Ieri ho ricevuto una mail da parte di un lettore che riporto qui integralmente.
Ciao Erika:
Inanzitutto complimenti a voi due per essere così liberi di mente ed intelligenti.
Sono Diego. 38 enne del nord Italia. Il mio ruolo è quello di bull di coppie. Fino a adesso ho frequentato
3 coppie e attualmente frequento una.
La cosa che mi sono chiesto sempre è il come inizia questo in una coppia che credo tu spieghi molto bene
nelle tue risposte. Ripetto ho avuto 4 esperienze e i 4 mi hanno raccontato gli inizi in maniera diversa.
Io personalmente come uomo non potrei tollerare che qualcun’altro faccia sesso con mia moglie.
Non dico che sia una cosa che non va bene, anzi, sarei un idiota e un falso visto che sono un bull e
vengo favoreggiato da questo, ma mi chiedo se non si tratta veramente di donne che in realtà oddiano
profondamente il marito al punto di fargli vedere come si godono un altro.
Nel mio caso in due delle mie avventure mi è capitato di essere stato io ad iniziarla nel sesso anale.
Cioè, due mariti hanno visto come un suo desiderio di anni si è fatto vero ma da un altro…anzi,
queste donne, almeno mentre c’ero io nella loro vita, non davano il sedere al marito ma solo a me e una
solo quando il marito era presente.
Tra l’altro mi è successo (e mi succede ancora)che quando ci vedevamo da soli con lei, cosa che mi è
capitato con le 4 coppie, lei si comportava in maniera diciamo “normale”. Con una marcia in più rispetto
a qualunque altra donna, ma normale dentro della trasgressione..ma quando il marito era presente, queste
donne si facevano sbattere di più, succhiavano di più, diciamo che diventavano molto più puttane…molte
volte anche chiamando al marito “cornuto” “incapace” “guarda come un altro mi sbatte per bene”..ecc.
Tu che sei donna, mi sapresti spiegare il perchè di questo vostro atteggiamento?-
Ciao e scusami che mi sono dilungato così tanto.
Ed ecco la mia risposta:
Ciao…
Premetto che apprezzo sempre il dialogo. Premetto anche, però, che non mi è molto piaciuto il tuo linguaggio. Premetto anche che non mi è piaciuta (anzi in genere la odio) quella sottile linea argomentativa sottostante per cui le donne sweet sarebbero in qualche modo diverse dalle altre. Sono donne come tutte le altre, meritano lo stesso rispetto. Anzi il senso di questo gioco è proprio di dargliene di più. Per questo motivo non girerò questa mail ad Erika.
Detto questo mi chiedo se tu abbia mai sentito parlare del termine “sado-masochismo”. Mi chiedo anche, qualora tu ne abbia sentito parlare, se ingenuamente lo associ soltanto ad un genere di concezione costruito soltanto da film porno e cioè da fruste catene torture varie e tute di pelle, più che a concetti provenienti dalla conoscenza di se stessi .
Il sado-masochismo non è solo ciò che vedi nei film porno, anzi quello è solo una parte del sado-masochismo. Piuttosto come ti dicevo, il sadomasochismo riguarda la conoscenza di se, la conoscenza del proprio e dell’altrui dolore. Dolore che non è detto debba essere fisico, può anche essere (e lo è molto più spesso) mentale.
A riprova di ciò ti invito a ricercare il significato dei termini che compongono questa parola su un qualunque dizionario.
La parola infatti è composta da due termini: sado (proveniente dal termine sadico) e masochista.
Il sadico è colui che ama generare dolore, specialmente nei confronti di chi AMA, allo scopo (inconsciamente) di mettere alla prova il suo amore, ricevendone delle conferme! (È come se dicesse “Vediamo fino a che punto è in grado di amarmi mio marito”). Quindi, mi spieghi dov’è l’odio? Io ci vedo semmai la voglia di sentirsi amate all’estremo dal marito tutto qui. NON SOLO! C’è la voglia di non dare per scontato l’amore del proprio marito (cosa aberrante che invece succede nella maggior parte delle coppie “normali”) ma di volerlo vedere dimostrato. Ancora ti chiedo, ma dove lo vedi l’odio?
Il masochista è invece colui che ama amare e basta. Dice alla propria moglie “ti amo a tal punto che qualunque cosa tu mi faccia io continuerò ad amarti”.
Parlavo di conoscenza di se stessi, perché questa distinzione di concetti non esiste solo in due persone diverse facenti parte della stessa coppia. Esiste persino all’interno della stessa persona. Se tu imparassi a conoscerti molto più a fondo scopriresti che c’è un po’ di sadismo e anche un po’ di masochismo anche in te.
C’è in tutti noi. In alcune persone, per alcuni momenti, può essere più forte l’una componente o l’altra… Questo non fa di queste persone dei “diversi”!
Allora, caro Diego, ti chiedo dove lo vedi l’odio? Davvero sei così ingenuo da credere che quegli sguardi “di odio” in quel gioco delle parti significhino davvero odio? Che quel dolore inferto sia spinto dall’odio più che dalla voglia di vedere dimostrato l’amore del proprio marito? Davvero sei così ingenuo da non andare oltre questo gioco delle parti? Davvero sei così sordo da non sentire nemmeno queste componenti all’interno di te stesso per avere una risposta?