  Posted at   Regole del gioco cuckold

Che sia il nostro ritorno? Sembra proprio di sì…

Lento, ma inesorabile ritorno.

Da tempo ormai non parlavamo più delle nostre trasgressioni, assopite nella normalità del quotidiano. Da tempo non affrontavamo un discorso su tutti i piccoli e grandi ostacoli che ci hanno portato ad allontanarci da questo mondo.

Perché? Cosa è successo?

E probabilmente una spiegazione la devo anche a tutti a voi che avete seguito così a lungo tutte le vicissitudini sulle mie “corna”.

È bastata una passeggiata e una pizza un po’ al di fuori dei nostri confini quotidiani, e proprio nei pressi del Club Privé a destare i ricordi dei lunghi viaggi fatti durante i sabato notte, o della complicità che ci legava in questa trasgressione, o della mia gelosia ossessiva durante i suoi incontri. E allora, ancora, cosa è successo? Chi ha sbagliato? E cosa?

Siamo giunti alla conclusione che abbiamo sbagliato un po’ tutti: io, Erika, e i vari sedicenti “amanti”.

  • Da parte mia è mancato un po’ più di contatto con la realtà. Il rischio, quando si vive una bella esperienza è quello di entrare in una sottile e quasi invisibile dipendenza. Ed io ci ero cascato con tutti i piedi, devo ammetterlo! Più passava il tempo e più mi attaccavo a tutto ciò, non me ne rendevo conto, ma anteponevo sempre più spesso le trasgressioni all’amore. Questo è evidentemente sbagliato, perché la vera trasgressione è possibile apprezzarla solo quando resta tale, non quando soppianta la realtà! Questo ha portato ad una mia assenza nella coppia, assenza come uomo e assenza come fidanzato.
  • Di conseguenza Erika ha cercato di colmare questo vuoto nel modo più ovvio: illudendosi di creare un rapporto che andasse oltre la trasgressione con i suoi sedicenti “amanti” o “bull”. Proprio questo è stato l’errore di Erika: colmare il vuoto lasciato da me anzicchè farmi una tirata di orecchie esemplare, cercare un rimpiazzo veloce invece di reclamare la presenza del suo fidanzato!
  • Ma l’errore di Erika si scontrava contro l’errore dei “bull”: trattarla come fosse una bambola gonfiabile frustrando sempre più il suo desiderio di attenzioni…

Insomma una serie di errori che hanno aggiunto sofferenza a sofferenza sino al punto di poterci far quasi allontanare. Tutto questo poteva essere tranquillamente evitato con un maggiore contatto con la realtà, e quindi una maggiore parsimonia nel dosare le trasgressioni e un pugno di ferro con tutti gli animali che si spacciano per amanti.

Durante il nostro lungo dialogo Erika mi ha più volte ribadito che quello dei deficienti-pseudo-bull è stato il punto che più di tutti l’ha portata a volersi allontanare da questo mondo. Lei, desiderosa di attenzioni, coccole, corteggiamenti si è vista trattata al parti di una bambola gonfiabile. Purtroppo navigando per siti di annunci e facebook ho notato che quella di considerare le mogli dei cuckold alla stregua di vacche da monta è una consuetudine troppo radicata nei singoli. Vi prego bull che leggete: non dimenticate che la donna di un cuckold, non vuole questo, la donna di un cuckold (di una vera coppia in cui ci sia amore) ha come unico scopo quello di stuzzicare la gelosia del suo uomo e questa non la si stuzzica con un vuoto pompino, o con una scopata selvaggia senza preliminari. La gelosia più grande viene fuori dal corteggiamento, dalle coccole, dall’offrirle un drink davanti al suo fidanzato/marito, dall’invitarla a cena davanti a lui, dal farle massaggi….. Non dimenticatelo mai! Dal vostro atteggiamento può dipendere la scomparsa di diverse coppie come noi dal mondo cuckold!

[Continua...]

I giorni sono passati e sembrava quasi che quel suo “non finisce qui” fosse caduto al vento. Temevo che stesse tramando qualcos’altro ma non capivo cosa, e speravo che lo avesse dimenticato visto che con la sua punizione mi aveva fatto davvero tremare dimostrandomi che se vuole può togliermi il controllo della situazione da un momento all’altro! Intanto non mi diceva nulla, e restavo in questo limbo pazzesco in cui non sapevo se avesse dimenticato, o non avesse ancora fatto nulla, o mi avesse perdonato, o chissà cosa! Stavo impazzendo!

Ora stavo capendo che la sua punizione consisteva proprio in questo: fin’ora mi ero vantato (anche con voi qui) di avere sempre il controllo della situazione, in ogni occasione, ora invece mi stava dimostrando che non dovevo sfidarla perché poteva togliermelo da un momento all’altro esattamente come aveva fatto sabato mattina, esattamente come stava facendo ora tenendomi in questa estenuante attesa! Finché…

Finché martedì sera ci appartammo per fare l’amore, ma durante i preliminari aveva un sorriso fisso… Non capivo per quale motivo, finché rispose alla mia ennesima domanda sul perché di quel sorriso, proprio mentre io ero intento ad abbandonare la lingua ai suoi sapori:

Stavo pensando a Domenica… A come mi sono divertita alle tue spalle per la seconda volta di fila… Sì lo so che vuoi che questo lo possa fare solo rarissimamente, ma l’ho fatto apposta due giorni consecutivi, te l’ho detto che non finiva lì!! E lo so che vuoi che se lo faccia te ne debba parlare subito ma anche questo l’ho fatto apposta, così impari brutto stronzo, a fare il galletto con le altre! Uhm, sì lecca, almeno ti rendi utile…

E così mi ha raccontato che la scorsa domenica, dovendo lavorare da Gianni, ma essendo io impegnato fu accompagnata proprio da lui, e che ne approfittò di essere in anticipo per fare qualche prova ai pali… Ma mi raccontò che mentre faceva le sue prove, Gianni ne fu particolarmente attratto finché salì sul palco e prese a baciarla. Erika mi ha raccontato che non ha opposto la minima resistenza, cogliendo la palla al balzo per darmi la seconda lezione, ma che anzi il fatto che potessero essere raggiunti dagli altri (dalle altre ragazze o dagli altri dipendenti di Gianni) la eccitava ancora di più! Da un momento all’altro poteva arrivare uno di loro. Anche questa volta mi ha voluto nascondere parecchi dettagli ma non ha tralasciato quelli per così dire “più dolorosi”: mi ha raccontato che hanno scopato lì sul palco stesso, mi ha detto che lui alla fine l’ha presa a pecora e che le è venuto sulla spalla e sul sedere di Erika. Non so altro!

Questo racconto mi eccitò molto mentre facevo l’amore con lei… Infatti lei venne subito e io subito dopo di lei… Poi passò un’oretta, passò la sbronza della passione, presi le palle in mano ed esplosi:

Ora basta! Ho capito che ho sbagliato a non parlartene prima e a fare di testa mia, ma ora hai esagerato! Mi fai schifo, di Domenico possiamo fidarci, ok e di Gianni? Non ti vuoi rispettare? Almeno rispetta me! Se tu prendi qualche malattia non sono solo cazzi tuoi, se permetti, ma lo sono anche miei! Scusami ma non voglio stare con una persona al fianco della quale posso anche rischiare la vita!

Vuoi comportarti da single senza dover dar conto anche a me dei tuoi comportamenti? Allora sii single e non rompermi le palle! Vattene ora, se vuoi fare di testa tua! Volevi farmela pagare? Ok me l’hai fatta pagare sabato mattina, era necessario anche domenica sera?

Io ti do fiducia nel farti fare tutte queste cose… E non è da tutti, e tu come mi ripaghi?

Erika abbassò la testa e non disse più nulla l’accompagnai sotto casa e le urlai di andarsene! Ricordo che Erika pianse molto, esitò qualche minuto, poi aprì la porta e andò via dicendo “Sono proprio una stupida!” E così andai via anche io.

Ero stordito, quasi ubriaco, avevo appena mollato la donna di cui sono praticamente dipendente: è inutile nasconderlo! Non sentivo più nulla solo un gran silenzio!!!

Passò mezz’ora e mi richiamò: voleva parlarmi. La incontrai e ammise di aver perso la situazione di mano. Ammise che tutto, la lap-dance, gli spettacoli, le attenzioni che riceveva, tutto questo lo doveva a me, essendo prima una sempliciotta di provincia come tante altre. Ammise di essere stata una stupida ad aver esagerato nella sua reazione, mi promise che si sarebbe presa molta più cura delle precauzioni e avremmo fatto controlli sistematici d’ora in avanti, mi promise di riprendere le nostre vecchie regole, per cui il gioco estremo di incontrare qualcuno alle mie spalle lo avrebbe potuto fare solo rarissimamente e solo se subito dopo mi avrebbe parlato di tutto! E dopo tutte queste cose si mise letteralmente in ginocchio davanti a me e letteralmente mi implorò di darle un’altra possibilità! Tutto questo con gli occhi molto gonfi e rossi!

Forse questo vi potrebbe sembrare un gesto stupido, un gesto di circostanza, e magari assolutamente stonato con il resto del blog. Ma è quello che è successo 3 giorni fa! Si può giocare finché si vuole, ci si può prestare ai ruoli che sembrano quanto più strani possibile, e che potrebbero sembrare mancanti di rispetto finché si vuole, ma il gioco è il gioco, il rispetto, invece, è ciò che stavo esigendo quella sera. E in quel gesto ho letto tutta la genuinità di chi ammette i suoi sbagli.

dicembre 21st, 2009  Posted at   Regole del gioco cuckold

Ho risentito più volte Lino su internet. Erika mi chiedeva continuamente di lui, se lo avessi sentito, se mi avesse chiesto di lei, ecc… Per di più Erika più volte mi aveva espresso il desiderio di volersi sentire più “potente” nei mie confronti avendo lei direttamente il numero di cellulare dei suoi amanti. Così parlando con Lino gli chiesi se gli andasse di farle la sorpresa di telefonarle senza preavviso… E dunque gli diedi il numero di telefono di Erika.

Quella sera Erika era terribilmente radiosa ed euforica, mi ringraziò per la sorpresa e per averle dato quella fiducia e mi diede un tenerissimo bacio sulla guancia. Non so perchè, ma quel semplicissimo bacio sulla guancia mi fece eccitare e non poco, forse perchè sapevo che quell’euforia era dovuta ad aver sentito lui…

Non sapevo ancora se avessi fatto la cosa giusta, ma lo avevo fatto, e di sicuro la sua gioia non mi diede altro che piacere. Come ho scritto più volte, godo per il Suo piacere. Probabilmente penserete che questo è un piacere che solo un folle può provare. Probabilmente avete ragione, un folle appunto, un pazzo d’amore.

A presto. Francesco.

Trovare un titolo per questo post è stata davvero cosa non facile, dato che, per dovere di cronaca in ordine cronologico, devo raccontare più cose.

Il primo aneddoto importante è quello del nuovo Club Privé. Come ricorderete, il club privé che frequentavamo era stato chiuso da un blitz delle forze dell’0rdine, e questo ci aveva lasciato “a piedi” per un po’ di tempo, finché seguendo le indicazioni di alcuni amici conosciuti nel privé ormai chiuso e cercando informazioni su internet, riguardo il posto e le indicazioni stradali riuscimmo a raggiungere quello che sicuramente è il miglior club privé della nostra zona e, forse, del centro-sud! Giunti lì restammo impressionati dalle auto presenti nel parcheggio, sintomo di una buona selezione. Dopo i doveri burocratici, lasciato l’ingresso, all’interno fummo impressionati dallo sfarzo del posto, restammo a bocca aperta: mi ricordava davvero la villa della loggia massonica in cui si intrufola il protagonista di “eyes wide shut“! A questo si aggiungeva l’area con due piscine (di cui una idromassaggio), bagno turco, sauna, e persino un solarium! La sala video del precedente club era uno stanzino con due divanetti un tavolino e un vecchio televisore a CRT, mentre questa era davvero un piccolo cinema porno all’interno della villa stessa! La selezione era ben fatta, bei singoli distinti, belle coppie, e c’era anche qualche coppia giovane della nostra età. Ma soprattutto la cosa che mi impressionò positivamente fu la presenza di un corpo di security composto da 5 – 6 uomini che giravano per il club restando collegati tramite auricolare. Per intenderci le auricolari potevano anche essere finte, ma di sicuro ispirano un senso di sicurezza che ti porta a vivere la serata in maniera davvero spensierata! Insomma, che dire, questo club privé era davvero uno spettacolo e da allora, ci siamo ritornati ogni sabato, anche se questo ci porta ogni settimana a fare 2 ore di auto (più altre 2 ore di auto per il ritorno, quindi in tutto 4)!

L’altro fatto importante da raccontare è che dopo il sabato della fortissima esperienza raccontata nel post precedente non abbiamo più rivisto Vito, in quanto si è fatto sentire molto meno e ho colto la palla al balzo per stroncare sul nascere il crescente coinvolgimento mentale di Erika nei suoi confronti, facendo leva sull’orgoglio di Erika nello spingerla a non ricontattarlo! Inoltre, c’è da dire, che una esperienza così forte lascia un gran segno anche quando l’eccitazione è ormai finita e questo mi ha indotto a parlare con Erika per chiarire che un altra esperienza in mia assenza o comunque umiliante per me sarebbe stata vissuta solo dietro mio espresso consenso e comunque molto raramente. Non che non mi fosse piaciuta questa esperienza, anzi, ma semplicemente volevo riprendere le redini dei mie sentimenti dando carta bianca solo quando mi sento pronto per questo al 1000% e in questo modo godere al massimo di queste situazioni più estreme. Questo comunque non avrebbe precluso la possibilità da parte di Erika di poter riproporre un’altra situazione del genere, io ovviamente avrei potuto rifiutare come accettare! L’unica eccezione al mio consenso (ma non alla sporadicità) sarebbe stata quella del caso (comunque fino ad oggi, quindi per altri due mesi, mai verificatosi) di una sua avventura di nascosto, per la quale non ci sarebbe bisogno del mio consenso (ovviamente, sennò come fa ad essere di nascosto?), ma che dovrebbe subito essere rapportata al “gioco di coppia”, anche nel giorno stesso, come meglio le aggrada: con il racconto, con gli indizi, ecc. Queste accortezze, assieme alle regole descritte nel post “Cosa è andato storto con Luca, le regole del gioco”, sarebbero state d’ora in avanti le uniche regole di “buon senso” da seguire, mentre tutto il resto sarebbe stato lasciato alla fantasia/immaginazione/improvvisazione!

Ultimo aneddoto importante da raccontarvi in questo post è quello di Halloween! Ovviamente decidemmo di passare la “serata delle streghe” al club privé sopra descritto, in cui una volta arrivati, notammo che era stato aggiunto un nuovo cubo al centro della pista molto rialzato e con un palo per lap-dance, che nulla ha da invidiare ai cubi dei locali di lap-dance! Un idillio per una esibizionista e amante del ballo come Erika! Purtroppo però, per l’ocassione speciale di Halloween la pista da ballo (grandissima!) compreso il cubo era gremita, ed Erika quindi non potette fare il suo usuale strip da favola. O almeno non potette farlo sul cubo, ma sulla pista… certo non aspettò di farselo chiedere… Così mentre ballava tolse a ritmo di musica il suo cappello da strega, poi  il suo vestitino e poi il suo reggiseno restando solo con il suo perizoma.

Si strusciava a me, quando fu avvicinata da un singolo, la stessa altezza nostra circa, fisico normale, e viso da classico “bravo ragazzo”. Capii che le piaceva e li lasciai ballare… O meglio lasciai ballare Erika mentre lui cercava di ancheggiare per tentare di starle dietro… Poi mi riavvicinai e prendemmo a ballare per un po’ tutti tre assieme finché decidemmo di andare a bere qualcosa al bar… Lì ci presentammo, si chiama Gianrocco, con qualche anno in più a noi. Al bar Erika mi affidò il suo vestitino da strega per andarlo a riporlo in armadietto volendo rimanere in topless e così feci… Al mio ritorno vidi Gianrocco ed Erika a limonare avidamente vicino al bancone del bar e mi chiesi se non lo avesse fatto di proposito a mandarmi agli armadietti… Mi avvicinai, ma sembravano non essersene accorti… Mi sentivo ancora una volta eccitato, umiliato, ma anche tanto imbarazzato: non sapevo cosa fare… Finalmente scollegarono le loro bocche ed Erika mi propose di andare in camera…. Quella sera aveva le mestruazioni e non poteva far nulla, ma promise che ci saremmo divertiti lo stesso… E lì si inginocchiò, sbottonò i pantaloni di Gianrocco e prese a succhiarlo, ma senza il preservativo nonostante le mie ripetute raccomandazioni! Gianrocco, forse preso dall’eccessivo trasporto, venne praticamente immediatamente senza avere nemmeno l’erezione, sporcando il seno e la spalla di Erika. Fu davvero eccitante vederla sporca di sperma di uno appena conosciuto, e lo pensavo mentre mi avvicinavo a lei per il mio turno quando… Prende la mia testa e la porta con violenza sulla sua spalla sporca di sperma di Gianrocco…. Mi  colse alla sprovvista… Umiliandomi tantissimo nel lasciarmi sul viso lo sperma di quello sconosciuto… Forse è stata l’umiliazione più grande della mia vita, l’ho vista solo qualche volta in qualche film porno cuckold… Ma mi eccitò e non poco. E così poi si abbassò ed iniziò a succhiare anche me finché non mi lasciò schizzare sul pavimento.

La serata si concluse prendendo il numero di Gianrocco e rientrando a casa…. Ma durante il rientro mi sono arrabbiato molto con Erika per la questione del preservativo e dello sperma… Mi è piaciuto si, ma ne vale la pena rischiare un’intera vita per un minuto di piacere? Onestamente credo di no.

A presto il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

novembre 4th, 2009  Posted at   Regole del gioco cuckold, Sesso con il bull

Marco da tempo ci aveva invitati a casa sua così quella sera fissammo un appuntamento nella sua città.

Erika era bellissima: un vestitino corto ma a maniche lunghe, con una ampia scollatura, faceva risaltare tutto il meglio di lei, un decolté con tacco a spillo da 100 metteva ben in risalto le sue splendide e raffinate caviglie e un cappotto elegante chiudeva come un scrigno questo splendido tesoro.

Marco ci raggiunse con la sua auto, così lasciammo la nostra e salimmo sulla sua. La casa era molto piccola ma davvero accogliente, metteva facilmente a proprio agio.  Appena arrivati andai in bagno, e dalle voci sentii che Marco si stava facendo avanti in mia assenza, mentre Erika aveva rifiutato dicendo che voleva che io fossi presente. A sentire questo ebbi una strana sensazione di vertigini quasi come se mi mancasse la terra sotto i piedi e stessi fluttuando nell’aria… Tutto questo insieme ad una grande erezione!

Quando fummo tutti 3 di nuovo assieme Marco ci chiese di poterci mostrare la sua casa, e una volta arrivati in camera da letto fece notare che aveva sky e che potevamo restare sul letto (matrimoniale) ad ascoltare un po’ di musica. Così fu, ma francamente di musica non ricordo un gran ché… Infatti di lì a poco iniziammo ad accarezzare le gambe di Erika, ricordo benissimo con quanta passione Erika iniziò a baciarlo giocando con la sua lingua mentre passava la sua mano sui suoi pantaloni massaggiandoli dolcemente. Io intanto baciavo e accarezzavo la sua scollatura, perdendomici dentro.

Poco alla volta Marco, man mano che accarezzava le gambe di Erika, tirò sempre più su il suo vestitino fino a far uscire allo scoperto il suo perizoma in modo da poterci passare la mano…  Così Marco ebbe quasi un richiamo verso il basso e nello staccare la sua bocca da quella di Erika notai che lei aveva l’espressione di un neonato a cui si sottrae un ciucciotto: aveva una voglia matta di continuare a baciarlo e nessuna intenzione di smettere… Così, mentre Marco cominciò a passare il suo viso sul perizoma di Erika, lei mi sbottono i pantaloni mi ordinò di toglierli e di mettermi in ginocchio vicino al suo viso, così che potesse avere il mio cazzo nella sua bocca… È stata una faticaccia riuscire a resistere senza venire, e per riuscire in questo proposi a Marco di invertire i ruoli: cominciai a leccare la sua figa, immergendo la mia lingua in un mix di umori di Erika e saliva di Marco, mentre alzando un pò lo sguardo vedevo Erika che faticava a portare quell’enorme cazzo nella sua bocca! Questa situazione durò per qualche minuto in cui Erika si godeva la mia lingua e contemporaneamente passava la sua lingua dalla base alla punta del fallo di Marco senza disprezzare lo scroto e i suoi bassi addominali perfetti da palestrato!

La mossa successiva fu Erika a determinarla: mi fece staccare dal suo nettare, fece sdraiare Marco supino, gli disse di indossare il preservativo, mentre lei si sedette sul suo cazzo ricevendolo finalmente dentro di lei. Era davvero enorme, non tanto in lunghezza quanto in spessore, ed Erika emise un gemito di dolore e piacere assieme! Proprio i due stessi sentimenti che stavo provando io in quel momento: dolore e piacere nel vedere per la prima volta la mia ragazza con un cazzo non mio dentro di lei… La gelosia mi faceva stare male, avevo vampate di calore, giramenti di testa, ma contemporaneamente sapevo che quella troia che si dimenava sul cazzo di quello sconosciuto, prima o poi avrebbe maciullato pure me. Sensazioni mescolate: attesa, gelosia, eccitazione, umiliazione, paura, e soprattutto servilismo nei confronti della donna per cui il mio sentimento si andava sempre più trasformando da amore a vera e propria adorazione! Tutti questi sentimenti furono accresciuti nel vedere Erika che da smorza-candela si piegava su di lui abbracciandolo stringendolo a sé e ripetendogli quanto fosse bello! Fu così che Erika venne la prima volta in un fortissimo grido! Fu la prima volta in cui avevo visto la mia ragazza avere un orgasmo non con me… Il mio cervello ormai era completamente andato!

Così Marco chiese se potesse togliere il preservativo e venire nella sua bocca, ma Erika rifiutò concedendogli al massimo di farlo venire sul suo seno e sulla pancia… E così fu Erika iniziò a segarlo fino a farlo schizzare sulla sua pancia… E ancora fortissime emozioni per me… Lo sperma di un altro stava bagnando il corpo della mia dolcissima ragazza.

Io intanto da bravo schiavetto di Erika avevo aspettato, e rivolgendosi a me disse che non era finita lì, che aveva ancora voglia e mi ordinò di entrare dentro di lei, ovviamente nel mio caso senza preservativo dato che allora prendeva la pillola. Una sensazione indimenticabile fare l’amore con lei dopo che ha scopato con uno sconosciuto, con il suo sperma ancora sulla sua pancia e che si spalma tra il suo ed il mio ventre… Fare l’amore con la donna che ami (o meglio che adori), mentre lo sperma (con il suo odore) della persona che l’ha fatta godere prima di te è ancora sulla sua e sulla tua pelle… Un’emozione fortissima! Erika venne subito dopo con un altro grido fortissimo mentre abbracciandomi affondò le sue unghie nella mia schiena… Io venni subito dopo inondandole la figa per più di un minuto continuando a mugugnare… Mi sentivo così immensamente Suo! È stata la prima vera esperienza di gioco del cuckolding con la mia dolce compagna di vita e ci ha già regalato così tante emozioni.

Restammo qualche minuto a coccolare Erika, e parlare un po’. In questo frangente  Marco ci chiese come mai non avessimo ancora frequentato i club privèe e  rispondemmo che temevamo che si facesse troppa “carne da macello” della “povera” Erika e che temevamo i costi troppo elevati. Ci rassicurò su entrambe le cose, mettendomi a conoscenza del fatto che le coppie pagano una sciocchezza in confronto ai singoli.

Andammo via e ci recammo prima in pizzeria e dopo a fare una lunga passeggiata in cui ci siamo coccolati come non mai. Mi sentivo così unito a lei, e innamorato come non mai. Avevamo trovato la ricetta giusta: il gioco si… ma dopo l’affetto e le coccole erano tutte e solo nostre! Grazie amore!

A presto. Il vostro Francesco pazzo d’amore

ottobre 22nd, 2009  Posted at   Regole del gioco cuckold

Che dire, dopo la dolorosa esperienza con Luca ci eravamo effettivamente bruciati. Per un bel pò abbiamo proseguito la nostra vita normale, ma non era questa la soluzione: ciò che abbiamo sbagliato era la totale assenza di regole. Un gioco non è tale se non ha delle regole, immaginate cosa sarebbe il calcio se non si potesse nemmeno stabilire come una squadra può segnare un punto!

Le nostre regole allora furono determinate in gran parte da questa scottatura, poi dal fatto di tenere alla nostra storia, e comunque sono state guidate dal buon senso.

  1. Erika avrebbe potuto contattare quanti bull volesse, ma tutto ciò doveva essere fatto con un numero non suo (da poter cestinare facilmente in caso di necessità insomma) e con me presente o comunque mettendomi al corrente appena possibile.
  2. Qualunque rapporto avessimo intrapreso nel nostro gioco questo doveva essere sempre effettuato in un periodo circoscritto del nostro tempo a disposizione: gran parte del tempo invece doveva essere dedicato a noi due. Insomma il gioco deve restare un diversivo, qualcosa che ci affiati sempre più, qualcosa che ci faccia apprezzare la normalità della nostra storia,  e non piuttosto sostituirla! Insomma la centralità deve essere del nostro rapporto e non dei giochi.
  3. Mai più mescolare il sesso e l’erotismo con i sentimenti.  Io promisi di essere molto più a disposizione e presente nella vita di Erika di quanto lo fossi nel periodo di Luca, ma Erika deve avere me e solo me come suo punto di riferimento. Certo sarebbe assurdo e da illusi immaginare che potesse esserci erotismo senza un minimo di trasporto mentale e di rapporto di amicizia tra noi 3 protagonisti, ma il trasporto mentale è ben diverso dall’affetto.
  4. La regola più importante: onestà! Qualora ci rendessimo conto che qualcosa andasse ancora storto dobbiamo ammetterlo immediatamente e portare in salvo il carico più prezioso dalla nave che affonda: il nostro rapporto.
  5. Cercare subito di stabilire i ruoli con chiunque incontriamo onde evitare che qualcosa di non ben definito possa dare origine ad altri spiacevoli inconvenienti.

Insomma da tutto emergeva l’importanza della nostra storia, quanto dovesse essere importante per noi salvaguardarla, d’altronde se dovesse venir meno il nostro rapporto verrebbe meno anche la possibilità di proseguire questo splendido gioco.

A presto!


PAZZO D'AMORE – Diario di un cuckold

ATTENZIONE: Il blog contiene racconti di esperienze a sfondo erotico.

Per questo motivo, nonostante NON contenga materiale pornografico, la sua lettura è destinata ad un pubblico adulto e consapevole.