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Quel pazzo pazzo sabato

5 ottobre 2011  Nella categoria   Sesso con il bull, Umiliazione - Cuckold Estremo
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Lo scorso sabato è successo qualcosa di strano.

Siamo stati al club, Erika ha ballato come sempre, e come sempre si è divertita come una matta a far eccitare tutti quanti, sempre al centro delle attenzioni, cibandosi degli sguardi e della voglia altrui. Di solito però si era fermata qui.

Sabato, invece dopo qualche minuto che lei ballava con un single (obbiettivamente un bel ragazzo), l’ho vista allontanarsi dalla pista da ballo tenendolo per mano e quasi trascinandolo verso l’area privé. Ho cercato di seguirli, ma è sembrato quasi come fossero spariti, dileguati… Mi sentivo un segugio abbandonato alla ricerca disperata del proprio padrone cercando di fiutare le sue tracce.

Erika l’ho rivista dopo circa una mezzoretta, riprendendo a ballare come fosse nulla, per ripetere ancora una volta, con un altro single la stessa fuga verso le camere… Di nuovo senza dirmi nulla, lanciandomi solo uno sguardo che sembrava misto tra uno sguardo si sfida e uno di ansia di voler essere soddisfatta a tutti i costi. Ho cercato di nuovo di seguirla, ma questa volta, anche avendo visto dov’era diretta, mi ha semplicemente sbattuto la porta in faccia. È passato solo qualche minuto prima che sentissi i suoi lamenti di goduria, e così quel vortice, quel vuoto che ho sentito dentro mi ha trascinato nuovamente verso la sala principale del club, camminando mesto, aspettando solo di rivederla presto.

Ma non è finita qui. Erika, una volta tornata da me è andata a bere qualcosa insieme ad un altro single, ma non so cosa si siano detti per l’esattezza. L’unica cosa certa è che poco dopo erano a ballare insieme e lì, davanti a tutti, dopo pochissimo Erika si è inginocchiata, ha sbottonato i suoi pantaloni, gli ha messo lei stessa un preservativo, ed ha accolto il suo cazzo tra le sue labbra, inziando ad andare su e giù con la testa a tempo di musica. Sono rimasto sconcertato, umiliato dal sentire gli sguardi di chi ci conosce su di me. Erika che si è sempre dichiarata troppo esigente nei gusti… proprio lei stava facendo una strage. A questo si aggiungeva in me l’invidia per quello sconosciuto che stava godendo della sua bocca.

Non è passato tanto tempo, che Erika si è alzata quasi scocciata da lui, è venuta aggressivamente da me, si è abbassata, ha sbottonato i miei pantaloni inziando a succhiare me, questa volta, davanti a tutti… Era diversa dal solito, non era dolce come solo lei sa essere, sembrava avere “fame” di qualcosa. E così sono esploso nella sua bocca, sul suo viso, inondandola di me… Lei però no n si è fermata, aveva gli occhi chiusi e sembrava quasi non se ne fosse accorta del fatto che fossi già venuto, finchè si è staccata e ha inziato a giocare con le dita e lo sperma che aveva nella sua bocca, ha riempito le sue dita del mio piacere e le ha passate nella mia bocca, continuando a passarmi il resto dello sperma che aveva ancora tra le sue labbra baciandomi.

Sentivo quel forte sapore di sperma in bocca, un sapore troppo forte a cui un uomo difficilmente si abitua. Ma quel sapore è stato condito dall’esplosione dell’umiliazione finale quando Erika si è avvicinata al mio orecchio sussurandomi:

Mangiala tu, perché non voglio la tua sborra, voglio quella di Carlo!

Lì è stato tutto chiaro, la fame di Erika ha avuto un senso: non potendo ancora ottenere Carlo lo ha cercato, cercato e ricercato in altri uomini, me compreso, usandoci fino all’ultimo.

 

4 Commenti per “Quel pazzo pazzo sabato”

  1. ice scrive:

    deve essere stato molto bello per gli altri nel prive’…. felici di essere stati usati dalla porcellina..

  2. markus scrive:

    Ciao, sono anke io un marito cuckold e devo dire che nel leggere il tuo blog ho rivissuto tante esperienze avute in 11 anni da cuck. Lo stesso vale per questo ultimo post. E’ normale e quasi ovvio che succeda e che ci si trovi in una situazione del genere, dipende però da quando è stretto il legame tra voi due affinchè la cosa possa essere superata. Anke noi siamo passati attraverso queste prove, finora senza che abbiano potuto minare la nostra sintonia e complicità. Ciao. Markus

  3. pazzodamore scrive:

    Ciao MArkus, grazie di aver condiviso anche la tua esperienza…
    In realtà per noi non è una semplice prova, ma è proprio questo che cerchiamo, questa situazione di limbo, di confine in grado di mettere alla prova la mia voglia di riconquistarla ogni volta!

  4. stefano scrive:

    ti invidio vorrei che anche mia moglie fosse troia come la tua

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PAZZO D'AMORE – Diario di un cuckold

ATTENZIONE: Il blog contiene racconti di esperienze a sfondo erotico.

Per questo motivo, nonostante NON contenga materiale pornografico, la sua lettura è destinata ad un pubblico adulto e consapevole.