Qualche settimana fa sono stato contattato su Facebook da un ragazzo che educatamente chiese di poter fare la nostra conoscenza. Piccolo particolare: Fabio era della nostra stessa regione, non anche della stessa provincia, ma comunque di una confinante!
Ho riconosciuto subito la sua educazione e il suo rispetto e abbiamo iniziato a sentirci abbastanza spesso in chat parlando delle nostre avventure, dei nostri gusti ecc. Fabio si è anche subito mostrato in viso, ha parlato del suo lavoro, dimostrandomi una grande fiducia, per questo motivo gli ho parlato di questo blog. Fabio infatti è stato il primo ad aver letto il blog prima di incontrarlo. Dopo aver letto qualcosa, Fabio mi ha contattato nuovamente e tra le altre cose mi sono rimaste impresse le parole
Mi eccita la tua sottomissione…
Così abbiamo avuto modo di approfondire questo gioco convenendo entrambi su quanto fosse importante corteggiare prima ancora di fare sesso, di questo rapporto tendente al sado-masochista tra me ed Erika che si crea nei nostri giochi, la mia gelosia, la sua seduzione, e quanto dovesse essere bravo lui tanto a saper corteggiare lei, quanto a lasciar morire me di gelosia.
Alla fine abbiamo fissato il nostro primo appuntamento per martedì sera (due giorni fa) in un paese a metà stra tra il nostro e il suo.
Siamo entrati in un bar semi-deserto, ordinato tre birre, e cercato di rompere gli indugi… Finchè…
Ho cercato di versare la birra nel bicchiere di Erika, ma lui me l’ha tolta dalle mani, l’ha versata, e l’ha passata con gentilezza a lei… Insomma mi ha tagliato fuori di netto nel suo corteggiamento alla mia ragazza. Forse potrà sembrare una cosa da nulla, ma questo piccolo gesto ha fatto già una buona impressione: ha mostrato da un lato la sua fermezza e dall’altro la dolcezza che Erika tanto cerca…
Fabio, allora ha preso a ricoprire di complimenti, lanciandole sguardi molto profondi. Stava corteggiando la mia ragazza sotto i miei occhi, mentre io me ne stavo in silenzio seduto al mio posto, preso da questa situazione, con il cuore che batteva all’impazzata e che non mi lasciava pensare ad altro che a ciò che stavo vivendo!
Sguardi che si cercano, giudizi positivi scambiati a vicenda, i complimenti di Fabio, era il segno che le cose stavano andando bene . Poi lui trova una scusa per il contatto: le prende la mano e chiede di poter vedere la nostra fedina… Ma evidentemente era più interessato alla sua mano che alla fedina, infatti inizia subito ad accarezzarla lentamente, ad intrecciare le sue dita con quelle di Erika: la sua corte cominciava ad essere sempre più spietata, seppur dolce, proprio alla mia ragazza, proprio sotto i miei occhi.
Erika a tratti mi guardava con un sorriso appena accennato e quello sguardo di sfida ai mie sentimenti, sembrava stesse dicendo:
Ti piace ingelosirti, eh?! E adesso ti faccio ingelosire come si deve…
Poi all’improvviso Fabio prende a baciarla… Accarezzano le guance, incrociano le labbra, divorano le loro lingue…. L’uno animava la passione dell’altra e viceversa, si sono divorati per diversi minuti, senza più rivolgermi la parola lasciandomi in silenzio a contorcermi con la mia gelosia…
E intanto più passavano i minuti in cui erano impegnati a divorarsi, più veniva catturata l’attenzione degli unici altri due tavoli presenti… Cominciavo a vedere i loro occhi puntati su di noi e su di me, in particolare vedevo del disprezzo negli occhi di un tavolo di zitelle! L’imbarazzo che creava si aggiunse alla mia gelosia, oltre che all’eccitazione di aspettare che la mia ragazza fosse tornata mia…. Nel solito vortice di emozioni mi sentivo trasportato, ma questa volta con il valore aggiunto del totale imbarazzo, e così oltre a restare in silenzio, abbassai lo sguardo sul tavolo.
Quando l’imbarazzo fu eccessivo, decisi di andare in bagno per smorzarlo un po’, ma forse non feci la scelta più adatta, in quanto sentii su di me come macigni gli sguardi che mi seguivano, quasi fin dietro la porta chiusa!
Tornai dal bagno e notai che le loro labbra erano ancora incollate! Non si erano staccati! Quando Erika bacia così vuol dire che è davvero presa! Questa volta però iniziavano a staccarsi per piccoli momenti, in modo da potersi accarezzare dolcemente, come fidanzatini e per fare in modo di rivolgersi dei complimenti, che però non potevo capire perché erano davvero sussurrati. Ho potuto solo intuire cose come “bellissima” o “bravissima”, ecc…
Poi un’altra scossa di emozioni: Erika si alza e dice che va in bagno, nello stesso momento si alza anche Fabio e la segue… Non credevo potessero arrivare a questo sono rimasto in silenzio, tra sgomento, gelosia, eccitazione ed imbarazzo, solo sotto i riflettori delle zitelle che mi fissavano come merli!
Ho “intuito” che non sarebbero tornati subito dal bagno, così ho preso un’altra birra e pagato il conto anche per Erika e per il suo amante.
È tornato prima Fabio dal bagno con un viso soddisfatto, gli chiesi se gli fossimo piaciuti, se fosse soddisfatto della serata, e mi rispose di sì, poi aggiunse:
La tua ragazza è fantastica, me lo ha succhiato in bagno…
Mi lasciò allibito su come potesse essere così dolce e romantico con Erika e allo stesso tempo essere rude nel giocare con la mia gelosia! Davvero dosato bene!
Poi tornò anche Erika rivolgendomi un bel sorriso estasiato… invece guardando Fabio chiese:
Erika: Gli hai raccontato?
Fabio: No che dici glielo racconto o lo facciamo rimanere sulle spine?
Erika: No no, non raccontare facciamolo rimanere sulle spine per ora, dai…
Fabio: Ti sono piaciuto? Ti piaccio? Più di Francesco?
Erika: Oh, sì molto di più, Francesco non è come te…. è un buono a nulla!
Fabio: È un cornuto, vero?
Erika: Si certo che lo è!
Fabio: Mi prometti che non lo farai con lui finché non ci rivedremo?
Erika: Uhm vedrò cosa potrò fare…
Fabio: Allora mi prometti almeno che penserai a me mentre lo fai?
Erika: Certo, promesso!
E lo disse con voce languida mentre accarezzandogli la guancia stava per riprendere a baciarlo… Fabio propose di prendere anche loro un’altra birra, ma non la ordinarono. Dopo qualche minuto si voltò scocciato verso me e disse:
Allora per queste birre che devo fare? Arrivano o me le devo ordinare io?
Allora capii, chiesi scusa ed ubbidiente andai ad ordinare le loro birre….
Alla fine andammo via, Fabio saldò il conto per le ultime due birre e ci dirigemmo verso le auto. Lungo tutto il tragitto entrambi restavano abbracciati, parlottavano tra loro, ridevano e si baciavano, mentre io rimasi un po’ indietro… Quando giungemmo alla sua auto aprì la porta e porse un peluche ad Erika, i cui occhi si accesero ancora di più, il cui sorriso arrivò fin dietro la nuca e lanciò le braccia al suo collo ringraziandolo. Sembrerà una sciocchezza, ma nessuno mai era stato in grado di rivolgerle un pensiero del genere!
Al rientro in auto Erika mi ringraziò per tutto ciò che faccio per farle vivere queste forti emozioni, mi coccolò durante tutto il tragitto e mi raccontò che appena entrati in bagno avevano preso a baciarsi con foga, mentre ad un tratto Erika aveva preso il suo cazzo tra le labbra, le stesse con cui mi stava baciando le guance mentre guidavo, e che alla fine lui le era venuto sul seno…
Ancora forti emozioni durante il tragitto, l’umiliazione del racconto e le sue coccole, in una miscela davvero inebriante, come culmine di una delle più belle serate dall’inizio di questo gioco!
PS: non posso accertarvi nulla, ma chiederò a Fabio di raccontare la stessa esperienza dal suo punto di vista qui sul blog!
A presto, il vostro Francesco Pazzo d’Amore.