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Posts Tagged ‘cuckold’

settembre 2nd, 2013  Posted at   amore, Innamorarsi di un bull?

È da novembre, circa, che Erika si era chiusa in se stessa, lasciando da parte il suo “progetto” fondamentale a causa della lunga fila di delusioni accumulate. Il risultato? Aveva deciso di lasciarsi andare solo in club privé, lì dove non avrebbe avuto alcun coinvolgimento emotivo, mi avrebbe umiliato per qualche ora, e poi tutti a casa lì dove sarebbe stato come se non fosse successo nulla.

In effetti così è stato da novembre ad ora. Ma… Erika non è questa, lo sapevo, lo so. Erika è la principessa avida di emozioni da un lato, sadica dall’altra. Dunque so che prima o poi tornerà con il suo prorompente egoismo a cercare emozioni per sé lasciandomi nella dolce sofferenza che pretenderà di vedere. Questo l’ho sempre saputo, seppure Erika ha negato con la solita formula “non mi interessano più gli altri sentimenti”.

E pur si muove, eppure qualcosa si muove. Scomodare una (presunta) citazione di Galilei non è arroganza, ma un dato di fatto: ho visto giusto nell’aspettarmi un ritorno di Erika a cercare un amante degno di tale nome. Certo sono ancora piccoli passi, ma era proprio così.

Veniamo ai fatti. Qualche settimana fa ha conosciuto un ragazzo in privé con cui ha parlottato un po’ e nulla di più. Mi disse che le piaceva, almeno fisicamente. Poi la scorsa settimana ci siamo reincontrati in privé per due sere di seguito, ancora hanno parlato, sono restati abbracciati a lungo e un lungo bacio.

Qui non c’è bisogno che Erika mi dica altro. Se con un ragazzo non accade nulla, ma si sente a suo agio restando abbracciata per parecchio tempo, magari coronando il tutto con un lungo bacio… Bè vuol dire che Erika ha visto qualcosa che le piace sul serio, e non solo sul piano fisico. Infatti pare abbiano parlato molto anche su Facebook e per telefono, conversazioni di cui non so nulla. Anche il fatto che io non sappia nulla di ciò che si sono detti è un altro indizio: Erika prova dell’interesse per lui.

Veniamo a lui, Davide. In questi tre giorni ho cercato di scrutare i suoi interessi: non voglio che Erika prenda un’altra cantonata, cercando emozioni e sentimenti, ma ritrovandosi poi un altro scimmione dall’eccesso di ormoni. Bè sicuramente Davide mi è sembrato un ragazzo interessante da questo punto di vista, in tre sere in privé ha coccolato ripetutamente Erika, senza mai spingersi oltre un lungo, tenero bacio.

Che sia dunque la persona giusta? Che sia il momento in cui Erika possa coronare il suo sogno di vivere fortissime emozioni con un altro uomo e non giocare soltanto?

Solo il tempo potrà rispondermi, intanto incrocio le dita (e volano le farfalle nello stomaco).

A presto (sempre che Erika voglia aggiornarmi a riguardo).

Francesco.

luglio 30th, 2013  Posted at   Club Privée, Gang bang

Non c’era altro modo di chiamare questo post, perché in effetti di questo si è trattato: un sogno ad occhi aperti vissuti nella calda notte di un sabato di fine luglio.

Prima di andare oltre, molti mi hanno chiesto (contattandomi per email) che fine avessimo fatto, io, Erika, le sue trasgressioni e le mie corna… Bè siamo ancora qui. Non ho scritto più nulla perché seppure qualche incontro c’è stato si è trattato delle solite storie deludenti, di quelle di cui vi ho parlato tante volte e, onestamente, non voglio rendere questo blog un angolo di pianti! Dunque c’è stata mancanza di tempo, che mi ha reso impossibile scrivere di altre delusioni.

Ma quando si vive qualcosa di incredibile è impossibile non trovare il tempo per annotarlo negli annali delle nostre trasgressioni!

Quando mancano le esperienze belle, quelle che ti fanno saltare il cuore direttamente tra un orecchio e l’altro, quelle che ti accartocciano nel turbinìo di emozioni fatto di sofferenza, gelosia e passione… Bè quando manca tutto questo ecco la Erika che non ti aspetti.

Sabato, serata in privé. Le presenze si notano, i soci non sembrano (stranamente) risentire del caldo e riempiono il club, sia singoli che coppie con i loro vocii, le loro esperienze da raccontarsi, i loro approcci… Non mancano certamente singoli bruttini, in là con l’età, di quelli che restano sempre un po’ in disparte. Ma certamente ci sono anche singoli carini, quelli che sai che certamente attireranno l’attenzione di una donna, e magari conoscendo i gusti della tua donna ti basta anche solo guardarli per lasciar scorrere un lampo di gelosia.

Erika balla, ballo anche un po’ io con lei, finché mi allontana per cominciare il gioco di trasgressione fatto dai nostri sguardi che si cercano a distanza nella semioscurità… Nella stessa semioscurità in cui due singoli, davvero carini, si avvicinano ad Erika. Hanno modi, ci sanno fare, la invitano a ballare senza pronunciare una parola, si lasciano intendere attraverso i loro movimenti. E così Erika si lascia sedurre ballando con entrambi.

I corpi si uniscono in una sorta di scrigno danzante: Erika al centro, i due singoli, l’uno davanti, l’altro dietro le stringono i fianchi, sfiorano i loro bacini con il suo, le baciano il collo. Conosco Erika e conosco il suo “codice” di reazioni: quando alza la fronte all’indietro e chiude gli occhi è in estasi, comincia a viaggiare nel mondo delle sue emozioni, quel mondo che in quel momento mi è vietato!

Le loro mani voluttuose avvolgono Erika, decise e dolci le sfiorano il corpo. Poi si spostano nell’angolo più lontano della zona discoteca (perché?) ed Erika si abbassa… È lì, continua a muovere il suo corpo a tempo di musica, con il suo viso all’altezza dei loro bacini, gli chiede di indossare i preservativi e… li afferra uno per mano.

Erika apre la sua bocca, come fosse Alberto Sordi subito prima di gustarsi i suoi spaghetti, ma Erika mi affonda con un lungo sguardo in quel momento. La distanza, l’oscurità, le emozioni, nulla ha potuto fermare quello sguardo lungo un paio di secondi, lanciato dritto verso il mio stomaco.

Erika lanciò la sua lenza e di sicuro fece pesca grossa nella mia gelosia! Li masturbava e poi li succhiava avidamente e poi ancora uno e l’altro, alternando a tutto questo sottili e taglienti sguardi verso di me. Respirare? Per lunghi minuti non sapevo più cosa significasse. Sentivo un tremolio crescere dai miei fianchi, inondarmi lo stomaco e giungere fino a bloccarmi la gola!

Ad un tratto si avvicinano alcuni singoli, ero certo che Erika avesse voluto concentrarsi solo sui suoi primi partner. Se me lo avessero chiesto avrei puntato del denaro scommettendo che Erika li allontanasse. E avrei perso!

Erika mi stupisce. Mi colpisce e affonda. Mi distrugge. Si lascia circondare dai nuovi arrivati chiede anche a loro di indossare i preservativi e comincia a succhiare anche loro. Ora così circondata la vedo a malapena e quindi decido di avvicinarmi. E sono lì ad un passo da lei.

Lo spettacolo è incredibile, vedo Erika nei panni di una porno attrice dei migliori film porno. Ma qui gli attori li posso toccare (Greta permettimi la citazione), qui però la protagonista è la mia fidanzata, anzi no, è ERIKA.

Non ho contato quanti singoli l’avessero circondata forse 7 o 8. Tutta la zona razionale del mio cervello era scappata in quel momento, figuriamoci contare… In qualunque numero fossero, Erika alternava i loro membri nella sua bocca, e godevano riempiendo i preservativi tra le dita affusolate di Erika o tra le sue labbra carnose. Quelle stesse labbra che avevo baciato qualche minuto prima.

Da questo momento in poi i miei ricordi sono molto confusi. Non ricordo per quanto tempo Erika si lasciò andare a questa follia, non so quanto tempo durò ciascuno, ricordo solo i suoi lunghi sguardi. Sguardi colmi di cattiveria d’amore.

Erika non si era mai lasciata andare ad una gang bang orale del genere, più di 5 anni di esperienze. Mai accaduto. Eppure quella sera è successo, era in estasi lei, ero in estasi io. Potrei dire di aver quasi fatto fatto l’amore con lei, in un rapporto a distanza di qualche metro, veicolato dai nostri sguardi, e da diversi singoli usati come nostri strumenti.

gennaio 7th, 2013  Posted at   amore, Club Privée

La situazione cuckold più classica che potesse crearsi, l’abbiamo vissuta lo scorso sabato.

Guardare… Spiare… Ascoltare… Rubare qualche colore, qualche suono… Rubare le loro sensazioni…

Ma andiamo per ordine.

Un sabato sera in privé comincia come al solito con la speranza di incontrare il singolo in sintonia con noi, ma soprattutto con lei…

Un sabato sera in privé continua con l’accorgermi dello sguardo distratto di Erika nello scrutare i singoli in cerca di qualcuno che la colpisca..

Un sabato sera in privé può proseguire in due modi: rendendomi conto che Erika smette di scrutare perché non interessata a nessuno, oppure notando un continuo scambio di sguardi tra lei e l’uomo che le piace. Ed è proprio così che è andata lo scorso sabato.

Dopo qualche minuto di sguardi lui si è fatto avanti invitandola a ballare e, decisamente, sapeva muoversi, non nel senso che sapesse ballare, ma nel senso che sapeva dosare nel modo giusto un corteggiamento fisico e un leggero distacco fatto di rispetto. Le faceva sentire la sua sicurezza prendendola per i fianchi, ma manteneva quella piccola distanza utile a far sentire Erika padrona dei suoi spazi; le sfiorava il volto a malapena con due dita, mentre lo sguardo sprofondava negli occhi di Erika. Ballavano, ma soprattutto parlavano poggiando le loro fronti l’una contro l’altra. E per una donna come Erika, amante del corteggiamento tutto questo non poteva che essere idilliaco, lasciando culminare il tutto in un lungo bacio, tanto lungo da farmi capire che per qualche infinito e straziante attimo Erika mi aveva relegato nel suo dimenticatoio.

Ad un certo punto Erika si è rivolta a me, con un sorrisino dall’incredibile carica erotica, comunicandomi furtivamente un punto esatto del privé, esattamente come due galeotti possano darsi un appuntamento per organizzare una fuga. È con queste sue coordinate che ho capito di non essere affatto nel suo dimenticatoio, anzi. Mi ha comunicato l’unico posto del privé (che ormai conosciamo come le nostre tasche) in cui è possibile farsi spiare rendendo difficile al suo amante far capire di essere spiato.

Li ho visti correre via osservando i capelli di Erika che si sono sollevati quasi a volerle correre dietro. Li ho seguiti con lo sguardo prima e fisicamente dopo.

Il punto che Erika mi aveva comunicato è una stanza con una porticina appena forata che comunica con la camera adiacente. Sono entrato proprio nella camera affianco alla loro, facendo molta attenzione a non fare il minimo rumore, ho chiuso la porta e lasciato il mondo alle mie spalle.

Erika aveva fatto in modo di continuare il lungo bacio romantico in camera ma questa volta poggiati alla porta comunicante, quasi a sbattermi violentemente in faccia il loro trasporto. Non so come abbiano fatto, ma quasi senza staccarsi sono crollati sul letto, in cui potevo vederli molto meno (quasi per niente a dire il vero) ma potevo sentirli bene. Potevo sentire Erika che cominciava ad infierire su di me “Allora ti piace farlo cornuto il mio ragazzo?”

In questo modo Erika mi ha stupito. Cercando di umiliarmi verbalmente mi ha fatto capire che già sapeva che la visuale non sarebbe stata affatto soddisfacente e quindi stava cercando un legame con me, stava cercando me dall’altra parte della porta.

Tutte le leggi della fisica sono state sospese per me nell’ascoltarla: “Fammi godere tu veramente“, “Finalmente un uomo vero“, “Scopami tu veramente, non come quel coglione di cornuto“, il tutto intervallato da interminabili e forti gemiti di una Erika sempre più eccitata. Su uno degli urli più grandi ho aperto il mio piacere quasi godendo insieme ad Erika. Ancora una volta la situazione paradossale in cui ho riempito un fazzoletto a qualche metro da un uomo che aveva Erika, aveva il suo corpo, aveva la sua pelle, aveva i suoi occhi.

Probabilmente lui avrà capito di poter osare, perché a quel punto ha cominciato a dar corda ad Erika nelle mie umiliazioni: “Dillo che sei mia, dillo che godi con me e non con quello stronzo“, “Ora ti faccio vedere io cosa vuol dire farlo con un vero uomo, e non con un coglione, ti faccio uscire di qua domani mattina“…

Dai rumori ho intuito che hanno cambiato posizione molto spesso, delle quali sono riuscito a distinguerne solo una: Erika era sdraiata prona allargando le gambe mentre lui la penetrava stando sdraiato sopra di lei. Sentivo chiaramente i colpi delle sue cosce contro le chiappe di Erika…

Quando lui ha detto che era sull’orlo dell’orgasmo, Erika gli ha detto di fermarsi… Così entro qualche secondo lui era in piedi di profilo di fronte a me, mentre Erika era seduta sul bordo del letto… Il preservativo non c’era più… “Adesso ci penso io a te, AMORE“… Il suo seme sul seno e tra le dita di Erika… Il mio seme, ancora una volta, in un fazzoletto.

settembre 12th, 2012  Posted at   Primo appuntamento con il bull

Un altro Mr X.

Un altro di cui Erika mi ha impedito di sapere di più. Tutto ciò che so è che è molto dolce, e che probabilmente… resterà da lui per tutta la notte. Se andrà così domani mattina sarà lui stesso ad accompagnarla a lavoro.

Ma ciò che mi tormenta di più è il “probabilmente”. Non so se mettermi l’anima in pace sapendo che ci resterà oppure sapere che tornerà a casa.

Se saprò di più ovviamente aggiornerò presto.

AGGIORNAMENTO: Erika, alla fine, ha deciso di restare con lui questa notte. Mi ha mandato un messaggio alle 8:30 dicendomi che lui la stava accompagnando al lavoro. Non so se i suoi datori di lavoro l’hanno visto, e… in tal caso… non so cosa possano aver pensato.

AGGIORNAMENTO 2: Ho avuto la “grazia” di conoscere qualche ulteriore dettaglio.

Io: Allora com’è andata ieri?

Erika: Molto bene! Appena siamo arrivati a casa sua non ci siamo resistiti. Ci siamo… sbranati!

Io: Che vuol dire sbranati? Che avete combinato?

Erika: Tante cose, tante… posizioni strane che non ricordo nemmeno!

Io: Ma come fai a non ricordarle? Non mi puoi dire più niente?

Erika: Bè ti posso dire che mentre andavamo a casa sua gli ho fatto comprare i preservativi… Ma poi nel suo letto sono stata la prima a non volerli usare.

Io: Ma come non li hai voluti usare? Sei pazza?

Erika: Uffa che palle che sei! Dai! Prendo la pillola e poi, di lui mi fido!

Io: E… E dov’è venuto?

Erika: La prima volta in faccia… Mi ha riempito il viso. La seconda fuori, mi sembra… Mi sembra nelle sue mani! Ora basta non ti voglio dire più niente di ieri!

E così mi ha rimesso a cuccia!

settembre 5th, 2012  Posted at   Sesso con il bull

Si sa, la natura si risveglia in primavera… Erika in autunno (quasi). E così inizia il nuovo gioco di Erika, proposto imposto da lei stessa, senza possibilità di appello.

In sostanza da lunedì ha preso a frequentare alcuni dei suoi contatti, dei quali però non posso sapere nulla. Non so chi sono. So solo che ne vedrà circa uno a sera (tranne ieri)… Ma non potrò sapere nient’altro che lei non voglia dirmi.

Di lunedì ho saputo solo alcune cose:

  • È stata in un locale che frequentiamo spesso, il titolare l’ha riconosciuta. Infatti quando il suo amico ha chiesto di poter andare in bagno, lui ha prontamente risposto “La signorina sa bene dov’è”
  • Si è divertita molto, superando alcune sue barriere. Ad esempio quando facciamo l’amore a pecorina, dice che se spingo troppo (giustamente) le faccio male. Lunedì invece, a quanto pare, lo ha invogliato lei stessa a penetrarla fino in fondo e con forza senza sentire dolore. Eppure io ho tutt’altro che dimensioni esagerate. Quando l’ho saputo a momenti mi prendeva un colpo (e un’eiaculazione precoce).
  • Lui per questo e altri motivi a me sconosciuti, ha detto che l’ha vista molto più, aperta, disponibile, più… troia, insomma.
  • Si rivedranno presto.

Ragazzi, che dirvi, a parte questo non so nient’altro di lunedì sera.

Stasera uscirà con un altro suo amico. Anche di lui non so nulla. Ha solo detto “Vediamo, se fai il bravo, il giorno dopo ti posso dire chi è, ma solo questo…”

Erika a quanto pare ha deciso di passare al gioco al massacro con me, mi ha detto tutto questo mentre stavamo per addomentarci, e ovviamente non ci sono più riuscito, mi ha stordito, non riconosco più in lei la romanticona che cercava una relazione sentimentale e questo stordimento mi dà un senso di gelosia amplificato di almeno mille volte.

Sarà un momento? È cambiata definitivamente? Voi che ne pensate?

giugno 7th, 2012  Posted at   Club Privée, Sesso con il bull, Umiliazione - Cuckold Estremo

Vi ho parlato della nostra delusione riguardo i single incontrati, riguardo la ricerca da parte di Erika di una relazione di sostanza. Delusione pura, certo, ma la speranza è sempre l’ultima a morire.

Ma qui è sorto un effetto sorpresa. Per citare un film, Erika “è molto più facile amarla che capirla”. E si perché Erika ha deciso di non aspettare che qualche rospo si trasformi restando passiva ad aspettare. Piuttosto si è concessa qualche piacere del momento, come lo scorso sabato in privé.

Erika come al solito ha cominciato a ballare con la sua solita sontusa sinuosità, come fosse un serpente sacro attorno al palo… Ha catalizzato l’attenzione  mia e di tutti i presenti con ogni parte del suo corpo, persino i capelli sembravano muoversi a tempo, sembrava quasi potesse comandarli  e spingerli a muoversi secondo la sua volontà. Ad intervalli regolari il suo sguardo incrociava il mio, come fosse un faro la cui luce ti incrocia ad intervalli regolari e un’attimo dopo ti lascia nell’oscurità, per poi incrociarti di nuovo e poi ancora lasciarti al buio. Ricordo che i miei occhi contavano gli istanti che mancavano fino al suo prossimo sguardo in un’attesa che dilatava all’infinito quest’intervallo.

Ad un tratto si è staccata dal palo cominciando a ballare in pista, lasciandosi corteggiare dai movimenti dei single presenti. Finché ha cominciato a ballare in maniera sempre più stretta con un single, lasciandosi stringere i fianchi dalle spalle. È stata Erika ad un tratto che ha preso la situazione in mano, girandosi e spingendolo verso una parete della pista, quasi violentemente. Si è inginocchiata, ha sbottonato i pantaloni, gli ha messo lei stessa un preservativo e lo ha accolto nella sua bocca.

Aveva un’avidità mai vista, quasi una rabbia nel farlo, mentre a tratti si voltava verso di me con uno sguardo tra il dolce e l’amaro. È inutile dire che lui non ha resistito parecchio, gli sono bastati solo pochi minuti per riempire il preservativo nella bocca di Erika. Sotto gli occhi di tutti. Sotto i miei occhi. Ma l’avidità e la cattiveria di Erika non si è limitata solo nell’atto stesso, ma anche successivamente, appena si è rialzata ha letteralmente cacciato il single, senza motivo.

Che dire, sono passati 10 minuti, e mentre Erika ballava al palo ha richiamato a sè lo stesso single, facendo salire anch’egli sul palo, immobilizzandolo ancora e quasi strappandogli ancora i pantaloni. Per la seconda volta, (questa volta sul palo) gli ha indossato un preservativo e ha preso a succhiarlo avidamente, con la stessa veemenza di prima. Il particolare questa volta è che aveva posizionato lui di spalle, in maniera tale che lei fosse frontale rispetto a me e potesse fissarmi per quasi tutto il tempo della suo “rapimento”. Anche questa volta è bastato poco perché lui riempisse il preservativo sotto i colpi di Erika. Anche questa volta, appena rialzatasi lo ha cacciato.

Sarà passata circa un oretta quando ero seduto ad un divanetto e vedo Erika avvicinarsi parlottando con lui (non so dov’erano stati prima). Lo spinge sul divanetto esattamente davanti al mio (un caso?!) e abbassandosi dolcemente non rinuncia al piacere sadico di fissarmi, di scrutare la gelosia nel mio sguardo e di cibarsene. Erika ha baciato a lungo la sua pancia inginocchiata davanti a lui, finché… Per la terza volta lo ha fortemente voluto dentro la sua bocca. Era un incrocio di violenza e dolcezza, un’incrocio che solo Erika sa creare, un mix che lascia poco scampo alla resistenza. Ed infatti poco dopo lui è venuto per la terza volta nel preservativo avvolto dall bocca della “mia” Erika.

È finita qui? Assolutamente no.

Erika ha praticamente violentato il “malcapitato” per la quarta volta. Questa volta lo ha sbattuto su una parete a pochi centimetri da me. Sembrava volesse che guardassi con il microscopio il suo gesto, voleva infilarmi violentemente nell’anima ogni dettaglio delle mie corna. Questa volta (forse perché sfinito) il povero malcapitato è durato decisamente di più… ma alla fine ha ceduto, svuotando il suo piacere nel preservativo che Erika gli aveva indossato. Ha alzato lo sguardo al cielo come chi chiede pietà al proprio aguzzino. Ma poi dopo ha girato lo sguardo verso di me, contemporaneamtente ad Erika. Sono stati gli istanti più lunghi della mia vita. Sguardi potenti come fulmini, profondi come oceani, distruttivi come terremoti.

Per l’ultima volta Erika lo ha cacciato. Usato e cacciato per 4 volte. Ma questa volta, appena rialzata, Erika si è rivolta a me, avvicinandosi al mio viso come se mi volesse baciare…

Hai visto tutto? Bene? Ti piace essere cornuto?

Il suo sguardo ravvicinato, le sue parole ben scandite, seducenti e sadiche mi hanno paralizzato. Mi hanno fatto rabbrividire e sono riuscito a balbettare solo un semplice “s… si…“. E subito dopo, da quella distanza da cui sembrava potermi baciare, ha sputato le mie labbra e mi ha tirato uno schiaffo. Erika non era ancora sazia della mia sofferenza.

Presto introdurro una nuova sezione del blog in cui provero a riassumere le due anime di Erika, in cui cercherò di esplicitare ciò che cerca effettivamente in questo periodo. Ma come vi dicevo, Erika “è più facile amarla che capirla”.

dicembre 15th, 2011  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Premessa.

Io ed Erika nell’ultimo periodo abbiamo un po’ cambiato le nostre regole. Ogni volta che Erika trasgredisce lei mi coinvolge il più possibile insultandomi, umiliandomi, sottomettendomi in qualunque modo. Questo da una parte mi permette di evitare di sentirmi completamente “isolato” e di alimentare il mio masochismo, dall’altra permette di alimentare il sadismo di Erika godendo del suo “super potere” su di me.

 

Mercoledì scorso (vigilia dell’Immacolata) sono stato fuori città e rientrato solo l’indomani.

Così Erika ha approfittato per poter passare del tempo con Dario. Tutto ciò che so dell’appuntamento l’ho ricostruito dal suo racconto e dagli sms e telefonate che ho ricevuto.

Dario è passato a prendere Erika da casa sua e appena si sono visti, hanno ovviamente parlato sul dove proseguire il resto della serata, così lui le ha proposto  di andare ad un nuovo disco-pub aperto poco fuori città. Si tratta proprio di quel disco-pub in cui avrei voluto andarci da un po’ di tempo con Erika, ma per una serie di motivi, imprevisti, e impegni di ogni genere non ci siamo mai riusciti, ma avevo già salvato le indicazioni di quel locale sul mio cellulare.

Così squilla il mio telefono, è Erika (ricordate la premessa).

Ehi! Noi vogliamo andare a ballare al disco-pub in cui volevi portarmi tu. Quindi mandami un sms con le indicazioni e sbrigati, idiota, non abbiamo molto tempo!

Balbetto qualcosa come “su… subito…” e mi dò da fare ad inviarle l’sms.

Erika mi ha raccontato che appena arrivati prendono qualcosa da bere e vengono subito rapiti dalla musica (bellissima) scatenandosi. È a quel punto che Dario mi manda un sms in cui scrive

Lei è un incanto! È bellissimo vederla ballare e ballare con lei

Dopo un po’ lei mi ha raccontato che era certo rapita dalla musica (sapete quanto adori ballare), ma era ancora più rapita da Dario, così scelgono di andarsi a sedere ad un tavolo in un angolo del locale, quasi appartati. Lì iniziano a coccolarsi, coccole che si fanno sempre più dolci e profonde, fino a mandare Dario quasi in uno stato di trance. In questo stato hanno parlato un po’ dicendosi:

Dario: Ho voglia di fare l’amore con te, come l’altra volta, ricordi?

Erika: Si, fu bellissimo! Non vedo l’ora anch’io…

Dario: Non hai paura di innamorarti?

Erika: No, so gestire queste situazioni! Tu? Hai paura di innamorarti?

Dario: Un po’…

Ma intanto, da tutt’altra parte d’Italia, io non avevo più notizie di loro dall’ultimo sms di Dario e decido di mandare ad entrambi un sms in cui chiedo se fosse tutto ok. A questo sms non ricevo più risposta se non dopo parecchio tempo (per le 2 circa), me lo scrive Erika e in virtù della premessa calca decisamente la mano :-) :

Ei coglione… Bastardo! I cell lì non prendevano… Cmq non rompere, il mio amore ti ha inviato un msg, cos’altro vuoi? Dovevamo divertirci che ce ne frega di te? Crepa! By Erika e Dario.

A quanto so la serata è terminata in questo modo, in quanto Dario l’indomani avrebbe lavorato.

Sabato scorso, invece, avevano appuntamento per incontrarsi dopo le rispettive serate e successivamente Erika avrebbe passato l’intera notte e l’intera giornata di domenica a casa sua. Ho accompagnato Erika all’appuntamento, ma Dario non si è presentato adducendo blande motivazioni, tra l’altro rifiutando sempre le nostre telefonate e comunicando solo con degli sms. Non è la prima volta che lo fa. È la terza volta che ha dato buca ad Erika senza alcun preavviso, con spiegazioni di dubbia veridicità e non avendo nemmeno le palle di comunicare a voce.

Ma questa volta è troppo. Non fa parte del nostro gioco far sì che Erika corra dietro chicchesia stando ai suoi capricci, piuttosto è il contrario! Sabato sera è definitivamente stata segnata la fine della relazione con Dario.

Si cambia pagina.

ottobre 12th, 2011  Posted at   Sesso con il bull

Passare da cuckold a bull (o come preferisco in termini nostrani da “cornuto” ad amante) sembra sia possibile, ma non è di me che sto parlando. Ma andiamo per ordine, lasciatemi raccontare un piccolo preambolo.

Un pò di tempo fa su un forum tematico abbiamo conosciuto un’altra coppia cuckold (o meglio, aspirante tale) della nostra zona, con la quale ci è subito sorta la voglia di poterci conoscere e confrontare. Ci siamo incontrati praticamente subito e lì abbiamo conosciuto Dario e Anna. È parso subito lampante che fosse realmente Dario il “trascinatore” della loro fantasia e della loro trasgressione, mentre Anna era più che altro incuriosita da noi e l’ha mostrato riempiendoci di domande quasi come per conoscere una nuova specie di animali mostrati al circo.

Da allora per qualche tempo ci siamo visti un po’ di volte, ogni volta ripromettendomi di scrivere di loro, del fatto di aver conosciuto una coppia come noi con cui si stava instaurando una nuova amicizia. Ma chiamatelo destino, fato o karma, fatto sta che di loro non sono mai riuscito a scrivere. Infatti chiamando Dario qualche giorno fa per chiedergli un’informazione, mi ha detto che Anna lo aveva lasciato.

Vi dicevo che sentivo come un freno a scrivere di loro come coppia, ma ora mi sento più che motivato a scrivere di Dario come uomo in quanto tale. Specie dopo ciò che è successo ieri. Ma torniamo al preambolo.

Avendo saputo che era fnita la loro storia siamo andati subito a trovare Dario per vedere come stesse e per passare un po’ di tempo con lui, ma ci ha stupiti per la sua forza d’animo dopo la fine di una storia pluriennale. C’erto un po’ di sofferenza (mista a rabbia) in lui c’era, ma era tantissima la voglia di ricominciare!

Come spesso accade, quando si parla di una storia finita si parla tanto di se stessi, anche dei propri punti deboli. Ma ciò che può essere un punto debole per Anna può non esserlo per qualcun altro come Erika: la dolcezza.

Non voglio entrare nel merito della loro storia, ma fatto sta che a quanto pare uno dei motivi che hanno portato Anna ad allontanarsi da lui era la sua dolcezza. Contemporaneamente ciò che ha sempre reso Erika difficile nelle sue scelte era proprio la ricerca di dolcezza nei propri spasimanti.

Quella sera è scattato qualcosa in Erika. Di ritorno Erika parlava quasi esclusivamente di lui: “Anna non lo meritava”, “Io cerco le coccole e le altre le disprezzano”, “È anche bello, quasi quasi le saltavo addosso”, “Ti prego torniamo presto da Dario”… Insomma sembrava quasi che Erika tutto d’un tratto avesse dimenticato Carlo, il suo chiodo fisso fino a qualche ora prima.

Anche per i giorni successivi Erika ha insistito parecchio perché potessimo tornare a trovarlo, finché ieri siamo tornati dalle sue parti e ci siamo praticamente autoinvitati. Fine del preambolo, veniamo a ieri.

Abbiamo ordinato una pizza e sorseggiato del buon vino rosso, parlato ancora, ma la solita freddolosa Erika non ha fatto nulla per nascondere i suoi tremolii, e così Dario ha colto la palla al volo prendendo le sue mani e dicendo qualcosa tipo “Come sei fredda, vieni qui che ti riscaldo” a cui Erika ha risposto gettandogli le braccia al collo e dicendo “Si, voglio che mi riscaldi tu!” A que punto è scattato tra loro un bacio così passionale e profondo da lasciarmi quasi inebetito. È bastato poco che Erika lo ha preso per mano e lo ha portato in camera da letto.

Mi sono sentito d’un tratto come il bambino abbandonato dai propri genitori, o come un cane dai propri padroni e li ho seguiti scodinzolando in silenzio sedendomi sulla poltrona di fronte al letto. In realtà più che sedermi, sono quasi crollato sulla poltrona dopo che i brividi e il tremolio mi hanno fatto cedere le gambe…

Hanno passato parecchio tempo ad abbracciarsi e coccolarsi vestiti sul letto. Dario non ha tradito le aspettative di Erika. La sua dolcezza è fuori dal comune, sono passate ore di preliminari, ore di sofferenza per me, ore in cui vedevo l’anima di Erika allontanarsi sempre più dalla mia. Mai come questa volta per lungo tempo non ha cercato il mio sguardo, era a suo completo agio con Dario. Ed è in preda a questa sofferenza che ho detto che sarei andato fuori a fumare.

Erika: Si bravo, vattene di là!

Dario: Puoi portarmi un po’ d’acqua?

Erika: Anche un altro po’ di vino!

E così prima di andare a fumare gli ho servito acqua e vino.

Il tempo di tornare ed erano nudi, lei sopra di lui, adesso dopo più di un’ora e mezza i loro preliminari erano finiti, Dario era dentro Erika che si dimenava sulle sue gambe e non ci è voluto tanto perché esplodesse in un sonoro orgasmo che ho saputo riconoscere anche a distanza. Erika che era riuscita a lasciarsi andare solo con Lino prima d’ora, adesso aveva avuto un’altro orgasmo con un altro uomo, questa volta visibilmente più trasportata.

Da quel momento in poi hanno ripreso con tante e tante altre coccole, in un overdose di dolcezza esattamente come piace ad Erika. E i baci di Erika si sono spostati sempre più verso il basso ventre di Dario, fino a baciare e ad accarezzare con il suo viso il membro di Dario… Accogliendolo anche nella sua bocca. È stato solo allora, dopo quasi due ora da quando sono andati in camera da letto che Erika mi ha cercato, solo allora Erika ha cercato il mio sguardo mentre la sua bocca era piena delle dimensioni di Dario.

Così facendo si sono fatte le 2 della notte, ed essendo un martedì abbiamo dovuto rientrare a casa. Prima di andare via, però, Erika ha fatto in tempo a scambiare il numero di cellulare con Dario e a dire che probabilmente il fine settimana lo passerà interamente a casa sua.

Per tutto il tragitto non abbiamo parlato, la mia gelosia ha fatto da padrona costringendomi ad un mutismo da “offeso”, e così quando l’ho accompagnata ci siamo limitati ad un “buona notte” senza nemmeno incrociare gli sguardi. Oggi, passata la sbornia della gelosia, sarò tutto per lei pronto a riconquistare le sue attenzioni!

ottobre 5th, 2011  Posted at   Sesso con il bull, Umiliazione - Cuckold Estremo

Lo scorso sabato è successo qualcosa di strano.

Siamo stati al club, Erika ha ballato come sempre, e come sempre si è divertita come una matta a far eccitare tutti quanti, sempre al centro delle attenzioni, cibandosi degli sguardi e della voglia altrui. Di solito però si era fermata qui.

Sabato, invece dopo qualche minuto che lei ballava con un single (obbiettivamente un bel ragazzo), l’ho vista allontanarsi dalla pista da ballo tenendolo per mano e quasi trascinandolo verso l’area privé. Ho cercato di seguirli, ma è sembrato quasi come fossero spariti, dileguati… Mi sentivo un segugio abbandonato alla ricerca disperata del proprio padrone cercando di fiutare le sue tracce.

Erika l’ho rivista dopo circa una mezzoretta, riprendendo a ballare come fosse nulla, per ripetere ancora una volta, con un altro single la stessa fuga verso le camere… Di nuovo senza dirmi nulla, lanciandomi solo uno sguardo che sembrava misto tra uno sguardo si sfida e uno di ansia di voler essere soddisfatta a tutti i costi. Ho cercato di nuovo di seguirla, ma questa volta, anche avendo visto dov’era diretta, mi ha semplicemente sbattuto la porta in faccia. È passato solo qualche minuto prima che sentissi i suoi lamenti di goduria, e così quel vortice, quel vuoto che ho sentito dentro mi ha trascinato nuovamente verso la sala principale del club, camminando mesto, aspettando solo di rivederla presto.

Ma non è finita qui. Erika, una volta tornata da me è andata a bere qualcosa insieme ad un altro single, ma non so cosa si siano detti per l’esattezza. L’unica cosa certa è che poco dopo erano a ballare insieme e lì, davanti a tutti, dopo pochissimo Erika si è inginocchiata, ha sbottonato i suoi pantaloni, gli ha messo lei stessa un preservativo, ed ha accolto il suo cazzo tra le sue labbra, inziando ad andare su e giù con la testa a tempo di musica. Sono rimasto sconcertato, umiliato dal sentire gli sguardi di chi ci conosce su di me. Erika che si è sempre dichiarata troppo esigente nei gusti… proprio lei stava facendo una strage. A questo si aggiungeva in me l’invidia per quello sconosciuto che stava godendo della sua bocca.

Non è passato tanto tempo, che Erika si è alzata quasi scocciata da lui, è venuta aggressivamente da me, si è abbassata, ha sbottonato i miei pantaloni inziando a succhiare me, questa volta, davanti a tutti… Era diversa dal solito, non era dolce come solo lei sa essere, sembrava avere “fame” di qualcosa. E così sono esploso nella sua bocca, sul suo viso, inondandola di me… Lei però no n si è fermata, aveva gli occhi chiusi e sembrava quasi non se ne fosse accorta del fatto che fossi già venuto, finchè si è staccata e ha inziato a giocare con le dita e lo sperma che aveva nella sua bocca, ha riempito le sue dita del mio piacere e le ha passate nella mia bocca, continuando a passarmi il resto dello sperma che aveva ancora tra le sue labbra baciandomi.

Sentivo quel forte sapore di sperma in bocca, un sapore troppo forte a cui un uomo difficilmente si abitua. Ma quel sapore è stato condito dall’esplosione dell’umiliazione finale quando Erika si è avvicinata al mio orecchio sussurandomi:

Mangiala tu, perché non voglio la tua sborra, voglio quella di Carlo!

Lì è stato tutto chiaro, la fame di Erika ha avuto un senso: non potendo ancora ottenere Carlo lo ha cercato, cercato e ricercato in altri uomini, me compreso, usandoci fino all’ultimo.

 

settembre 30th, 2011  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Ciao a tutti.

Come sapevate, Erika è diventata molto più esigente, non si accontenta più di conoscere un uomo qualunque, e questo è il motivo per cui non abbiamo più vissuto esperienze per diverso tempo.

Adesso sembra che qualcuno abbia fatto breccia nei criteri di ricerca di Erika. Si chiama (o meglio lo chiameremo) Carlo, circa 30 anni, sposato, obiettivamente un bel ragazzo e amico di una coppia di amici conosciuta in passato in privé.

Erika lo ha visto solo due volte fin’ora, senza che ci sia stato il minimo contatto fisico. Sembra essere finalmente scattato ciò che lei cercava dall’inizio, un legame che andasse ben oltre il contatto fisico. La prima volta lo ha conosciuto al club, lì si sono parlati un po’, ed in effetti sembra che Erika lo avesse colpito al punto da chiedere alla coppia di amici in comune di organizzare una cena per poterla conoscere meglio. Ci siamo andati, ma un po’ controvoglia, perché invece Carlo non aveva comunicato questo granché ad Erika. Alla fine, ci siamo detti, andiamo comunque a cena fuori…

Alla cena Erika e Carlo erano seduti vicini, hanno chiacchierato e Carlo ha cambiato colore diverse volte, era visibilmente imbarazzato, stando anche ben attento a non sfiorarla nemmeno. Probabilmente è statata questa riservatezza e la gentilezza di Carlo, unite al suo bell’aspetto fisico a far cambiare idea ad Erika.

Ho visto lo sguardo di Erika cambiare radicalmente, occhi brillanti, pieni dell’orgoglio che le destava l’imbarazzo di Carlo, allo stesso tempo un po’ imbarazzata anche lei. Non so se riesco a descriverlo bene, ma per me che la conosco benissimo era palese che Carlo aveva acceso la sua miccia, facendo esplodere in me quel senso di gelosia e felicità per lei di cui vi ho parlato tante volte.

Ad ogni modo la cena è finita presto e sulla via del ritorno, Erika si è liberata dicendo che le piace tantissimo e che ha una voglia matta di uscire con lui, di sentirlo… Appunto sembrava essere scattato tra loro quel legame che va oltre qualunque contatto fisico, quel vero legame che mi distrugge e mi eccita ogni volta.

Già il giorno dopo Erika ha telefonato all’amica in comune dicendole di chiedere il permesso a Carlo di darle il suo numero. Un passo necessario per evitare di creargli problemi essendo sposato.

Avuto il suo numero ha aspettato fino a due giorni fa per sentirlo. Quindi mercoledì Erika ha mandato un sms a Carlo in cui diceva che era stata colpita dalla sua simpatia, e di aver voglia di uscire con lui qualche volta. Al messaggio nessuna risposta, così dopo circa un’ora gli ha fatto uno squillo a cui è seguita la telefonata di Carlo.

Del messaggio e della telefonata non ho saputo nulla fino a sera quando ci siamo visti e siamo usciti fuori città per andare a bere qualcosa noi due soli. A dirla tutta era come fossi io da solo, Erika era visibilmente assente, ha parlato per tutto il tempo del fatto che sono stati al telefno per oltre mezz’ora, mi ha detto che hanno parlato parecchio di loro, dei loro hobby, ma non so altro ed ovviamente se è tutto o meno potranno saperlo solo Erika e Carlo.

In auto, sulla strada del ritorno Erika ha aumentato tantissimo il volume dello stereo cominciando a ballare da sola da seduta, era visibilmente eccitata… Ad un tratto ha iniziato anche a spogliarsi e a toccarsi, sempre più eccitata, ma non mi ha rivolto mai la parola, aveva sempre gli occhi chiusi, non era difficile capire che non stava pensando a me. E io, intanto, lì a guidare rubando gli sguardi dalla strada per rivolgerli a lei, lasciandomi logorare dal vedere che Erika nei suoi pensieri era di Carlo.

Appena arrivati in città si è rivestita, ma poi ha proseguito a muoversi, ballare e stuzzicarsi. Sotto casa sua ha avuto un sussulto, sembrava essersi risvegliata dal suo sogno, mi ha concesso un solo sguardo, ma poi mi ha sbottonato i pantaloni e ha passato le sue piccole dita tra le mie gambe, lo ha tirato fuori e ha preso a succhiarlo avidamente. Ancora senza uno sguardo, senza dirmi nulla, era di nuovo evidentemente assente, eccitatissima da una sola telefonata, mentre io avevo il suo corpo ma era evidente che non avevo la sua mente.

Vi sembrerà strano ma è stata una delle più forte umiliazioni che ho subito, e presto è esploso tutto nella sua bocca, umiliazione, eccitazione, felicità nel vederla una ragazzina invaghita, tutto ciò, tutto insieme è esploso nella sua bocca…

Io: Mi hai usato pensando a Carlo, vero?

Erika: Si.

settembre 26th, 2011  Posted at   Regole del gioco cuckold

Ieri sera ho ricevuto una mail tramite il blog, una mail che mi ha lasciato parecchio interdetto.

Il mittente è uno psicologo che chiedeva di porgere alcune domande riguardo il cuckolding allo scopo di “aiutare le persone coinvolte che vorrebbero uscire da questa situazione“. Lo stesso messaggio è stato anche riportato in un commento pubblico ad uno dei miei primi post.

Lo scopo di aiutare le persone ad uscirne presuppone che quanti condividano con me questa trasgressione (o fantasia non ancora realizzata) siano in qualche modo malati, o deviati. Questo ha creato in me un profondo senso di disagio e di sconforto nel leggerla, sconforto derivante dalla consapevolezza che la società accademica (e quindi figurarsi la società quotidiana) non è ancora pronta per la comprensione. Proprio per evitare anche a voi, amici lettori, lo stesso senso di sconforto ho deciso di non pubblicare il suo commento, ma di pubblicare di seguito solo la mia risposta.

Salve, grazie per avermi contattato.
Dubito di poter essere di vostro aiuto, in quanto non mi sento "malato",
o "deviato", o "desideroso di uscire da questa situazione". Si tratta di
una semplice trasgressione di coppia, in cui la coppia è centrale molto
più di quanto possa sembrare in apparenza, in un gioco di complicità che
va oltre qualunque legame fisico.
Inoltre, ribadisco, è una semplice trasgressione, un diversivo, quindi
nulla che possa soppiantare il normale corso degli eventi della nostra
vita quotidiana di coppia. In altre parole, quindi, ci sentiamo una
coppia normalissima, con la marcia in più di essere riusciti a
condividere delle fantasie (anziché nasconderle l'uno all'altra mancando
di sincerità come avviene nella maggior parte delle coppie) piegandole
allo scopo di creare ancora più complicità tra di noi.
Ovviamente questo è solo il nostro modo di vivere la trasgressione, ma
ogni coppia avrà il suo.
Non voglio approvare il commento pubblico con la stessa richiesta fatta
a me in privato, perché voglio evitare ai miei lettori il senso di
disagio che ho provato io stesso quando l'ho letta. Tuttavia renderò
pubblica questa mia risposta allo scopo di creare una eventuale
discussione sul tema.
Ringraziandola ancora per avermi contattato porgo cordiali saluti.
Francesco.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate anche voi, se vi va di condividere il vostro parere.

settembre 15th, 2011  Posted at   Esibizionismo

Ciao a tutti…

Come ben sapete alla base delle nostre trasgressioni, tra i tanti lati, c’è quello dell’esibizionismo.

E si siamo dei gran bei narcisisti (è ovvio, altrimenti non avrei cercato di creare questo blog lottando anche quando è stato offine!) E così il nostro esibizionismo ci ha portati a sbarcare anche su phica.net!

Cos’è phica.net? Sarebbe troppo riduttivo chiamarlo sito, in realtà è un vero e proprio portale (sito +  forum + altro ancora) dell’esibizionismo. Ovviamente come il nome suggerisce riguarda un esibizionismo orientato al sesso femminile, ma questo ha coinciso esattamente con i nostri gusti: per noi gira tutto attorno ad Erika!

Dunque se vi andrà ecco il link alla discussione che ci riguarda: http://www.phica.net/forums/showthread.php?735278-Erika-fidanzata-di-Francesco-Pazzodamore

A presto allora ragazzi e come sempre vi ringrazio di seguirci!

PS: presto potrebbero esserci altre novità esibizioniste ;)

 

 

 

settembre 9th, 2011  Posted at   Club Privée

Cos’è successo in questo periodo di assenza?

Bene per tutta l’estate abbiamo continuato a frequentare il club più vicino a noi. Tante conoscenze, alcuni erano anch’essi habitué del posto, altri erano volti nuovi…

Tra questi volti nuovi Antonio e Diego, due fratelli. Entrambi hanno sui 35 anni, entrambi sono (obiettivamente) bei ragazzi, anche se Diego è molto più bello di Antonio. Entrambi sono alti, con un bel fisico, distinti nel vestire e nel comportarsi.

 

Prima Sera.

La prima sera entrambi hanno ballato con Erika, nient’altro, hanno solo ballato, ma si sono divertiti moltissimo tutti tre. Ad Erika piace molto ballare e sfogare tutto il suo esibizionismo provocando chiunque abbia di fronte, e questo già lo sapevate. Antonio e Diego si sono divertiti tantissimo a coinvolgerla nel ballare, stringendola tra loro, strusciandosi, baciandole il collo…. Il tutto sotto il mio sguardo alimentando il fuoco della mia gelosia, trascinata dal vento degli sguardi maliziosi di Erika che lanciava mentre ballava. Ripeto, Antonio e Diego sono stati molto educati, seppur ballando tutta la sera con Erika non si sono permessi di chiedere di andare oltre, e il tutto si è concluso lì.

 

Seconda Sera.

Antonio e Diego sono ritornati al club il sabato subito successivo, e appena arrivati, Antonio ha detto di avere qualcosa per Erika. Lo confesso, in un primo momento ho pensato avesse in mente qualche proposta indecente, tipo il volerla pagare…. Ma si sono ancora una volta confermate due brave persone, infatti ha regalato ad Erika una bellissima orchidea. Erika ama tantissimo ricevere regali di questo tipo (fiori, dediche, peluche, ecc.) molto più di un collier preziosissimo. I suoi occhi si sono illuminati all’istante abbracciando Antonio per ringraziarlo.

Il gesto dell’orchidea e la reazione di Erika hanno fatto esplodere in me una fiamma di gelosia alimentata al massimo da un senso di impotenza nei confronti della mia principessa, inebriata come sempre dalle attenzioni. Sì perché sapevo benissimo che Antonio aveva intonato la nota giusta per far colpo su di lei, e sapevo benissimo quanto Erika ci tenga a questi gesti romantici. D’un tratto mi sono sentito come in una gabbia insonorizzata in cui potevo gridare all’infinito ma non sarei mai stato ascoltato. E la gabbia si è fatta sempre più stretta quando Erika e Antonio sono rimasti a parlare per un po’, si sono aperti a vicenda, Antonio ha parlato delle sue recenti delusioni d’amore, e di quanto proiettasse in lei una certa voglia di riscatto. Insomma Antonio era molto preso da Erika.

Durante la serata Erika ha nuovamente ballato con entrambi sotto i miei occhi. Ad un tratto è successo qualcosa di strano. Erika ha iniziato ad escludere Antonio, ballando quasi esclusivamente con Diego. Bè vi ho detto prima che Diego è un tantino più bello di Antonio…. Così Erika ha fatto la sua cernita, ballando esclusivamente con Diego e lasciando in disparte me e Antonio. Mentre ballavano hanno parlottato un po’ e riso. Ad un tratto Erika prende per mano Diego, si avvicina a me e con un grande sorriso dal fare dispettoso mi dice:

Voglio andare in camera con Diego, ma solo con lui! Tu resta qui!

E dicendolo mi ha spinto con un dito. Io con fare un po’ esitante le ho baciato la guancia e le ho sussurrato

Non vedo l’ora che torni!!

In un primo momento preso dalla mia gelosia non ci ho pensato, ma ad un tratto mi sono reso conto che il “solo con lui” non escludeva solo me dall’insieme dei fortunati, ma escludeva anche Antonio! Escludeva proprio quello dei due che le aveva regalato l’orchidea, escludeva proprio quello che aveva dialogato a lungo con lei, escludeva proprio quello dei due che era visibilmente più preso da lei! L’ho guardato, era visibilmente nervoso, ha iniziato ad andare da una parte all’altra del club, si è servito numerose bevande…

Incredibile! Ad un tratto è successo ciò che non mi sarei mai aspettato. Erika con un colpo solo aveva praticamente due cuckold! Ed ironia della sorte uno dei due si sentiva “tradito” dal proprio fratello rispecchiando (tra l’altro) una delle più grandi fantasie di Erika! Vi assicuro che ad un tratto riflettendo sulla situazione ho anche sorriso tra me e me, dimenticando per un attimo la mia gelosia.

La mia gelosia mi ha subito richiamato all’attenzione però… Contavo i secondi da quando Erika era andata in camera con Diego, non riuscivo quasi a darmi pace… Sono andato dietro la porta della loro camera, ho tentato di origliare, ma non sentivo nulla. Il che è strano perché Erika adora lasciarsi andare al suo piacere, adora gridare mentre gode. Nulla, non sentivo nulla!

Ho continuato a contare i secondi che mi separavano da lei, quando ad un tratto torna da me seguita a poca distanza da Diego… Erika con fare scocciato mi dice:

Che palle questo! Non è riuscito nemmeno ad avere un’erezione, e voleva solo restare a parlare della sua vita!

Ah! Ironia della sorte il vincitore dei due spasimanti aveva anche “sparato a vuoto”. Così Erika mi dice di dare il mio numero a Diego e loro vanno via subito.

 

Terza Sera.

Antonio e Diego sono tornati per il terzo sabato consecutivo. Ancora una volta è stato Antonio ad attaccare il dialogo con Erika, chiedendole della pianta, facendole complimenti e ricominciando a dialogare.

Ancora una volta hanno ballato tutti tre insieme, ma ancora una volta Erika ha escluso presto Antonio, continuando a ballare e flirtare con Diego.

Ancora una volta Erika mi ha detto di voler andare in camera con Diego lasciando di sasso sia me che Antonio.

Ancora una volta Antonio era visibilmente nervoso, ma ancora una volta Erika è tornata delusa, questa volta anche un po’ ridendo tra sé e sé!

 

Quarta Sera.

Per la quarta volta Antonio e Diego sono tornati al club, e ancora Antonio ha dialogato a lungo con Erika.

Ancora una volta hanno ballato tutti tre insieme. Ma inutile dirlo, Erika (esigente com’è) ha escluso subito Antonio dai suoi giochi. Antonio questa volta sembrava molto più rassegnato, e ha proseguito la serata per fatti suoi.

Ho ripreso a contare i secondi che mi separavano da Erika, e di nuovo ho cercato di origliare dietro la porta. Nulla, non ho sentito nulla nemmeno questa volta, il che mi ha fatto già intuire l’epilogo!

Infatti poco dopo Erika è tornata delusa per la terza volta:

Non ci crederai mai! Nemmeno questa volta ce l’ha fatta! E mi ha detto anche che vorrebbe sposarmi! Ma t’immagini?!?

Il tutto tra le sue risate.

 

Dopo di allora non abbiamo più visto né Antonio né Diego. Così Erika ha mandato un sms a Diego chiedendogli come mai non fosse tornato ancora, e Diego ha risposto che non aveva avuto la possibilità di tornare al club, ma che sarebbe tornato presto… Che la storia continui in futuro?

aprile 11th, 2011  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Tutto come previsto” potrei commentare peccando un po’ di superbia.

In effetti però tutto è andato come nella migliore delle mie ipotesi. Erika è uscita con Mario per la terza volta, hanno passato un po’ di tempo insieme, avuto un rapporto che ha poco di cui raccontare (in cui Mario ha praticamente avuto un’eiaculazione precoce ai primissimi accenni di penetrazione).

È stata tutta una grande delusione per Erika: Mario l’ha delusa dal punto di vista caratteriale, l’ha delusa dal punto di vista fisico e l’ha delusa dal punto di vista sessuale.

Insomma Erika, come pensavo, era attratta più dal ricordo di Mario che dalla persona in sé. Quando Erika frequentava Mario era reduce da una situazione difficile ed era molto attratta dalla capacità che aveva Mario di farla ridere tanto. Dunque adesso, a distanza di anni, Erika era attratta più che altro dalla sensazione di benessere che le provocava.

Adesso Erika, però, è serena e si sente perfettamente realizzata come donna, non ha più bisogno dell’evasione forzata dalla sua realtà, anzi, il voler ridere sempre a tutti i costi di Mario anche quando lei provava ad intavolare argomenti seri la infastidiva un po’.

Inoltre da quando è iniziata la nostra storia Erika è stata “viziata” dalle mie attenzioni: il mio continuo corteggiarla, dedicarle poesie, fiori, sorprese, cene a lume di candela su un terrazzo con panorama stupendo… Di contro la mediocrità di un essere che è stato persino capace di rinviare un incontro con lei per andare ad una partita di calcetto l’ha lasciata parecchio contrariata.

È così che alla fine del terzo incontro Erika mi ha detto:

Non voglio più vedere Mario, mi ha stancata

aprile 1st, 2011  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Mercoledì è arrivata la volta del loro secondo appuntamento.

Non è cambiato molto rispetto al loro primo appuntamento, anche questa volta sono stato avvisato solo molto più tardi, giusto dieci minuti prima che uscisse… Anche questa volta non c’è stato margine per il mio consenso: mi ha avvisato, doveva uscirci e basta. E anche questa volta non si sono spinti molto in là.

Ma ovviamente c’è stata qualche differenza.

Erika mi ha raccontato dopo di non essere andati in nessun locale ma di aver solo girato per tutto il tempo in auto parlando ancora di loro due…

In particolare Erika gli ha ribadito di essere in un momento di crisi con me, momento in cui vuole capire cosa prova per lui… E per questo gli ha proposto di frequentarsi “senza pretese”, cioè prendendola così come viene. Ovviamente Mario non poteva che accettare questa proposta…

Un altro evento importante che Erika mi ha raccontato è che si sono appartati restando sempre in macchina, e qui sarebbe potuto succedere di tutto, mentre Mario non si è spinto oltre un (lungo) bacio e un po’ di coccole. Questo mi ha fatto riflettere molto. Mi fa pensare, infatti, che Erika abbia una certa importanza per Mario, che lui non la veda come la sgualdrinella rimorchiata e da scoparsi subito, ma che voglia andarci con i piedi di piombo..

Insomma sembra quasi che Mario ricambi l’interesse che Erika ha per lui…

marzo 29th, 2011  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Riassunto della puntata precedente. Erika inizia a sognare di voler risentire il suo ex al quale si sente ancora legata e me lo confessa.

 

Dopo avermi messo al corrente della sua fantasia, Erika ha deciso di contattare Mario ripescandolo su Facebook.

Lui si è ovviamente subito preoccupato di me chiedendole se non fosse pericoloso sentirsi dato che, all’inizio della nostra storia, quando ha provato a corteggiare Erika l’ho aggredito (solo verbalmente ovviamente)…. Ma erano altri tempi, così Erika lo rassicura rispondendo:

Non preoccuparti l’ho sistemato a dovere dicendogli che non deve più intromettersi. Non mi dire che hai paura di lui?!
Non voglio perdere i contatti con te, ti penso spesso, sai…

E in questo modo si sono rimessi in contatto finché ieri pomeriggio lui l’ha chiamata invitandola ad uscire in serata. Io, ovviamente, sono stato avvisato solo molto più tardi (dieci minuti prima che uscisse) quando Erika mi ha chiamato dicendomi:

Guarda, io sto uscendo e prima delle 22 non rientro… Quindi non venirmi a prendere prima di quell’ora, ciao.

È stata così, lapidaria, senza lasciar spazio ad un mio consenso, fresca, spontanea ed impulsiva come voglio che si senta. Che bello averla vista ritornata la Erika impulsiva e “libera” che conoscevo!

Alle 22:05 è arrivata puntuale la chiamata che aspettavo, è inutile dire che sono corso da lei. Mi è salito il cuore in gola, ero rosso di gelosia, sapendo che ogni particella del suo trucco l’aveva messa pensando a lui, sapendo che ogni capo del suo abbigliamento l’aveva scelto per lui, rodevo…

Mi ha raccontato tante cose, e nessuno, oltre Erika e Mario, potrà mai sapere se sono tutte o no.

Erika mi ha detto che sono andati in un bar fuori città (lontano da occhi indiscreti) a sorseggiare qualche calice di buon vino rosso, accompagnato da musica in sottofondo, mentre si sono raccontati per sommi capi tutto ciò che hanno fatto nel periodo in cui non si sono visti. Lei gli ha detto di avermi confessato che pensa ancora a lui e che vuole vederlo per schiarirsi le idee, gli ha detto di essere stata sincera con me su questo.

Mi ha anche detto di avergli chiesto (con un po’ di rabbia malcelata) perché in passato lui l’avesse sempre rifiutata mentre l’aveva cercata solo dopo che lei aveva conosciuto me… Insomma gli ha chiesto con la rabbia tra i denti perché l’avesse lasciata sfuggire così! Lui pare gli abbia risposto che quello in cui la rifiutava era un periodo negativo della sua vita in cui non sapeva cosa volesse.

Ho percepito la rabbia di Erika mentre mi raccontava questo. Così abbracciandola e accarezzandole il viso le ho chiesto se fosse arrabbiata e perché.

Erika: Mi fa rabbia Mario, mi fa rabbia il suo carattere, mi dimostra qualcosa e poi mi lascia andare, mi cerca e poi sparisce…. Non sarei mai potuta stare con lui, proprio per questo suo carattere.

Io: Quindi vuoi dire che se avesse avuto un carattere migliore… Avresti anche pensato di mettere la nostra storia in discussione?

Erika: Certo! Ma tanto il carattere migliore non ce l’ha…

Insomma Erika mi ha candidamente ammesso, nella sua lucida e sadica spontaneità, di sentirsi delusa da Mario, perché, se non fosse stato quel che è, probabilmente per lui avrebbe messo tutto in discussione! Quale schiaffo peggiore avrei mai potuto avere? Sono stato trasportato nel vortice di dolore e piacere del mio masochismo da questa sua ammissione, una crocefissione in onore della mia venerazione per lei… Proprio per la venerazione per quella dea per la cui felicità sarei disposto a dare ogni briciola della mia dignità!

marzo 20th, 2011  Posted at   fantasie

Serata a cena come altre, io Erika e il nostro legame profondo. Ad un tratto Erika spezza il nostro argomento di discussione dicendo:

ERIKA: C’è una persona in particolare che mi piacerebbe risentire…

Cerco di indovinare di chi possa trattarsi, sparando alcuni nomi a caso tra i suoi ex amanti, ma riesco ad indovinare solo dopo diversi tentativi: Mario.

Mario non è stato un suo amante che ha contribuito alle mie corna, ma di sicuro Mario contribuisce alla mia umiliazione. Infatti è un ex ragazzo di Erika, e nonostante la loro storia fosse durata molto poco, Erika ne è ancora visibilmente molto legata!
Ogni donna, a parere mio, ha un ex che rappresenta il suo cruccio, un ex che per un motivo o per un altro sarebbe in grado di riaccendere la loro passione o persino di portarla via se solo lo volesse.

Quanto è umiliante esserne consapevoli! È un’umiliazione che non ha nemmeno bisogno di un rapporto fisico. Ed Erika vuole sentirlo… Ha aggiunto:

ERIKA: Non che abbia bisogno del tuo permesso, per fare qualcosa, figurati, ti devi solo adeguare! Ma si tratta pur sempre del mio ex e sai benissimo il grande potere che  lui ha su di me: ho davvero paura che possa portarmi via da te. Ed io ci tengo tanto al mio schiavetto!
Però non riesco a fare a meno di pensare di chiamarlo per due motivi: per prima cosa voglio esorcizzare il ricordo che ho di lui, e poi, so che con lui sarebbe una fortissima umiliazione per te… E io voglio vedere i tuoi occhi carichi d’amore da cerbiatto piangere per me, cornutello mio! Voglio vederti fare disperatamente l’impossibile per riconquistarmi!

E così Erika ha concluso la sua frase con un caldo bacio amaro, carico del suo tipico amore sadico!

Le gambe mi tremavano già a parlarne, e già facevo una enorme fatica a rispondere. Mi sono fatto forza cercando di dimostrare una calma che non avevo:

IO: Amore, a me sembra quasi tu mi stia chiedendo il permesso, e sai quanto questo mi da fastidio. È come vedere un pavone, l’animale più bello ed elegante al mondo, chiuso in una gabbia strettissima! Voglio vederti libera, voglio offrirti il mio amore con la mia sofferenza. Voglio offrirti il mio amore lasciandomi schiacciare dai tuoi capricci!
Di cosa hai paura? Principessa mia, se lui ha un potere su di te io ne ho almeno due: il nostro amore e la mia profonda gelosia e venerazione per te!

Non ti lascerò andare via, sarò sempre pronto a riconquistarti correndo dietro ogni tuo capriccio!

E con questa mia dichiarazione di “schiavitù d’amore” ho ricambiato il suo bacio, questa volta carico della mia venerazione per lei.

Per quanto sono certo dei “due poteri” che ci legano, so benissimo di aver mentito a me stesso e a lei nel nascondere la mia paura: so benissimo di voler correre contromano in autostrada!

Ho paura, amore mio, ma è giusto così, non sarebbe amore il mio se non avessi il terrore di perderti!

febbraio 16th, 2011  Posted at   fantasie

Solo un piccolo aggiornamento per dirvi che ieri sera stavo lavorando mentre Erika era uscita con i suoi, quando squilla il mio cellulare. È un sms dalla mia principessa:

“Ciao amore ci tenevo a dirti che sono passata dall’****** e c’era il ragazzo che ci lavora… come me lo sarei voluto fare… Mi è sempre piaciuto, da quando lavoravo lì…”

Inutile dire che da quel momento le mie prestazioni lavorative sono sensibilmente diminuite!

gennaio 25th, 2011  Posted at   Club Privée

Sabato abbiamo, dunque, organizzato una pizza con Mario e Silvia.

La cena è scorsa davvero piacevolmente tra un calice di vino rosso e l’altro, parlando ampiamente di noi e ascoltando di loro. Ci siamo vicendevolmente aperti alle nostre fantasie e alle trasgressioni passate, scoprendo di aver condiviso spesso le stesse preoccupazioni, difficoltà, e gli stessi piaceri. Insomma nonostante Mario e Silvia non fossero tecnicamente una coppia cuckold, ma scambista, si era creata una buona sintonia.

Dopo siamo tornati tutti 4 al club privé. Come spesso accade mi siedo ad ammirare la sensualità di Erika mentre balla, e come la sera prima aveva fatto preda della sua sensualità anche Silvia.

Ad un tratto vedo Silvia far segno a Mario di raggiungerle. Onestamente non avrei mai immaginato che non appena Mario arrivasse in pista Silvia si  sarebbe allontanata lasciando Erika e Mario ballare da soli. Di colpo il cuore mi salì in gola.

Scendendo dalla pista Silvia mi lanciò uno sguardo, profondo, profondissimo. Sembrava quasi mi volesse dire: “È nostra!!

Mario ha ballato per un bel po’ con Erika. Le sue mani la cercavano, cercavano i suoi fianchi snelli, cercavano il suo seno, il suo sedere. Mario si strusciava alle spalle di Erika, in modo che sicuramente potesse sentire la sua eccitazione. Ma non era solo questo. Mario sapeva accarezzarla, sapeva ammaliarla. Dalle spalle le baciava dolcemente il collo mentre vedevo Erika abbandonarsi e chiudere gli occhi.

La testa pulsava, mentre la gelosia cresceva in me. Era passato così tanto tempo che mi sembrava di vivere queste sensazioni per la prima volta. Non riuscivo a pensare ad altro…

Passarono pochi minuti finché Erika scese dalla pista si avvicinò, mi diede un bacio sfiorandomi le labbra e disse:

Amore, mi hanno chiesto se mi va di andare in camera con loro, posso?

A quel punto ancora preso dalle forte emozioni e anche spiazzato dalla richiesta, riusci solo a biascicare qualche parola il cui senso era:

Certo ma non voglio che mi chiedi il permesso per questo, fallo e basta.Se c’è qualcosa che non va te lo dico io!

Andammo tutti 4 in camera. Ci sedemmo un po’ sul letto e chiacchierammo un po’. I complimenti di Mario e Silvia per la sensualità di Erika nel ballare vennero da sè. Ad un tratto notammo che nella camera c’era una porta che comunicava con la camera affianco che per fortuna era libera. La porta di comunicazione era perforata e ci stavamo chiedendo la funzione di questi buchi quando Erika con il suo sorriso malizioso mi fece notare:

Forse servono per guardare….

L’intesa fu istantanea! Così dissi anche a Mario e Silvia che io sarei rimasto nell’altra camera a sbirciare attraverso i buchi. L’atmosfera fu davvero surreale: potevo vedere non molto ma allo stesso tempo sentire benissimo. Intravidi Mario riprendere ad accarezzare le lisce spalle di Erika mentre le baciava il collo, e dopo poco intravidi Erika accogliere le grandi dimensioni di Mario nella sua bocca mentre Silvia le baciava il corpo. Non riuscivo a vedere l’espressione di Mario, ma potevo sentire i suoi lamenti di beatitudine.

Erika dopo tanto tempo stava succhiando un altro cazzo. La mia dolce ragazza, stava succhiando un altro cazzo. Non il mio.

Dopo qualche minuto vidi (o meglio sbirciai) Mario sdraiarsi ed Erika salire su di lui dandogli le spalle. In una smorza candela insomma. Ora potevo vedere molto meglio attraverso i fori il cazzo di Mario che entrava ad intervalli regolari dalla mia dolce Erika. Sentivo i loro lamenti. Vedevo Silvia baciare avidamente i seni di Erika.

Non poteva mancare la stoccata di Erika che rivolgendosi verso la porta dietro cui sapeva che c’ero io disse:

Ti stai divertendo? Ti piace come ti faccio cornuto?

Come ho già detto l’atmosfera era irreale. Erika nel mezzo di una coppia affiatata, tra la passione di Mario e le tendenze soft bisex di Silvia. Sembrava davvero l’amante di entrambi. Io lì a sbirciare mi sentivo impotente, preda della mia gelosia,mentre mi masturbavo dietro la porta. La supremazia di Erika nei miei confronti. Ad aumentare il surrealismo di questa situazione vi era la filodiffusione messa dai titolari del privé in tutte le camere a creare un sottofondo musicale soft e inebriante. Infatti sono venuto poco dopo in un fazzoletto mentre partivano le note iniziali della canzone “Breath di Midge Ure” (clicca qui se non la conosci). Avvolto dalla canzone, schiacciato dalla gelosia, sottomesso da Erika, ancora una volta ho goduto della mia sottomissione, del mio amore totale e incondizionato per il mio angelo.

Subito dopo Mario è uscito da Erika cominciando a penetrare Silvia, che si è subito abbandonata ad un rumoroso orgasmo.

Sono uscito dal mio nascondiglio accarezzando la pelle morbida di Erika e ricoprendola di mille attenzioni e mille carezze, siamo rimasti abbracciati per diversi minuti turbati e inebriati dalle forte emozioni, ma protetti dall’amore di quel caldo abbraccio.

gennaio 24th, 2011  Posted at   Esibizionismo

E così rieccoci. Dopo diversi mesi dall’ultima vera esperienza ecco nuove forti emozioni.

Facciamo un piccolo passo indietro.

Da tempo, come vi dicevo Erika sentiva sempre più la mancanza delle nostre forti emozioni. Le mancava quel vedere i miei occhi disperati per lei, vedermi a suoi piedi, sentirsi fortemente desiderata e amata al punto da lasciarmi umiliare.

Ciononostante trovare qualcuno che fosse davvero all’altezza del nostro gioco, qualcuno che sapesse corteggiarla e coinvolgerla al punto giusto, facendo sentire me inferiore sembrava quasi un’impresa impossibile.

Intanto nelle nostre varie serate al club privé avevamo conosciuto diverse persone, stretto amicizie con altre coppie. Abbiamo conosciuto tante coppie, anche se non cuckold come noi, ma quando il dialogo si fa sincero un piacevole scambio di idee non fa mai male!

Lo scorso venerdì siamo andati ad un nuovo club privé, molto più modesto rispetto a “il Ritrovo” a cui siamo abituati, ma con il vantaggio di essere molto più vicino a noi rispetto ai 200 km che ci separano da “il Ritrovo”. Quale sorpresa nel ritrovare anche qui alcune coppie conosciute in precedenza. In particolare abbiamo ritrovato una coppia con cui avevamo già parlato piacevolmente più volte e, con la cui lei, Erika aveva ballato più volte. Ovviamente userò nomi di fantasia anche per loro: Mario e Silvia.

Così venerdì Silvia aveva ripreso a ballare con Erika cibandosi di tutta la sensualità. Rimasi incantato nel rivedere Erika ballare e spogliarsi lentamente in pubblico dopo tanto tempo. Mi sorpresi a soffrire la gelosia nel vedere le mani di Silvia sfiorare avidamente il corpo sinuoso di Erika, mi sentivo minacciato da quell’esplosione di sensualità saffica. Ma dopo un po’ notai che Silvia improvvisamente si rivestì e si allontanò da Erika. Non me lo spiegavo e solo dopo sono venuto a conoscenza del fatto che Silvia stava per avere un orgasmo e sentendosi in imbarazzo si era allontanata!

Mi sembrava incredibile, avevo visto chiaramente che Erika non si era spinta molto oltre, ma a quanto pare la grande sensualità di Erika aveva fatto un’altra vittima! Perfino donna!

La serata è scorsa senza molte novità e alla fine ci siamo accordati per una pizza in 4 all’indomani. Il clou doveva ancora venire…

novembre 7th, 2010  Posted at   fantasie

Si sa, le cose inaspettate son sempre quelle che ti scuotono maggiormente.

Ieri sera, come ogni anno, sono stato invitato a casa di un mio vecchio amico, nonché compagno di classe del liceo per un drink in compagnia per festeggiare il suo compleanno. Con lui al liceo c’era un rapporto straordinario e non potevo certo rifiutare il suo invito. Ovviamente con me era invitata anche Erika.

Gli invitati erano i soliti di ogni anno, gente che nelle solite occasioni non vedi, ma che saluti e con cui ci parli ben volentieri. Ma questa volta c’era anche Giuseppe, un altro compagno di classe del liceo che non vedevo da anni! Giuseppe è un ragazzo, allegro, simpatico, solare, socievole, ed obiettivamente anche un bel ragazzo. Inoltre Giuseppe, diversi anni fa, prima che io conoscessi Erika, aveva avuto un brevissimo flirt con la migliore amica di Erika. In virtù di questo si sono subito riconosciuti e salutati restando a parlare per un po’ tutti tre.

Come spesso avviene in queste occasioni gli argomenti della discussione prima o poi si esauriscono lasciando spazio a silenzi più o meno imbarazzanti. Proprio in quel momento mi ha chiamato in disparte il festeggiato per mostrarmi il suo ultimo gioiellino informatico acquistato, e mentre sono con lui la mia attenzione si ferma su Erika e Giuseppe: li vedo parlare in maniera piuttosto fluida, anche con di versi sorrisi. Ma come, gli argomenti della discussione non si erano esauriti?

Su questa domanda mi si arrovella ben bene il cervello, restando intrappolato in quel vortice di sentimenti che non sentivo dai tempi delle ultime mie corna! Eppure questa volta non stavano facendo nulla, nemmeno un contatto fisico, una carezza, solo un continuo parlare, ma quel vedere Erika terribilmente a suo agio con lui, e ridere spesso aveva fatto salire alle stelle la mia gelosia. Non capivo nulla di ciò che mi stava dicendo il festeggiato, tutta la mia mente era rivolta ad Erika. Il nocciolo del nostro gioco cuckold, si era manifestato in tutta la sua potenza senza un minimo contatto fisico!

La cosa davvero incredibile è che appena sono tornato da loro hanno smesso di parlare e Giuseppe si è allontanato rivolgendosi ad altri invitati. Tutt’ora non so cosa si siano detti, e non voglio chiederlo ad Erika, voglio che lei debba sentirsi libera di condividerlo o lasciarmi sulle spine. Erika mi ha comunque detto

Giuseppe è davvero tranquillo, mi ha messo completamente a mio agio nonostante ci conoscessimo pochissimo! Ed è pure bono!

guardandomi con il suo sguardo biricchino da bimba che ha rubato la marmellata mentre mordicchiava il suo ciondolo in oro bianco! Mi stava uccidendo di gelosia!

Dopo essere andati via ho accompagnato Erika a casa sua fin nella sua camera (i suoi genitori erano ancora fuori) e lì mi è praticamente saltata addosso! E soprattutto non ho potuto fare a meno di notare che lei era già bagnata! Dunque non mi stava facendo ingelosire appositamente, era veramente attratta da Giuseppe! Se da un lato questo mi ha sconvolto dall’altro, nelle grinfie di Erika ho tirato fuori tutta la mia passione.

Erika ha capito subito che poteva osare e mentre me lo leccava ha lasciato volare le parole:

Quanto vorrei che fosse il cazzo di Giuseppe, e non il tuo mentre tu ci guardi!

Io, non ci ho visto più e stavo quasi per venire, ma ho cercato di resistere. Quando sono entrato dentro lei non è servito molto per farla sbarcare nel suo piacere ben due volte. E subito dopo ho goduto a mia volta dentro lei.

Dopo siamo rimasti a lungo abbracciati, senza pensare più a nulla, senza più Giuseppe, o corna, senza divisioni tra me lei e lui. Solo Io ed Erika abbracciati in una cosa sola.

Conosco bene Giuseppe ed è peggio di un gazzettino, è in grado di aggiornare sugli ultimi pettegolezzi anche di gente che lavora a centinaia di km di distanza ormai. O almeno al liceo era così, e questa sua caratteristica lo esclude da ogni possibilità di trasformare in realtà queste fantasie. Potrebbe anche essere cambiato chissà…

Ma che si trasformi in realtà o no, la fantasia di Erika di ieri sera ci ha trascinati in un vortice di emozioni fatto di gelosia, eccitazione, voglia di rivalsa, in un cocktail di emozioni tra i più belli della nostra vita.

Grazie mia dolce Erika.

ottobre 29th, 2010  Posted at   Club Privée

Odore di polvere da sparo nell’aria…

In più di un’occasione Erika ha lasciato ben intuire di avere una grande nostalgia dei tempi in cui riusciva a tenermi sulle spine cuocendomi con la mia gelosia. Ha lasciato ben intuire di pretendere ben più dalle mie attenzioni di ciò che posso dare con il massimo sforzo consapevole: vuole (o meglio “pretende”) da me quel balzo di attenzioni alimentato da piena e cocente gelosia!

In più di un’occasione Erika mi ha lasciato intuire di aver voglia di essere nuovamente corteggiata…

Domenica sarà Halloween e già sappiamo di voler tornare al Club Privé, chissà che non abbia la possibilità di trovare qualcuno che sappia corteggiarla in maniera elegante e gentile, come piace a lei!

A presto, amici!

agosto 9th, 2010  Posted at   Regole del gioco cuckold

[... Continua dal precedente post]

E allora, direte, dopo questo bel dialogo purificatore tra me ed Erika a quali conclusioni siamo giunti?

Bè di sicuro questo più che un ritorno è un nuovo inizio: nuove regole, nuove determinazioni, nuove priorità! Insomma, appunto cuckold 2.0.

  • Le nostre trasgressioni avverranno in maniera sporadica, e in momenti circoscritti (come ad esempio al club privé o in sporadiche serate), quindi niente più incontri molto frequenti!
  • Accento sulla seduzione piuttosto che sul sesso. Il bello della gelosia viene fuori nel momento in cui lei è abilmente corteggiata, non in una vuota scopata senza preliminari!
  • Come conseguenza avremo esigenze più restrittive nella selezione dei singoli: DEVONO SAPER CORTEGGIARE. Insomma anche al club, se incontriamo qualcuno che le offra qualcosa da bere, la faccia ridere, la coccoli, ecc. senza metter fretta, potremmo (a discrezione di Erika) continuare a giocare in alternativa si chiude subito, FOSSE ANCHE IL SINGOLO PIÙ BELLO IN ASSOLUTO! Se non troveremo nessuno che risponda a questo requisito essenziale, bè poco male, avremo passato una bella serata comunque in uno dei locali più belli mai visitati.
  • Mai più lavori nei night o spogliarelli facili per Erika. Il suo corpo È PREZIOSO e chiunque vorrà vederlo dovrà saperlo conquistare con la seduzione!

Sembrano regole molto astruse, ma in realtà si tratta di un semplice adattamento alle nostre trasgressioni cuckold del caro vecchio “in medio stat virtus“!

agosto 8th, 2010  Posted at   Regole del gioco cuckold

Che sia il nostro ritorno? Sembra proprio di sì…

Lento, ma inesorabile ritorno.

Da tempo ormai non parlavamo più delle nostre trasgressioni, assopite nella normalità del quotidiano. Da tempo non affrontavamo un discorso su tutti i piccoli e grandi ostacoli che ci hanno portato ad allontanarci da questo mondo.

Perché? Cosa è successo?

E probabilmente una spiegazione la devo anche a tutti a voi che avete seguito così a lungo tutte le vicissitudini sulle mie “corna”.

È bastata una passeggiata e una pizza un po’ al di fuori dei nostri confini quotidiani, e proprio nei pressi del Club Privé a destare i ricordi dei lunghi viaggi fatti durante i sabato notte, o della complicità che ci legava in questa trasgressione, o della mia gelosia ossessiva durante i suoi incontri. E allora, ancora, cosa è successo? Chi ha sbagliato? E cosa?

Siamo giunti alla conclusione che abbiamo sbagliato un po’ tutti: io, Erika, e i vari sedicenti “amanti”.

  • Da parte mia è mancato un po’ più di contatto con la realtà. Il rischio, quando si vive una bella esperienza è quello di entrare in una sottile e quasi invisibile dipendenza. Ed io ci ero cascato con tutti i piedi, devo ammetterlo! Più passava il tempo e più mi attaccavo a tutto ciò, non me ne rendevo conto, ma anteponevo sempre più spesso le trasgressioni all’amore. Questo è evidentemente sbagliato, perché la vera trasgressione è possibile apprezzarla solo quando resta tale, non quando soppianta la realtà! Questo ha portato ad una mia assenza nella coppia, assenza come uomo e assenza come fidanzato.
  • Di conseguenza Erika ha cercato di colmare questo vuoto nel modo più ovvio: illudendosi di creare un rapporto che andasse oltre la trasgressione con i suoi sedicenti “amanti” o “bull”. Proprio questo è stato l’errore di Erika: colmare il vuoto lasciato da me anzicchè farmi una tirata di orecchie esemplare, cercare un rimpiazzo veloce invece di reclamare la presenza del suo fidanzato!
  • Ma l’errore di Erika si scontrava contro l’errore dei “bull”: trattarla come fosse una bambola gonfiabile frustrando sempre più il suo desiderio di attenzioni…

Insomma una serie di errori che hanno aggiunto sofferenza a sofferenza sino al punto di poterci far quasi allontanare. Tutto questo poteva essere tranquillamente evitato con un maggiore contatto con la realtà, e quindi una maggiore parsimonia nel dosare le trasgressioni e un pugno di ferro con tutti gli animali che si spacciano per amanti.

Durante il nostro lungo dialogo Erika mi ha più volte ribadito che quello dei deficienti-pseudo-bull è stato il punto che più di tutti l’ha portata a volersi allontanare da questo mondo. Lei, desiderosa di attenzioni, coccole, corteggiamenti si è vista trattata al parti di una bambola gonfiabile. Purtroppo navigando per siti di annunci e facebook ho notato che quella di considerare le mogli dei cuckold alla stregua di vacche da monta è una consuetudine troppo radicata nei singoli. Vi prego bull che leggete: non dimenticate che la donna di un cuckold, non vuole questo, la donna di un cuckold (di una vera coppia in cui ci sia amore) ha come unico scopo quello di stuzzicare la gelosia del suo uomo e questa non la si stuzzica con un vuoto pompino, o con una scopata selvaggia senza preliminari. La gelosia più grande viene fuori dal corteggiamento, dalle coccole, dall’offrirle un drink davanti al suo fidanzato/marito, dall’invitarla a cena davanti a lui, dal farle massaggi….. Non dimenticatelo mai! Dal vostro atteggiamento può dipendere la scomparsa di diverse coppie come noi dal mondo cuckold!

[Continua...]

giugno 11th, 2010  Posted at   Esibizionismo

È passato parecchio tempo ormai dall’ultima volta che ho scritto qui sul blog. E anche se tecnicamente la nostra pausa non è ancora finita non volevo interrompere il legame che ho con tutti voi che mi avete seguito fin’ora! Così voglio aggioranarvi un po’.

Erika ha smesso di lavorare nel night di Gianni a causa del fatto che si sentiva continuamente “ricattata” da lui e dalle sue avance: sesso in cambio di lavoro. Per questo motivo ha preferito non svendere la sua dignità: certo, con Gianni ci abbiamo giocato in passato, ma lo abbiamo fatto unicamente quando eravamo NOI a volere questo! Che lei debba sentirsi obbligata da lui solo per qualche serata in più non mi va affatto a genio. Così Erika è andata via, dando la sua disponibilità solo a qualche serata al night che sia più unica che rara e sottolineando che non darà nulla in cambio: se gli sta bene è così, altrimenti ognuno per la sua!

Intanto è arrivata la stagione dei matrimoni, e con essi gli addii al celibato, e così grazie al nostro contatto Marcello Erika ha continuato con gli spettacoli di strip agli addii al celibato, feste di compleanno ecc… in situazioni molto più tranquille del night: i suoi spettacoli durano molto meno tempo, gli invitati comprendono che lei è lì solo per uno spettacolo e non la stressano con proposte indecenti, e i guadagni sono molto più alti. Contemporaneamente Erika è stata anche contattata da un’agenzia di spettacoli che le aumenterà i suoi contatti in questo campo, garantendo la genuinità di spettacoli conclusi in sè, e quindi senza le fastidiose proposte indecenti che continuamente riceveva nel night club. Insomma semplice e puro esibizionismo per la nostra egocentrica Erika.

Anche Marcello, però sta continuando ad insistere con le sue avance, questo nonostante gli abbiamo più volte ricordato che per ora non vogliamo avere altre esperienze. Se continuerà ad insistere, probabilmente, taglieremo i ponti anche con lui. Ma è possibile che sembrano scomparsi gli uomini che sappiano trattare le donne? Questo è probabilmente tra i motivi principali che ha spinto Erika a volere un periodo di pausa tutto per sè. Insomma, a parte Fabio, che è comunque molto lontano da noi per proseguire, sembra di essere circondati da rudi uomini dell’età della pietra che anche in età avanzata non hanno ancora compreso come conquistare le attenzioni di una donna! Certo c’è sempre Fabio, ma la distanza non ci ha più permesso di rivederci e ormai si è anche quasi esaurita la mia gelosia a causa del fatto che non vedo nessun uomo in grado di competere con me nel catturare le attenzioni di Erika!

E il futuro? Bè la caccia a qualcuno che sappia trattare Erika da vera Regina come merita è ufficialmente aperta, ho parecchia carne sul fuoco che sto valutando, e ho anche in mente di provare a valutarla da solo per organizzare un primo incontro a sorpresa per Erika. Inoltre nell’immediato futuro segnalo il fatto che il club privé che frequentiamo abitualmente ha in mente di organizzare una serata a tema “Cuckold”, insomma una serata in cui gli unici invitati saranno coppie in cerca di singoli, e ovviamente singoli, mettendo al bando tutte le coppie swinger che di solito tendono ad escludere proprio i singoli. Al momento non è ancora certa la data, ma appena saprò qualcosa di più sicuro la segnalerò prontamente! E chissà che non sia l’occasione giusta per conoscere qualcuno che sia in grado di trattare Erika come merita e di riportare alle stelle la mia gelosia…

A presto, il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

aprile 24th, 2010  Posted at   Sesso con il bull

È stato facebook (come sarà capitato a tante altre persone) il trampolino che ha portato Erika a rompere il ghiaccio con Nicola: una sera, in palestra, lei gli si è avvicinata e ha detto

Ciao, Nicola, mi sono da poco iscritta su Facebook, e sto aggiungendo tra i miei amici anche alcuni di questa palestra, e visto che sei simpatico ho voluto aggiungere anche te, ti creo problemi?

Di lì le cose son venute fuori in maniera abbastanza naturale: si sono salutati qualche volta in più senza dare nell’occhio, hanno parlato tramite il Social Network, fino al momento in cui mi sono assentato appositamente dalla palestra ed Erika gli ha chiesto un passaggio. Nulla di che, solo un semplice passaggio, ma quanto è bastato per far scoprire tutte le carte di Nicola e alcune di Erika: il sesso all’”insaputa” dei rispettivi compagni. Ovviamente ho accuratamente virgolettato il termine “insaputa” perchè di questa situazione, l’unica persona che non ne è consapevole e la ragazza di Nicola! Sono stati entrambi molto chiari  ed onesti: sesso senza nessun altro coinvolgimento, solo sesso, fine a se stesso per Nicola e finalizzato alle nostre perversioni per Erika!

Ma l’appuntamento con il sesso è stato solo rinviato: lo scorso lunedì una loro conversazione pomeridiana su internet è degenerata sino al punto in cui si sono incontrati e sono andati da lui con tutta l’intenzione di divorarsi a vicenda! Purtroppo, però, il tutto è stato smorzato dal fatto che già le prime penetrazioni sono bastate per far avere alla povera Erika un gran flusso mestruale di cui fino a quel momento aveva solo un sentore! Ma Erika non si è data per vinta: si è esibita in un  orale che ha portato Nicola a dare tutti i “suoi frutti” in qualche secondo alla sua bocca, lasciandoli accuratamente fuoriuscire dalle sue labbra mentre ancora continuava a succhiare!! Ma la cosa non è finita qui! Nicola non ci ha messo molto a riprendersi, ad avere una seconda erezione e a permettere ad Erika un secondo grande orale, questa volta, però, accogliendo i frutti di Nicola esclusivamente sul suo volto!

Di tutto questo io non ne ero a conoscenza, è stata, per così dire, una piccola sorpresa che Erika mi ha fatto e di cui mi ha raccontato questi dettagli alla sera. La mia reazione è stata molto forte: quasi incredulo di tanta intraprendenza, fortissimamente geloso e molto eccitato da questa sua stessa sferzante intraprendenza! Quasi non ci credevo, le ho chiesto di ripetermi più e più volte i dettagli di quel pomeriggio, fino a che abbiamo fatto l’amore giungendo in uno degli orgasmi più impetuosi per entrambi! Insomma, mi aveva fatto quasi veramente cornuto, per di più con uno della nostra stessa palestra, nonchè amico di mio fratello… Era tutto così umiliante ed eccitante assieme!!!

Colgo l’occasione per fare alcune precisazioni. Come, giustamente, mi è stato fatto notare in un commento, ho tralasciato alcuni dettagli importanti sulla situazione di Nicola, dettagli che mi lasciano vivere con relativa serenità questa nuova follia!

Voglio prima di tutto specificare che è vero che Nicola conosce bene Paolo (mio fratello), ma è altrettanto vero che sono quasi sicuro che, anche quando collegherà Erika a me, non dirà nulla di tutto questo a Paolo per diversi motivi. Il principale di questi è che Nicola è anch’egli impegnato, e molto fifone della sua ragazza: la teme più d’ogni altra cosa e non direbbe mai nemmeno al più stretto dei suoi amici di averla tradita, di questo ne sono certo. Un altro dei motivi per cui non credo che ne parlerebbe con mio fratello è che non mi conosce abbastanza bene quanto conosce Paolo e per questo motivo potrebbe temere le mie reazioni. Quindi si trova stretto tra la paura di me e della sua ragazza, con l’aggiunta dell’imbarazzo di dover dire ad un amico: “mi trombo tua cognata”, ecco perché sono quasi certo che non ne parlerebbe con Paolo.

Ovviamente però del futuro non si può mai essere certi, per questo ho in mente un “piano B”: se anche Nicola dovesse parlarne con Paolo e questi dovesse mettermi in guardia con una paternale, metterei in scena una finta lite con Erika con immediato allontanamento di Nicola e successivo (ovvio) perdono per lei: in questo modo fugherei ogni dubbio salvando capre e cavoli!

A presto, il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

aprile 22nd, 2010  Posted at   fantasie

Io ed Erika frequentiamo la stessa palestra. Questo ha alcuni vantaggi: possiamo passare del tempo assieme anche quando ce n’è appena per la palestra, posso godermi lo spettacolo di energumeni che scrutano Erika durante i suoi esercizi, allo stesso modo posso godermi gli sguardi di Erika nei confronti degli aitanti atleti…

Una sera durante un allenamento mi raggiunse Nicola, un amico in comune con mio fratello. Mi salutò e mi disse che si era da poco iscritto a questa palestra in modo da mettersi in sesto per l’estate.

Nicola è un ragazzo che fisicamente mi somiglia tantissimo, se non per gli occhi (indubbiamente sono più belli i miei) e per il fatto che è più magro di me (anche troppo magro a detta di Erika).

Successivamente proseguii con i miei esercizi finché fui raggiunto da Erika: mi chiese chi fosse quel ragazzo, come si chiamasse, quanti anni avesse, insomma voleva sapere tutto di lui e soprattutto aggiunse:

Lo stavo guardando, lo avevo puntato, mi aveva fatto bagnare, e quando ho visto che lo conoscevi non ci ho capito più nulla! Adesso mi dici anche che è un amico di tuo fratello….. Non sai come sta viaggiando la mia fantasia!

La cosa quella sera finì lì, ma in seguito Erika mi ha confessato di aver immaginato più volte di essere presa da lui e mio fratello contemporaneamente per diversi  aspetti: entrambi sono legati a me (e questo sarebbe molto umiliante per l’uomo che la ama più della sua stessa vita), Nicola ha una grande somiglianza con me (e questo mi metterebbe ancor più in competizione), sarebbe presa e condivisa da due amici e soprattutto Nicola è anche fidanzato e questo la inebrierebbe ancor più nel sentirsi preferita alla sua ragazza!

Qualche giorno dopo Erika ha voluto che trovassi il profilo di Nicola su Facebook, voleva contattarlo, era decisa ad approcciare con lui… A poco sono serviti i miei inviti alla cautela, il ricordarle che viviamo nello stesso ambiente, e soprattutto che se scoprisse tutto la sua ragazza potrebbe sputtanarla e rovinarla come non mai!

Alla fine ci siamo accordati sul fatto che Nicola non debba mai sapere del fatto che io so, e, fin quando possibile, nemmeno collegare lei a me, insomma non dico che fngeremmo di non conoscerci ma per lo meno ritardare quanto più possibile il fatto che riconosca in me il ragazzo di Erika.

A presto Francesc Pazzo d’Amore.

aprile 17th, 2010  Posted at   fantasie

Concedetemi il riferimento storico del titolo. C’è sempre un sogno erotico, una persona, una situazione precisa che al solo immaginarla ci svita tutti i neuroni, uno ad uno. Quello di Erika è mio fratello.

Ho un fratello maggiore, chiamiamolo Paolo, circa 5 anni più grande di me, un po’ più alto e magro di me e un po’ più sicuro di sé di quanto non lo sia io di me stesso. A parte questo ci somigliamo tantissimo.

Pare sia sempre stato un sogno nascosto di Erika quello di potermi cornificare con lui, fin da prima dell’inizio delle nostre trasgressioni persino da prima che gliene parlassi! Pare che Erika impazzisse ogni volta che si trovasse in situazioni in cui eravamo in tre, noi soli… Pare impazzisse nell’immaginare situazioni di imbarazzo totale in cui, all’insaputa di entrambi, lei approcciasse con Paolo. Erika dice che questa sua fantasia è dovuta al sentirlo legato a me, alla nostra somiglianza, ai suoi piccoli valori aggiunti rispetto a me di cui sopra, e soprattutto all’eccitazione che le darebbe vedermi in competizione con una persona così stretta a me! Sì, proprio così, più che eccitata da Paolo in quanto Paolo, Erika è eccitata da questi dettagli e in particolare dal sottile piacere sadico di umiliarmi e mettermi in competizione con una persona così vicina a me!

Ma quando Erika mi ha parlato del suo sogno nel cassetto, ho sempre allontanato l’ipotesi di coinvolgerlo nelle nostre trasgressioni soprattutto perché (come credo chiunque abbia un fratello maggiore) ho conservato sin da piccolo un leggero senso di inferiorità nei suoi confronti e un po’ di rivalità, e per questo coinvolgerlo significherebbe dar libero sfogo anche a fortissime sensazioni di inscurezza. Inoltre sono certo del fatto che lui ci tenga a me, e non sono sicuro di come potrebbe prendere un tale “invito”: proprio perché mi vuole bene potrebbe far partire delle prediche proprie di chi non comprende le dinamiche delle trasgressioni di coppie, con l’aggiunta della paternale di un fratello maggiore!

Però qualche giorno fa un amico in rete mi ha fatto notare che questa situazione avrebbe anche non trascurabili lati positivi: lo conosco molto bene e con lui starei sicurissimo per quanto riguarda la sua integrità fisica, inoltre sono certo che ci tenga a me e per questo motivo non credo si intrometterebbe mai nella nostra storia come invece potrebbe fare un qualunque estraneo. Inoltre proprio perché mi vuole bene sarebbe una tomba nel conservare il nostro segreto.

Quando ne ho parlato con Erika, il semplice fatto che stessi considerando la cosa, l’ha mandata in uno stato di semi-trance in cui le mancava soltanto la schiuma dalla bocca… Una volta ritornata con i piedi per terra è stata molto comprensiva dicendomi che non devo sentirmi obbligato a nulla per lei, e che un passo tanto importante debba farlo solo se realmente pronto!

Voi cosa ne pensate?

marzo 30th, 2010  Posted at   amore, Umiliazione - Cuckold Estremo

Ci ho pensato a lungo sul pubblicare questo evento o meno.

Capita spesso nelle coppie che i problemi prima di manifestarsi siano latenti, ma ci sono. Uno dei vantaggi di questo nostro gioco, invece, è indubbiamente quello di poter mettere sempre a dura prova il nostro legame e ogni volta estrarne un esito: o è molto forte, o se c’è qualche problema latente questo viene tirato fuori con qualcosa che va storto e sappiamo su cosa  operare per renderlo più forte!

Questo è ciò che è successo due  sabati fa (20/03).

Abbiamo deciso di ritornare al club privé, però questa volta con  Fabio. Erika ha voluto dargli appuntamento sulla strada per raggiungerlo,  quindi fuori dal club privé, non dentro. Immaginavo già cosa le stava frullando nella testa, ma la lasciai libera di esprimere la sua volontà. Così, una volta giunti al luogo dell’appuntamento (a circa 2 km dal club), dopo i dovuti saluti, Erika mi chiese se potesse proseguire il tragitto nella sua auto invece che nella mia. Ovviamente accettai e lasciai che mi seguissero a distanza esattamente come nel gioco delle auto che avevamo già fatto tempo prima con Vito.

Giunti al club, siamo scesi dalle auto e abbiamo proseguito verso l’ingresso, ma mentre loro procedevano abbracciati io li seguivo dietro. Ormai le intenzioni di Erika erano chiarissime: far coppia con Fabio e lasciarmi nell’umiliazione di essere ai margini della serata!

All’ingresso ho salutato il presidente del club il quale non ha risparmiato certo qualche sorriso intuendo bene la situazione nel vedere le mani di Erika e Fabio intrecciate. Nonostante ciò Fabio ha pagato la sua quota da singolo e ci siamo diretti verso il guardaroba. Qui il primo imbarazzo della serata: non so come abbiano fatto ma hanno lasciato tutte le loro cose finendo molto prima di me, così appena mi sono voltato li ho visti intenti in un grande bacio molto passionale, e indubbiamente molto lungo. Fui assalito da un fortissimo senso di gelosia che quasi mi paralizzò inoltre ebbi tanta vergogna di questa situazione che si era creata tra il guardaroba e l’ingresso sotto gli sguardi del presidente e delle altre coppie che intanto giungevano al club. A questo si aggiunse anche l’enorme imbarazzo dovuto al fatto che  non sapevo cosa fare nel mentre e così se in un primo momento ho atteso nella mia prostrazione che potessero interrompere il bacio, successivamente non ho più resistito e li ho invitati a proseguire all’interno.

Mi hanno rivolto uno sguardo scocciato ma poi hanno proseguito verso l’interno, sempre rigorosamente abbracciati. Non hanno perso tempo e così sono andati subito verso il centro della pista a ballare sempre abbracciati e molto stretti, quasi come se il ritmo incalzante house-dance non li riguardasse mentre  e invece risuonassero dolci note di un lento nella loro dimensione. Io dal canto mio ho cercato di avvicinarmi, ma sono stato del tutto ignorato, quindi non ho potuto far altro che continuare a ballare da solo.

Noi frequentiamo questo club privé ormai da un po’ di tempo e per  questo motivo conosciamo già un po’ di coppie habituè le quali, a coronazione della mia condizione sottomessa, non hanno risparmiato sguardi indiscreti e talvolta anche qualche sorrisino nel vedere quella che sapevano essere la mia ragazza così stretta, dolce e vicina a questo nuovo ragazzo, mentre io li seguivo praticamente ovunque come un cagnolino.

Non è passato molto tempo fino al momento in cui Erika mi si è avvicinata dicendomi che aveva voglia di andare in una camera, ma che non ricordava come arrivarci e che per questo avrei dovuto fargli strada (in effetti questo club è davvero grande). Non so se avesse espresso questa richiesta appositamente per umiliarmi, ma di certo fare strada per lasciare che l’uomo che aveva completamente il fisico e la mene della mia ragazza potesse farci sesso è stato davvero un macigno! Mi sembrava di proseguire in una palude fangosa altissima che si opponeva ai miei passi, sentivo il mio respiro affannarsi mentre mi avvicinavo a quella camera…

Chiusi la porta dietro di me, e il suo rumore fu quasi come un tuono… Non mi avevano più rivolto una parola  ed erano già intenti a sbranarsi di baci, a spogliarsi a vicenda… Erika era seduta sul bordo del letto mentre Fabio era in piedi davanti a lei… Fabio era già molto eccitato e così Erika lo accarezzava mentre prese a leccargli il petto, scendendo via via lungo il so ventre, fino ad accoglierlo in bocca con un lungo sospiro di Fabio, un sospiro che fu come una spada che lentamente entrava nel mio stomaco.

Non hanno resistito molto ai preliminari e così è passato solo qualche minuto finché Fabio si è steso sul letto ed Erika è salita a cavalcioni su di lui, dimenandosi come in preda ad un raptus! Godevano l’uno dentro l’altra, e intanto spesso rivolgevano sguardi nei mie confronti, sguardi carichi di un sentimento che non sono riuscito a decifrare bene: sembrava quasi odio, sentimento di superiorità, voglia di supremazia sul mio essere… Questi sguardi incessantemente tentavano di piegare la mia anima…. E tutto questo è culminato di lì a poco in un grande orgasmo di Fabio dentro la mia ragazza, mia certo, ma quella sera assolutamente sua!

In pista hanno ripreso a ballare sempre più stretti, con immensa dolcezza, ma questa volta non ce l’ho più fatta a stargli dietro. Mi sono allontanato da loro perché diversamente dal solito questa volta la mia umiliazione, il mio dolore, non mi stava eccitando, anzi si era diffuso dentro me un grande sentimento di tristezza, quasi di disperazione. Era come se, appunto come da titolo, una testata nucleare fosse esplosa nel mio mondo. Questo è il motivo per cui ho esitato così tanto a scrivere di questo avvenimento. Sicuramente vi starete chiedendo come mai visto che ero stato io stesso a cercare la gratificazione dei recettori del dolore… Ero sempre stato io a cercare di soddisfare il mio lao masochista, si, certo, ma il problema non era ciò che stava succedendo quella sera nel club privè, piuttosto il problema riguardava ciò che NON accadeva ormai da tempo fuori dal club privè: Erika non era più così passionale e affettuosa con me da parecchio tempo. Perché?

Ho cercato le risposte  a questa domanda in quel momento, le ho cercate a lungo durante il tragitto del ritorno, durante i giorni successivi, e anche tutt’ora continuo a ricercarla. Le prime risposte sono già arrivate e seppur sembrano banali di certo hanno il loro gran peso: mai dare per scontato un solo secondo in un rapporto, mantenere viva la passione cercando di risplendere sempre di luce propria, rinnovarsi rinnovarsi e rinnovarsi! Di certo però devo ringraziare Erika, perché ha da subito capito il problema e si è dimostrata disponibilissima a cambiare ciò che non va nella nostra intimità. La ricerca di queste risposte così fugaci e così importanti per quasi tutte le coppie ci ha resi più uniti che mai negli ultimi giorni. Inoltre come dicevo in apertura, questo è ciò che ci permette di non lasciare inosservati gli angoli bui del nostro rapporto. Stiamo crescendo, insieme, anche grazie a queste sofferenze.

Sembra assurdo, ma dall’esplosione di una testata nucleare sta lentamente crescendo nuova vita!

A presto il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

marzo 18th, 2010  Posted at   Sesso con il bull, Umiliazione - Cuckold Estremo

Qualche settimana fa sono stato contattato su Facebook da un ragazzo che educatamente chiese di poter fare la nostra conoscenza. Piccolo particolare: Fabio era della nostra stessa regione, non anche della stessa provincia, ma comunque di una confinante!

Ho riconosciuto subito la sua educazione e il suo rispetto e abbiamo iniziato a sentirci abbastanza spesso in chat parlando delle nostre avventure, dei nostri gusti ecc. Fabio si è anche subito mostrato in viso, ha parlato del suo lavoro, dimostrandomi una grande fiducia, per questo motivo gli ho parlato di questo blog. Fabio infatti è stato il primo ad aver letto il blog prima di incontrarlo. Dopo aver letto qualcosa, Fabio mi ha contattato nuovamente e tra le altre cose mi sono rimaste impresse le parole

Mi eccita la tua sottomissione…

Così abbiamo avuto modo di approfondire questo gioco convenendo entrambi su quanto fosse importante corteggiare prima ancora di fare sesso, di questo rapporto tendente al sado-masochista tra me ed Erika che si crea nei nostri giochi, la mia gelosia, la sua seduzione, e quanto dovesse essere bravo lui tanto a saper corteggiare lei, quanto a lasciar morire me di gelosia.

Alla fine abbiamo fissato il nostro primo appuntamento per martedì sera (due giorni fa) in un paese a metà stra tra il nostro e il suo.

Siamo entrati in un bar semi-deserto, ordinato tre birre,  e cercato di rompere gli indugi… Finchè…

Ho cercato di versare la birra nel bicchiere di Erika, ma lui me l’ha tolta dalle mani, l’ha versata, e l’ha passata con gentilezza a lei… Insomma mi ha tagliato fuori di netto nel suo corteggiamento alla mia ragazza. Forse potrà sembrare una cosa da nulla, ma questo piccolo gesto ha fatto già una buona impressione: ha mostrato da un lato la sua fermezza e dall’altro la dolcezza che Erika tanto cerca…

Fabio, allora ha preso a ricoprire di complimenti, lanciandole sguardi molto profondi. Stava corteggiando la mia ragazza sotto i miei occhi, mentre io me ne stavo in silenzio seduto al mio posto, preso da questa situazione, con il cuore che batteva all’impazzata e che non mi lasciava pensare ad altro che a ciò che stavo vivendo!

Sguardi che si cercano, giudizi positivi scambiati a vicenda, i complimenti di Fabio, era il segno che le cose stavano andando bene . Poi lui trova una scusa per il contatto: le prende la mano e chiede di poter vedere la nostra fedina… Ma evidentemente era più interessato alla sua mano che alla fedina, infatti inizia subito ad accarezzarla lentamente, ad intrecciare le sue dita con quelle di Erika: la sua corte cominciava ad essere sempre più spietata, seppur dolce, proprio alla mia ragazza, proprio sotto i miei occhi.

Erika a tratti mi guardava con un sorriso appena accennato e quello sguardo di sfida ai mie sentimenti, sembrava stesse dicendo:

Ti piace ingelosirti, eh?! E adesso ti faccio ingelosire come si deve…

Poi all’improvviso Fabio prende a baciarla… Accarezzano le guance, incrociano le labbra, divorano le loro lingue…. L’uno animava la passione dell’altra e viceversa, si sono divorati per diversi minuti, senza più rivolgermi la parola lasciandomi in silenzio a contorcermi con la mia gelosia…

E intanto più passavano i minuti in cui erano impegnati a divorarsi, più veniva catturata l’attenzione degli unici altri due tavoli presenti… Cominciavo a vedere i loro occhi puntati su di noi e su di me, in particolare vedevo del disprezzo negli occhi di un tavolo di zitelle! L’imbarazzo che creava si aggiunse alla mia gelosia, oltre che all’eccitazione di aspettare che la mia ragazza fosse tornata mia…. Nel solito vortice di emozioni mi sentivo trasportato, ma questa volta con il valore aggiunto del totale imbarazzo, e così oltre a restare in silenzio, abbassai lo sguardo sul tavolo.

Quando l’imbarazzo fu eccessivo, decisi di andare in bagno per smorzarlo un po’, ma forse non feci la scelta più adatta, in quanto sentii su di me come macigni gli sguardi che mi seguivano, quasi fin dietro la porta chiusa!

Tornai dal bagno e notai che le loro labbra erano ancora incollate! Non si erano staccati! Quando Erika bacia così vuol dire che è davvero presa! Questa volta però iniziavano a staccarsi per piccoli momenti, in modo da potersi accarezzare dolcemente, come fidanzatini e per fare in modo di rivolgersi dei complimenti, che però non potevo capire perché erano davvero sussurrati. Ho potuto solo intuire cose come “bellissima” o “bravissima”, ecc…

Poi un’altra scossa di emozioni: Erika si alza e dice che va in bagno, nello stesso momento si alza anche Fabio e la segue… Non credevo potessero arrivare a questo sono rimasto in silenzio, tra sgomento, gelosia, eccitazione ed imbarazzo, solo sotto i riflettori delle zitelle che mi fissavano come merli!

Ho “intuito” che non sarebbero tornati subito dal bagno, così ho preso un’altra birra e pagato il conto anche per Erika e per il suo amante.

È tornato prima Fabio dal bagno con un viso soddisfatto, gli chiesi se gli fossimo piaciuti, se fosse soddisfatto della serata, e mi rispose di sì, poi aggiunse:

La tua ragazza è fantastica, me lo ha succhiato in bagno…

Mi lasciò allibito su come potesse essere così dolce e romantico con Erika e allo stesso tempo essere rude nel giocare con la mia gelosia! Davvero dosato bene!

Poi tornò anche Erika rivolgendomi un bel sorriso estasiato… invece guardando Fabio chiese:

Erika: Gli hai raccontato?

Fabio: No che dici glielo racconto o lo facciamo rimanere sulle spine?

Erika: No no, non raccontare facciamolo rimanere sulle spine per ora, dai…

Fabio: Ti sono piaciuto? Ti piaccio? Più di Francesco?

Erika: Oh, sì molto di più, Francesco non è come te…. è un buono a nulla!

Fabio: È un cornuto, vero?

Erika: Si certo che lo è!

Fabio: Mi prometti che non lo farai con lui finché non ci rivedremo?

Erika: Uhm vedrò cosa potrò fare…

Fabio: Allora mi prometti almeno che penserai a me mentre lo fai?

Erika: Certo, promesso!

E lo disse con voce languida mentre accarezzandogli la guancia stava per riprendere a baciarlo… Fabio propose di prendere anche loro un’altra birra, ma non la ordinarono. Dopo qualche minuto si voltò scocciato verso me e disse:

Allora per queste birre che devo fare? Arrivano o me le devo ordinare io?

Allora capii, chiesi scusa ed ubbidiente andai ad ordinare le loro birre….

Alla fine andammo via, Fabio saldò il conto per le ultime due birre e ci dirigemmo verso le auto. Lungo tutto il tragitto entrambi restavano abbracciati, parlottavano tra loro, ridevano e si baciavano, mentre io rimasi un po’ indietro… Quando giungemmo alla sua auto aprì la porta e porse un peluche ad Erika, i cui occhi si accesero ancora di più, il cui sorriso arrivò fin dietro la nuca e lanciò le braccia al suo collo ringraziandolo.  Sembrerà una sciocchezza, ma nessuno mai era stato in grado di rivolgerle un pensiero del genere!

Al rientro in auto Erika mi ringraziò per tutto ciò che faccio per farle vivere queste forti emozioni, mi coccolò durante tutto il tragitto e mi raccontò che appena entrati in bagno avevano preso a baciarsi con foga, mentre ad un tratto Erika aveva preso il suo cazzo tra le labbra, le stesse con cui mi stava baciando le guance mentre guidavo, e che alla fine lui le era venuto sul seno…

Ancora forti emozioni durante il tragitto, l’umiliazione del racconto e le sue coccole, in una miscela davvero inebriante, come culmine di una delle più belle serate dall’inizio di questo gioco!

PS: non posso accertarvi nulla, ma chiederò a Fabio di raccontare la stessa esperienza dal suo punto di vista qui sul blog!

A presto, il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

I giorni sono passati e sembrava quasi che quel suo “non finisce qui” fosse caduto al vento. Temevo che stesse tramando qualcos’altro ma non capivo cosa, e speravo che lo avesse dimenticato visto che con la sua punizione mi aveva fatto davvero tremare dimostrandomi che se vuole può togliermi il controllo della situazione da un momento all’altro! Intanto non mi diceva nulla, e restavo in questo limbo pazzesco in cui non sapevo se avesse dimenticato, o non avesse ancora fatto nulla, o mi avesse perdonato, o chissà cosa! Stavo impazzendo!

Ora stavo capendo che la sua punizione consisteva proprio in questo: fin’ora mi ero vantato (anche con voi qui) di avere sempre il controllo della situazione, in ogni occasione, ora invece mi stava dimostrando che non dovevo sfidarla perché poteva togliermelo da un momento all’altro esattamente come aveva fatto sabato mattina, esattamente come stava facendo ora tenendomi in questa estenuante attesa! Finché…

Finché martedì sera ci appartammo per fare l’amore, ma durante i preliminari aveva un sorriso fisso… Non capivo per quale motivo, finché rispose alla mia ennesima domanda sul perché di quel sorriso, proprio mentre io ero intento ad abbandonare la lingua ai suoi sapori:

Stavo pensando a Domenica… A come mi sono divertita alle tue spalle per la seconda volta di fila… Sì lo so che vuoi che questo lo possa fare solo rarissimamente, ma l’ho fatto apposta due giorni consecutivi, te l’ho detto che non finiva lì!! E lo so che vuoi che se lo faccia te ne debba parlare subito ma anche questo l’ho fatto apposta, così impari brutto stronzo, a fare il galletto con le altre! Uhm, sì lecca, almeno ti rendi utile…

E così mi ha raccontato che la scorsa domenica, dovendo lavorare da Gianni, ma essendo io impegnato fu accompagnata proprio da lui, e che ne approfittò di essere in anticipo per fare qualche prova ai pali… Ma mi raccontò che mentre faceva le sue prove, Gianni ne fu particolarmente attratto finché salì sul palco e prese a baciarla. Erika mi ha raccontato che non ha opposto la minima resistenza, cogliendo la palla al balzo per darmi la seconda lezione, ma che anzi il fatto che potessero essere raggiunti dagli altri (dalle altre ragazze o dagli altri dipendenti di Gianni) la eccitava ancora di più! Da un momento all’altro poteva arrivare uno di loro. Anche questa volta mi ha voluto nascondere parecchi dettagli ma non ha tralasciato quelli per così dire “più dolorosi”: mi ha raccontato che hanno scopato lì sul palco stesso, mi ha detto che lui alla fine l’ha presa a pecora e che le è venuto sulla spalla e sul sedere di Erika. Non so altro!

Questo racconto mi eccitò molto mentre facevo l’amore con lei… Infatti lei venne subito e io subito dopo di lei… Poi passò un’oretta, passò la sbronza della passione, presi le palle in mano ed esplosi:

Ora basta! Ho capito che ho sbagliato a non parlartene prima e a fare di testa mia, ma ora hai esagerato! Mi fai schifo, di Domenico possiamo fidarci, ok e di Gianni? Non ti vuoi rispettare? Almeno rispetta me! Se tu prendi qualche malattia non sono solo cazzi tuoi, se permetti, ma lo sono anche miei! Scusami ma non voglio stare con una persona al fianco della quale posso anche rischiare la vita!

Vuoi comportarti da single senza dover dar conto anche a me dei tuoi comportamenti? Allora sii single e non rompermi le palle! Vattene ora, se vuoi fare di testa tua! Volevi farmela pagare? Ok me l’hai fatta pagare sabato mattina, era necessario anche domenica sera?

Io ti do fiducia nel farti fare tutte queste cose… E non è da tutti, e tu come mi ripaghi?

Erika abbassò la testa e non disse più nulla l’accompagnai sotto casa e le urlai di andarsene! Ricordo che Erika pianse molto, esitò qualche minuto, poi aprì la porta e andò via dicendo “Sono proprio una stupida!” E così andai via anche io.

Ero stordito, quasi ubriaco, avevo appena mollato la donna di cui sono praticamente dipendente: è inutile nasconderlo! Non sentivo più nulla solo un gran silenzio!!!

Passò mezz’ora e mi richiamò: voleva parlarmi. La incontrai e ammise di aver perso la situazione di mano. Ammise che tutto, la lap-dance, gli spettacoli, le attenzioni che riceveva, tutto questo lo doveva a me, essendo prima una sempliciotta di provincia come tante altre. Ammise di essere stata una stupida ad aver esagerato nella sua reazione, mi promise che si sarebbe presa molta più cura delle precauzioni e avremmo fatto controlli sistematici d’ora in avanti, mi promise di riprendere le nostre vecchie regole, per cui il gioco estremo di incontrare qualcuno alle mie spalle lo avrebbe potuto fare solo rarissimamente e solo se subito dopo mi avrebbe parlato di tutto! E dopo tutte queste cose si mise letteralmente in ginocchio davanti a me e letteralmente mi implorò di darle un’altra possibilità! Tutto questo con gli occhi molto gonfi e rossi!

Forse questo vi potrebbe sembrare un gesto stupido, un gesto di circostanza, e magari assolutamente stonato con il resto del blog. Ma è quello che è successo 3 giorni fa! Si può giocare finché si vuole, ci si può prestare ai ruoli che sembrano quanto più strani possibile, e che potrebbero sembrare mancanti di rispetto finché si vuole, ma il gioco è il gioco, il rispetto, invece, è ciò che stavo esigendo quella sera. E in quel gesto ho letto tutta la genuinità di chi ammette i suoi sbagli.

febbraio 26th, 2010  Posted at   Sesso con il bull, Umiliazione - Cuckold Estremo

A volte quando resto a guardare Erika che lavora è davvero piacevole per un cuckold… Specie per un cuckold innamorato pazzo! Vederla sedersi sulle gambe di sconosciuti, ridere e brindare con loro, ballare e spogliarsi in pubblico….

A volte però la cosa si fa davvero noiosa… Non c’è nulla di tutto ciò, pochi clienti e anche abbastanza freddi, ecc…  Una situazione circa analoga si creò venerdì scorso, ma poi venne al locale un’amica di Gianni, non bellissima, ma abbastanza carina. Dopo i suo convenevoli con Gianni mi notò seduto ad un tavolo abbastanza annoiato e si fece avanti… Si presentò (la chiameremo Valeria) e subito si mise a suo agio parlando con me. Mi chiese subito come mai fossi solo, e le spiegai che ero il ragazzo di una ballerina, e alle sue domande su eventuali gelosie risposi semplicemente che non ci vedo nulla di male in quanto balla, si mette in mostra, ma nulla di più, non deve mica farci sesso con i clienti. Ovviamente saltai tutta la parte relativa al cuckolding ecc… mi limitai semplicemente a risponderle in questo modo, anzi precisando che sarei stato geloso se ci fossero state delle evidenti componenti sessuali nel suo lavoro. Stranamente Valeria rimase incuriosita da questo discorso e quindi restò a parlare con me per parecchio tempo.

Ad un tratto notai Erika che si voltò verso noi lanciando uno sguardo davvero furibondo. Non stavo facendo davvero nulla di male con Valeria, stavo soltanto passando del tempo parlando con quella che poteva essere una nuova amica, ma forse tanto era già bastato a far infuriare Erika.

Dopo circa un’oretta Valeria mi chiese se potessi allontanarmi dal locale per darle uno strappo a casa sua. Vi giuro che ho accettato in maniera del tutto innocente e ingenua… Ho accompagnato Valeria e sono subito tornato al locale, ma questa volta Erika mi guardava non solo infuriata ma anche con un sottile ghigno. Forse solo allora mi resi conto della leggerezza nell’aver accompagnato Valeria!

A fine serata, alla chiusura del locale, mentre andavamo verso la mia auto tentai di dare la mano ad Erika che respinse davvero in malo modo. In auto cominciò ad urlare:

Erika: Mi spieghi che cazzo di fine hai fatto prima? Non ti ho visto più, dove sei andato? E perché non vedevo più nemmeno quella tipa che era con te? E chi cazzo era quella smorfiosa?!

Io: Amore stai calma, era un’amica si chiama Valeria, e mi ha chiesto gentilmente di accompagnarla a casa, ma sono tornato subito come hai visto…

Erika: Un’amica? Io le conosco tutte le tue amiche e lei non la ricordo affatto! E che vuol dire accompagnarla a casa?

Io: Bè è un’amica che ho conosciuto al locale di Gianni stasera, è una sua amica, e siamo stati a parlare un po’ insieme, si è presentata lei….

Erika: Ma sei scemo? Ti sei drogato? Una ti si presenta, magari ci sta anche provando e tu da bravo imbecille non te ne accorgi, ti chiede di accompagnarla a casa e tu subito l’accompagni?!? Sei un bugiardo, mi dicevi che io ero importantissima per te! Non prendermi per il culo, se non ti interessano più i nostri giochi e vuoi fare di più uno scambio, parliamone, MA NON PRENDERMI PER IL CULO, capito?!?!

Io: Ok scusa, ma non è successo davvero nulla abbiamo solo parlato molto tutto il tempo, non farla così grave!

Erika: Cosa?!? Tu lo sai che mi dà fastidio che tu dia attenzioni ad un’altra anche solo per parlare, e lo sai anche molto bene e poi cosa fai? Ma l’hai fatto apposta?!? Ma stai tranquillo, ti sistemo io!!!!

Intanto eravamo arrivati sotto casa di Erika, è con queste ultime parole scese dall’auto e andò via sbattendo la porta. In effetti aveva ragione, in fondo lo sapevo che le avrebbe dato fastidio, ma non so perchè, davvero non so cosa mi sia scattato nell’accettare il suo invito!

La mattina dopo (quindi lo scorso sabato) chiamo Erika a mezzogiorno circa, mi risponde ancora assonnata dicendomi che stava ancora dormendo. Ok avevamo fatto le 5 ma che stesse ancora dormendo mi sembrava strano  e mi disse:

Erika: Ahhh mi sono proprio divertita stamattina!

Io: Eh? Perché cosa hai sognato?

Erika (ridendo): Ma quale sognato?!? TU dormivi, cornuto, non io!

Mi si gelò il sangue… Davvero ci misi qualche secondo a capire… È vero nei nostri accordi c’era anche la possibilità che lei lo facesse di nascosto, ma poi riportandandomi immediatamente tutto, facendomi sapere tutto subito dopo, anche qualche minuto dopo possibilmente ora invece, mi aveva freddato! Forse perché dei nostri accordi faceva parte anche il fatto che doveva essere qualcosa di assolutamente sporadico, e che doveva avvenire solo con qualcuno di cui mi fidavo ciecamente, ma ora non mi aveva detto nulla, solo quella frecciatina e dopo parecchie ore! Le chiesi subito spiegazioni, e lei:

Erika: Mah nulla di che, quando mi hai accompagnata ho telefonato a Simone per sapere se fosse ancora sveglio, lo era ci siamo visti, siamo andati a fare colazione come due fidanzatini, proprio come dà fastidio a te, e poi siamo andati in un posto un po’ isolato e gli sono saltata addosso! Peccato che non avesse preservativi, ma tanto abbiamo fatto il coito interrotto! È stato bellissimo, poi dopo mi è venuto sul seno e sulla pancia e mi sono spalmata il suo seme addosso…. E poi alla fine gliel’ho anche leccato come si deve mentre era ancora sporco! Ah amore dimenticavo, intanto si è fatto giorno e ogni tanto passava qualche auto di lì che ci ha visti!  E tu dormivi….. Eh lo so che ho fatto tutto ciò che ti dà fastidio, ma te l’ho detto che ti avrei sistemato per le feste! Come ci si sente ora?

Io: Mah…. mah… Per una stupida questione di gelosia non puoi mettere a repentaglio la mia e la tua salute!!! Ma sei pazza?

Erika: Sarà una questione stupida per te al massimo, non per me! Se ti dico una cosa perché devi fare l’esatto opposto? Almeno parlane! E poi di Simone lo sai che abbiamo ottime ragioni per poterci fidare di lui!

Io: Ok, ti chiedo scusa per la mia leggerezza! Ma dove siete stati esattamente e cos’altro avete fatto?

Erika: No guarda non ti dico nient’altro, so benissimo che ti dà fastidio non conoscere la situazione, quindi il resto non te lo dico, mi dispiace per te! Troppo semplice chiedere scusa, mi spiace ma non finisce qui, finirà solo quando avrai imparato la lezione!

E la nostra conversazione è finita lì, e solo allora ho compreso quanto può essere grande la follia di Erika, così dolce, ma anche così crudele se punzecchiata nelle sue debolezze!

A presto il vostro Francesco Pazzo d’Amore!

febbraio 26th, 2010  Posted at   Esibizionismo

Dopo alcuni giorni arrivò la conferma della festa di compleanno. Mi sembrava incredibile, sin dall’inizio della mia adolescenza mi ero chiesto chi fossero queste mitologiche creature comunemente indicate con il nome di “spogliarelliste” e soprattutto che vita affettiva potessero avere al di là del proprio lavoro! Ora mi trovavo dall’altra parte a condividere l’ebbrezza dell’esibizionismo con la mia amata Erika.

L’attesa fu quasi febbrile: una scelta quasi maniacale delle canzoni che ci portò via diversi giorni, non solo nella scelta di quali canzoni inserire nella scaletta dello spettacolo, ma anche nell’ordine. Certo, perché contemporanemente dovevamo anche immaginare qualche coreografia e in questo modo incastrare l’ordine delle canzoni. A questo ovviamente si aggiunse il dover scegliere l’abbigliamento adatto per Erika, che ci portò a visitare parecchi sexy shop nel giro di pochi giorni!!

E una volta pronto il tutto, c’era bisogno di fare anche qualche prova, ed Erika aveva bisogno quindi di una cavia…. Mi prestai volontariamente a questo “sacrificio”!  Non dimenticherò mai quelle sensazioni provate: eppure conosco Erika in maniera molto dettaglia, è parte di me, conosco ogni sua singola molecola, ma quelle prove, quell’essere la sua cavia, per poter fare il vero spettacolo con una persona X mi mandò in estasi! Avevo il cervello in ebollizione quando nella prima prova Erika fece il suo ingresso e cominciò a ballare divinamente davanti ai miei occhi, o peggio quando dopo aver tolto qualcuno dei suoi indumenti, ormai in topless mi aprì la camicia strappandomi i bottoni. Non contenevo più i miei battiti quando una volta avermi scoperto il petto prese a giocare con la sua frusta e il ghiaccio su di me…. E la cosa più strana è che già immaginavo che sarebbero state solo un assaggio delle forti emozioni che avrei provato la sera del suo spettacolo.

Giungemmo al luogo prestabilito in cui si sarebbe svolta la festa, era un capannone industriale di proprietà del nostro amico e che aveva messo a disposizione per questa festa di compleanno. Ci accolse lui, indicò la strada per una stanza che avrebbe adibito a spogliatoio per Erika e così l’aiutai a prepararsi. Avrebbe indossato degli stivali neri alti fin sopra il ginocchio, calze autoreggenti a rete a maglia larga, un gonnellino a frange molto corto, che praticamente non copriva quasi nulla del suo sedere, un gilet nero, un cravattino nero ed in testa una bombetta anch’essa nera. Quando fu quasi pronta diedi la scaletta delle canzoni sistemai ciò di cui avrebbe avuto bisogno, aspettai con i 15-20 spettatori/amici del festeggiato… e via….

La musica partì ed Erika fece il suo ingresso con passi lunghi e lenti seguendo il ritmo della musica, finché non giunse al centro della sala dove iniziò a ballare accarezzandosi le gambe in maniera molto sensuale, lanciò la sua bombetta sui presenti e cominciò a ballare mettendosi a cavalcioni sulle gambe di qualcuno dei presenti a caso. Ricordo che non appena si avvicinò al primo di loro gli altri presero ad applaudire, commentare, gridare, ridere, insomma Erika aveva preso molto bene l’attenzione dei presenti. Proseguì così finché giunse al ragazzo che ci era stato indicato come il festeggiato, lo prese per mano e lo condusse al centro della sala facendolo sedere tra gli schiamazzi dei suoi amici… Ero stordito…. mi sentivo in una bolla di sapone, a breve le attenzioni di Erika sarebbero state tutte per lui.

Mentre la musica andava avanti e i brani si facevano più soft lei cominciò a sbottonare il suo gilet davanti agli occhi del festeggiato continuando ad ondeggiare con le sue gambe, ma dopo averlo sbottonato ci mise un po’ prima di aprirlo, toglierlo e lanciarlo sugli altri presenti tra i loro schiamazzi… Così restò solo con i suoi stivali, le sue calze a rete, la gonna e il cravattino che scendeva accarezzando il suo seno nudo! E in questo modo salì a cavalcioni sulle sue gambe dimenandosi a tempo di musica, lasciando che lui così potesse palparle il sedere e farsi accarezzare dal seno… Mentre la testa mi pulsava sempre più e l’apnea si faceva sempre più profonda!

Si rialzò dalle sue gambe gli strappò la camicia, tolse i pantaloni (ma gli lasciò le mutande, badate bene) e lo ammanettò dietro lo schienale della sedia… Poi Erika prese un cubetto di ghiaccio, lo strinse tra i denti e prese a scorrerlo sue giù lungo il suo petto, fino all’ombelico. Vidi gli occhi del festeggiato chiudersi e i denti stringersi, tra la sensazione del freddo del ghiaccio e le labbra di Erika che a malapena sfioravano la sua pelle. Per non parlare dell’effetto psicologico che aveva su di lui vedere il viso di Erika (che non aveva mai conosciuto prima) scorrere lungo il suo busto… Gli altri presenti lo sfottevano, ridevano, si divertivano, si eccitavano, mentre lui era in delirio e io ormai non facevo altro che avere un sorriso ebete stampato sul viso…

Ma lo spettacolo proseguì, così Erika mollò il ghiaccio si allontanò un po’ da lui e sempre ondeggiando sulle sue gambe cominciò a sfilare via la sua minuscola gonna, lasciando sotto i riflettori il suo stupendo sedere malamente nascosto da un perizoma sottilissimo nero decorato con qualche ciondolo luccicante color argento… Così diede le spalle al malcapitato e poggiò il quel bellissimo sedere tondo tra le gambe di lui (vi ricordo che lui aveva le mutande…) continuando a muoversi a tempo di musica… Lui chiuse ancora una volta gli occhi, ma questa volta non ce la fece ebbe una grande erezione che non poteva essere nascosta dalle mutande… La ebbe lì davanti a tutti tra gli schiamazzi dei presenti mentre Erika strusciava il suo culetto…

Ma ancora non finì certo qui… Erika si  allontanò ancora da lui, prese questa volta la sua frusta e fece sentire qualche schiocco sul pavimento, uno, due schiocchi, ma il terzo (molto meno forte) fu proprio sul petto del malcapitato tra l’ilarità generale… Poi gettò via la sua frusta e giunse il momento di allontanare anche il suo perizoma… Si sdraio a terra davanti a lui, aprì un po’ di volte le gambe a tempo di musica, sfilò lentamente il perizoma, e lo lanciò sui presenti ormai scatenati (non credevo potessero essere così scalmanti!), poi sempre seguendo il ritmo passò un paio di volte la mano davanti quella splendida figa rasata!

Dopo si alzò salì ancora una volta a cavalcioni sulle gambe del festeggiato e riprese a dimenarsi a ritmo di musica, questa volta però aveva indosso soltanto il cravattino le autoreggenti e gli stivali… Sfregava la sua bellissima figa depilata sulle mutande di lui, che ormai non controllava più la sua erezione! Poi Erika poggiò le sue mani sul pavimento le ginocchia sulle spalle del festeggiato (quasi come fosse un incrocio tra una verticale e una 69, per intenderci)  e continuò ad ancheggiare in questo modo, con il suo sesso a pochissima distanza dal viso del festeggiato, che intanto era ancora ammanettato dietro lo schienale, e altro non poteva fare che godere quell’idilliaco spettacolo, annusando il sesso della mia dolce Erika…

Infine Erika gli tolse le manette si strusciò ancora su qualcuno dei presenti ricevendo un numero incalcolabile di palpate sul sedere esattamente come aveva iniziato (ma questa volta era nuda aveva solo cravattino calze e stivali) e si defilò verso lo spogliatoio tra gli applausi, gli schiamazzi, e il divertimento di tutti… Mentre io ero ancora lì seduto, quasi incredulo dell’evoluzione di quell’angioletto ingenuo che solo fino ad un annetto e mezzo prima mi chiedeva il permesso di indossare una gonna… Ero quasi shockato, era stata l’oggetto delle attenzioni di tutti i presenti e questo mi aveva inebriato, si era strusciata quasi con tutti, certo, ma non con me che non avevo potuto far altro che guardare il suo bellissimo spettacolo!!!!

A presto il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

febbraio 25th, 2010  Posted at   Esibizionismo

Passiamo ora ai racconti di Febbraio: ci siamo quasi a metterci in pari con i racconti live, amici miei!

Erika ha continuato a lavorare da Gianni, strip dopo strip, topless dopo topless, palpata dopo palpata e privé dopo privé. Di volta in volta mi raccontava sempre tutto ciò che le dicevano i clienti che la trattenevano a bere, delle loro storie, dei loro litigi con le mogli, bla bla bla…. oppure cosa faceva nei privè: mi raccontava di quanto si divertiva a far eccitare i poveri clienti permettendogli a malapena di farsi palpare per qualche secondo ma nulla più, traendosi subito indietro! Addirittura mi ha raccontato di alcuni clienti che aveva fatto disperare al punto che dopo il privé avevano bisogno di correre in bagno per potersi sfogare, o peggio, avevano bisogno di masturbarsi lì, nel privé, davanti a lei!

Poi non sono mancati i clienti (come capita a quasi tutte le ragazze che lavorano nei night/lap-dance) che si sono “affezionati”, ossia clienti che cercavano solo lei nel locale,  che le hanno promesso regali senza nulla in cambio, che hanno passato la serata nel locale con lei pagando fior di quattrini unicamente per poterla abbracciare ed accarezzare, ecc… Insomma se ricordate l’inizio di questa storia ho scritto che volevamo che Erika fosse al centro delle attenzioni, e ci eravamo riusciti davvero tanto.

Ma poi Erika ha ricevuto un’altra piacevolissima sorpresa. Quando ha iniziato a lavorare da Gianni abbiamo sparso un po’ la voce tra i vari amici che avevamo conosciuto nei club privé o nelle nostre avventure così da poter portare nuovi clienti. Non ci siamo mai riusciti a dire il vero (anche perché non abbiamo affatto l’animo di evangelizzatori) ma uno di questi le disse che lavorando nello spettacolo spesso gli capitava di organizzare feste a sorpresa (con spogliarelliste) o addii al celibato/nubilato, ecc. e che se avessimo voluto avrebbe tenuto in conto anche Erika per eventuali spettacoli. Anzi, aggiunse, stava per organizzare una festa di compleanno a sorpresa ad un suo amico e quindi, se avessimo voluto, Erika sarebbe stata la prima scelta! Gli occhi di lei si illuminarono: certo fin’ora stava avendo un sacco di attenzioni, ma era solo UNA delle ragazze del night di Gianni, mentre in uno spettacolo sarebbe stata LA ragazza, l’unica su cui si sarebbero concentrate tutte le attenzioni!

Accettammo, ma specificando che Erika si sarebbe limitata allo spettacolo, a ballare, spogliarsi, spogliare il festeggiato giocare con lui con ghiaccio, panna ecc… Ma nulla di più! Lo abbiamo specificato perché non era certo stata la prima proposta di addii al celibato (o meglio di pseudo tali) ricevuta in cui le si chiedeva esplicitamente di prestarsi anche al “dopo-spettacolo”!

Vi chiederete perché mai avremmo dovuto rifiutare che Erika facesse sesso con il/i festeggiato/i nonostante tutte le avventure collezionate finora, sembrerebbe un controsenso. Invece non lo è, amici miei. E aggiungo: questa è, a mio parere, la vera linea di confine tra una storia vera ed una che sarebbe di fantasia! Dovete ricordare, infatti, che ogni avventura vissuta in precedenza è nata spontaneamente dall’attrazione di Erika verso i suoi bull, o da situazioni particolari che si sono venute a creare, e non da un contratto prestabilito per cui avrebbe dovuto per forza far sesso in cambio di un compenso. Spero riusciate a comprenderne la differenza! Insomma per dirlo in due parole abbiamo specificato perché fosse chiaro che Erika si sente sì troia, ma non una prostituta!!!

Così accettammo e restammo in attesa della conferma di questa festa.

A presto, il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

febbraio 21st, 2010  Posted at   Sesso con il bull, Umiliazione - Cuckold Estremo

Come spesso capita, Simone e Rocco vanno a trovare Gianni al suo locale, e quindi spesso ci incontriamo parlando e conoscendoci un po’ meglio. Ormai con Simone il ghiaccio era rotto, aveva inteso molto bene i nostri giochi, le nostre fantasie,  le nostre perversioni e quindi sempre più spesso gli raccontavo ciò che avevamo fatto con altri singoli, o ciò che ancora non avevamo fatto ma che ci sarebbe piaciuto realizzare!

Così una sera dissi a Simone:

Una volta con un amico abbiamo fatto un gioco molto perverso con due auto: io ero davanti nella mia e loro due da soli nella sua auto, non potevo sentire nulla ma solo intravedere dallo specchietto! Però non è mai capitato di fare il gioco più classico in cui io guido e lei scopa sui sedili di dietro…

Simone restò sorpreso, mostrando di gradire l’idea, ma non aggiunse nient’altro, il discorso morì lì.

A fine serata Simone propose di andare a fare colazione, ma…. Mi mise in mano le chiavi della sua auto e mi disse:

Guida tu, ti faccio provare la mia macchina…

Ma ovviamente l’intenzione era un’altra, capii, sorrisi e colsi la palla al balzo. Simone ed Erika erano seduti dietro mentre io cominciai a guidare. Non passò molto tempo perché potessi iniziare a sentire il rumore delle loro bocche che si intrecciavano. Sistemai lo specchietto retrovisore per potermi godere meglio la scena, ma il bello di questa situazione è che la scena non si può mai godere appieno perché bisogna sempre mantenere l’attenzione sulla strada.

Infatti appena avevo sistemato lo specchietto sento Erika che dice:

Pensa a guidare tu…

e intanto allunga un piede verso la mia testa. Mi fa impazzire la mia dolce Erika quando fa così: consapevole di potere tutto dall’alto del suo piedistallo!

Subito dopo Erika scompare dalla visuale dello specchietto e sento i suoi mugolii, ma non sono normali… Sono mugolii a bocca chiusa, o meglio piena… Allora capisco. La mia dolce Erika lo sta succhiando a Simone mentre io continuo a guidare sotto la luce soffusa dei lampioni della città.

Diventa tutto assurdo ed eccitante insieme… Non riesco a parlare, non riesco a dir nulla, tutto ciò che riesco a fare è guidare senza meta lasciando che  la mia ragazza sfoghi i suoi istinti con un altro ragazzo! Ma decido di uscire dalla città e guidare per le stradine di campagna, certo alle 5 del mattino a metà gennaio la città è buia e deserta, ma si tratta pur sempre della nostra città!

Erika non si stanca mai, continua a succhiarlo incessantemente e Simone inizia a lasciarsi andare anche lui ai suoi mugolii. Godono tanto, l’unico che resta in silenzio sono io…

Poi Erika stacca la testa dal suo cazzo e inizia a spogliarsi mentre lo bacia con foga… Chiede a Simone di infilare il preservativo e subito sale a cavalcioni su di lui, accogliendolo dentro di sé con un lungo lamento di piacere! Inizia a cavalcarlo dimenandosi nell’angusto spazio dei sedili posteriori… Sembra impossessata. Ancora sento entrambi godere molto, l’unico che resta in silenzio sono io. Rompo il silenzio solo per rispondere alla domanda di Erika:

Erika: Ti piace, cornuto?!

Io: Si………

Allora Erika mentre era ancora a cavalcioni su di lui si inarcò all’indietro verso i sedili anteriori e mi baciò invadendo la mia bocca di un forte sapore di cazzo. Mi sentivo quasi ipnotizzato, non riuscivo ad avere mia iniziativa, nè a dire una parola di più insomma mi sentivo completamente una marionetta nelle mani della mia dolce Erika!

Poi Simone volle provare a scopare Erika a pecora, ma ovviamente fu molto difficoltoso farlo in auto e quindi dovette desistere subito, ma le chiese di succhiarlo (sempre con il preservativo) mentre sarebbe arrivato…. E fu così che mentre guidavo vidi nello specchietto un uomo godere nella bocca della mia ragazza. Una situazione fortissima per la quale fui assalito da un brivido che dall’inguine percorse tutta la mia schiena fino ad arrivare al cervello…

Restammo ancora un po’ in compagnia di Simone e poi ci salutammo.

Così facemmo le 6:30 del mattino senza nemmeno essercene resi conto… Mi sembrava di essere entrato in un tunnel dal quale ora stavo uscendo grazie ai baci e gli abbracci sotto casa di Erika, esattamente come il sole che stava facendo capolino su di noi…

A presto, il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

febbraio 18th, 2010  Posted at   Sesso con il bull

Rieccomi ancora a raccontare le nostre avventure. Scusatemi per la lunga attesa, ma oltre i soliti impegni di lavoro si è aggiunto anche qualche problemino di salute!

A gennaio abbiamo anche conosciuto due amici di Gianni della nostra età, due bravi ragazzi molto socievoli. Uno, Rocco, era più impacciato ma con un viso che ha subito colpito Erika, l’altro, Simone, un po’ meno bello ma più intraprendente, estroverso e simpatico. Non è passato molto tempo perché Erika mi chiedesse di prendere i loro numeri di telefono, specialmente quello di Rocco il cui viso l’aveva colpita in modo particolare.

Con Rocco però non è mai successo nulla degno di nota (anche fino al momento attuale in cui sto scrivendo), soprattutto a causa della sua timidezza. Con Simone le cose invece sono progredite in modo abbastanza naturale!  Fu Gianni stesso a dirci che anche lui era stato un frequentatore di club privé, e quindi comprendemmo che probabilmente avesse già esperienza con delle coppie. Così presi il suo numero, ci siamo incontrati per bere qualcosa senza nulla di più… Finché una sera ci siamo incontrati a casa sua!

Quella sera tutto sembrava procedere per il meglio: andammo in un bel locale a bere qualcosa, Erika creò una bellissima atmosfera di seduzione nei nostri confronti… Era molto bella, e soprattutto aveva scelto di indossare un pantalone molto aderente, così aderente che mostrava davvero tutto del proprio sedere! Il suo sorriso era radioso nel sentirsi corteggiata lì da entrambi! Come dice lei spesso si sentiva “una principessa tra due body-guard“!

Dopo andammo a casa di Simone, dove lui aveva preparato già un po’ di musica, così Erika ne approfittò per farci prima uno spettacolino di strip mostrandoci ciò che aveva imparato nei suoi primi giorni di lavoro notturno! Durante lo spettacolo continuamente si strusciava sia a me che a Simone, ma…. Io non risposi in modo adeguato! Non so perché quella sera restai inibito, non ebbi  la mia erezione e quindi restai praticamente tagliato fuori dai giochi! Forse era stata proprio l’espansività e l’esuberanza di Simone ad avermi bloccato…

Erika infilò un preservativo a Simone e poi prese a succhiarlo affondando la sua testa tra le gambe di lui! Successivamente si spostarono su un divano lì affianco e così Simone ebbe modo di leccargliela ben bene, ma la sua resistenza non fu eccessiva, bastò qualche secondo per dire:

Non ce la faccio più! Ora ti scopo!

Seguito da un forte “Siiii” di Erika. Lei aprì le sue gambe, ancora una volta non a me, e Simone iniziò a penetrarla con forza e dolcezza assieme. A tratti poggiava i suoi gomiti di fianco alle spalle di lei così da prendere il viso di Erika tra le sue mani mentre la penetrava e far sì che le loro lingue potessero giocare abilmente….

Il tutto non durò molto, dopo qualche minuto, infatti, i lamenti di Simone iniziarono a farsi più lunghi e intensi…. Era il segno che il preservativo dentro Erika si stava riempiendo del seme di un altro uomo…

La mia “figuraccia” mia aveva fatto sentire enormemente inferiore ed umiliato… Il fatto che Erika prima stesse giocando con entrambi, e poi una volta accertatasi della mia mancanza si fosse rivolta solo a lui, aveva in sè tutta l’essenza di un gioco forte ed umiliante! Simone si recò in bagno per sistemarsi un po’ e così ebbi modo di chiedere ad Erika se le fosse piaciuto, e ancora un po’ stordita mi disse: certo! Quel suo senso di soddisfazione non tardò a proiettarsi su di me! Ancora una volta ero stato estromesso ma ero completamente soddisfatto per lei!

A presto il vostro Francesco Pazzo d’Amore!

febbraio 13th, 2010  Posted at   Sesso con il bull

Gennaio è proseguito sulla falsa riga di dicembre: parecchio lavoro per Erika e quindi, com’è giusto che sia, i primi ritagli di tempo li abbiamo dedicati subito alla nostra intimità. Ne abbiamo approfittato per fare qualche cenetta romantica in più, o per qualche passeggiata. E certo Erika ne era entusiasta ogni volta che le ho proposte: anche lei sentiva la mancanza dell’affetto!

Dunque abbiamo passato delle stupende domeniche senza far nulla di “estremo”… ma solo cenando assieme, prendendo qualche gelato (essì anche a gennaio), restando abbracciati a vedere qualche film o facendo l’amore e anche questo è stato assolutamente estasiante! Non temete, però, perché ciò nonostante il tempo per il gioco l’abbiamo comunque trovato! :-D

Ricordo, ad esempio, quella sera dei primi giorni di gennaio in cui Erika non lavorava, ma facemmo comunque un salto al night per andare a trovare Gianni e qualcun altro dello staff con cui avevo stretto un buon rapporto nelle mie serate di attesa. Dopo circa una mezzoretta mi si avvicina Erika e mi sussurra:

Gianni ha proposto di andare a fare un giro con lui? Cosa rispondo? A te va?

Sorridendo le risposi che poteva dirgli di sì. Devo ammettere però che non si è trattata di una bella esperienza. Infatti appena usciti dal night Gianni ci porta una piccola villetta di campagna fredda e piuttosto cadente. E lì, senza alcun preliminare Erika e Gianni hanno iniziato a baciarsi, poi lei glielo ha tirato fuori cominciando a succhiare…. Mi fece segno di avvicinarmi ma onestamente non ebbi alcuna erezione in un approccio così automatico ed immediato, onestamente la cosa mi aveva anche un po’ infastidito, ma non ho detto nulla, perché non volevo che questo potesse interferire nel loro “rapporto di lavoro”!

Sinceramente non mi va nemmeno di proseguire nel racconto dei particolari, perché, ripeto, una cosa così “cruda” non mi ha dato nessuna delle sensazioni provate in passato.

Non ho detto nulla in quel momento, certo, ma poi dopo ne ho comunque parlato con Erika, chiedendole di non accettare mai più un invito così crudo. Voglio dire: ci sono milioni di occasioni per fare sesso, ma alla fine ciò che fa la differenza è l’atmosfera… Se questa non c’è manca tutto! Lei conveniva con me su questo e mi chiese scusa per non essere stata più forte ma in effetti temeva eventuali ripercursioni sulla sua “carriera”.

Però in fin dei conti Gianni è un bell’uomo, non è il tipico vecchio pappone che gestisce questo genere di locali, e ad Erika piace, quindi le feci notare che non si sarebbe trattato di rifiutarlo, ma solo di indirizzarlo meglio! Per questo nel rientro, mentre guidavo, strinse la sua manina sulla mia promettendomi che la prossima volta avrebbe trovato lei stessa il coraggio di proporre di andare prima a bere qualcosa per incanalare la serata!

Un attimo di debolezza può capitare a tutti!

A presto, Francesco.

febbraio 8th, 2010  Posted at   Esibizionismo

E così dopo tanto riflettere abbiamo scelto di accettare la proposta di Gianni: Erika avrebbe lavorato saltuariamente nel locale di lap-dance della nostra città. Dal canto suo, Gianni, mi aveva promesso che mi avrebbe lasciato assistere a tutte le serate di Erika.

Questa scelta più che altro è stata condizionata dal non voler nè rinunciare al sogno di Erika, nè però rischiare più di tanto sulla nostra lontananza. Insomma una scelta di comodo quasi!

Così ci siamo attrezzati immediatamente, in un paio di giorni, di una parrucca professionale (ovviamente di un colore differente dal suo colore naturale), di scarpe adatte, vestiario ecc…

E arrivò il giorno del suo debutto, il 13 dicembre. Io dovevo lavorare e quindi l’avrei raggiunta un po’ più tardi mentre Gianni si offrì di accompagnarla al locale. Quando la raggiunsi ebbi quasi un tuffo al cuore: quasi non la riconoscevo con quella parrucca, quella vestaglietta trasparente che non lasciava pressocchè nulla all’immaginazione. Poi mi feci coraggio e la salutai!

Ricordo che ero emozionatissimo nel saperla finalmente realizzata! Oltre a questo mi dava una bellissima sensazione vederla unicamente al centro dell’attenzione del palco. Qui diversamente dai club privè, le ballerine si esibiscono singolarmente, nel momento in cui vengono annunciata, e questo le permetteva di di avere l’attenzione del locale puntata su di sè nel suo turno!

Vedevo il suo viso, era estasiato dalle attenzioni, rinforzato dagli sguardi del locale, come fossero il suo carburante! Certo il locale era abbastanza vuoto essendo domenica (e forse per questo era stato scelto come giorno del suo debutto), ma le attenzioni dello staff erano tutte per lei!

Molti di voi sicuramente sapranno già come funziona un locale così, ma per quanti non lo sapessero permettetemi di accennarlo. Le ragazze guadagnano una quota fissa giornaliera a cui poi si aggiunge una percentuale per ogni esibizione privata di 10 min. con i clienti. Queste esibizioni private vengono chiamate “privè”, ma nulla hanno a che vedere con i club privé, piuttosto prendono il nome dall’angolo appartato in cui vengono effettuate. Nei privè è assolutamente vietato far sesso, anche se è a discrezione della ragazza spingersi un po’ più in là, sempre prima della linea di confine tra erotismo e sesso.

Premessa utile a raccontarvi che durante il rientro Erika mi raccontò che appena giunta al locale Gianni le disse che le avrebbe spiegato come funziona un privè…. “approfittando” della mia assenza! Ma dopo che Gianni si assicurò che Erika, come era ovvio,  aveva già fatte sue tutte le nozioni dell’enciclopedia della seduzione si spinse oltre, chiedendole una pompa. Me lo raccontava mentre aveva la sua mano piccola sulla mia, appoggiando la sua testa sulla mia spalla mentre guidavo. Mi disse che, ovviamente essendo Gianni un bell’uomo, non se lo fece ripetere due volte e cominciò a succhiarlo, ma rendendosi conto che stava già per schizzare praticamente immediatamente lo tirò fuori lasciandosi sporcare il seno…

Mi aveva un po’ infastidito il fatto che fossi stato assente, ma quella sua dolcezza è di sicuro il metodo migliore per domare uno schiavetto ribelle come me. Cosi le strinsi la mano e continuai a guidare verso casa sua.

A presto il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

febbraio 3rd, 2010  Posted at   Esibizionismo

E così, narrando narrando, arriviamo dunque a dicembre 2009…

Dicembre è stato un periodo sostanzialmente di calma nei nostri incontri… E tutto sommato questo è stato un bene in quanto ci ha permesso di riprendere di vista la nostra intimità… Chiamiamola anche banalità, ma sono dell’idea che anche la banalità è fondamentale nella vita di coppia come tutti gli altri aspetti! Non solo, ritengo la normalità importante anche per poter apprezzare meglio i momenti di trasgressione: se diventassero la routine non sarebbero più così divertenti! ;-)

A dicembre, inoltre, per un motivo o per un altro abbiamo un po’ perso i contatti con Lino, e anche se ci è dispiaciuto perché c’è un buon rapporto di amicizia con lui, questo ha avuto il riscontro positivo di permettere ad Erika di uscire da quella leggera “cotta” che ormai aveva per lui.

Dicembre è stato anche il periodo di qualche piccola trasgressione sempre più amorevole.

Ricordo ad esempio quel sabato dei primi di dicembre, quando nel club privè Erika ha ballato, ma ha rifiutato qualunque singolo le si proponesse. Voleva lei stessa dedicare quella sera esclusivamente a me… E così dopo aver ballato parecchio, essersi spogliata per la delizia degli occhi di tutti i presenti, nuda (indossava soltanto le sue autoreggenti e le scarpe) mi prese per mano e mi condusse verso la sala video. Lì ci sedemmo e iniziammo a baciarci accarezzandoci, restammo qualche minuto a dedicarci attenzioni piene di dolcezza, poi Erika sbottonò i miei pantaloni, abbassò le mie mutande e prese a succhiarlo. Lei sa benissimo che una cosa che mi manda in paradiso è il fatto che lei poggi la sua guancia sulla mia pancia o sul mio petto mentre è presa a succhiarlo, e ovviamente, quella sera fece proprio questo! È una cosa che adoro perchè, da gran romanticone inguaribile, adoro essere accarezzato dalle sue guance contemporaneamente al piacere  che sa dare con la sua lingua. Tutto questo si mescolava con l’ambiente non proprio da intimità: il film porno proiettato davanti a noi, la musica proveniente dalla pista poco distante, e i singoli che iniziavano ad avvicinarsi a noi.

Erika andò avanti a succhiarlo in questo modo per un po’ di tempo continuando a rifiutare altri singoli che le si avvicinavano accarezzandola… Finchè alzò la testa, mi baciò vigorosamente aggrovigliando la sua lingua dal sapore di cazzo e mi chiese: “Dove vuoi venire?” Io amo le sue gambe, sono bellissime, affusolate e formose allo stesso tempo, magre e sensuali assieme, ma non so perché non avevo mai pensato a poterle schizzare. Quella sera erano ancora più belle valorizzate dalle sue autoreggenti nere e così colsi al volo la sua domanda dicendole che volevo schizzare le sue gambe, le sue calze. Erika mi sorrise (sembrava davvero il sorriso di un angelo nella penombra), mise le sue gambe in direzione del mio cazzo ed iniziò a segarmi sempre più velocemente…. Finché esplosi sulle sue cosce sotto gli occhi dei singoli attorno a noi (alcuni dei quali intenti a masturbarsi).

O ancora a proposito delle nostre trasgressioni amorevoli ricordo un altro sabato di fine dicembre in cui Erika ancora rifiutò ogni singolo, ma questa volta ci recammo verso la zona piscina. Rimanemmo sui divanetti attorno alla piscina, e lì Erika prese a succhiarmi per qualche minuto rifiutando ancora i singoli che le si avvicinavano accarezzandola. Anche lì mi fece la fatidica domanda a cui però questa volta risposi con un sorriso radioso indicandole le sue chiappe divine…. Non se lo fece ripetere due volte: si sdraiò un po’ di lato e mentre lei si accarezzava il seno e passava la lingua sulle sue labbra io esplosi sulla sua chiappa destra!

Ma, sopratutto, dicembre è stato il mese di una fondamentale novità, il mese di una decisione da prendere sull’accettare o meno una proposta importante soprattutto per la vita di Erika.

In entrambi i club privé Erika aveva avuto diverse proposte per night club, locali di lap-dance ecc… Ma di una proposta ne stavamo discutendo tra noi da tempo così come facciamo per tutte le decisioni importanti: ne parliamo, valutiamo i pro e i contro a lungo ci pensiamo e ripensiamo assieme e solo alla fine quando ne siamo entrambi convinti prendiamo la nostra decisione.

Ma andiamo per ordine: perché possiate capire cosa sia successo a dicembre è importante che faccia un piccolo salto indietro nel tempo. Almeno da agosto Erika aveva ricevuto (nel primo club privé che frequentavamo, ricordate?) diverse proposte di lavoro in night club e lap-dance. In particolare aveva ricevuto una proposta per una serata da ballerina all’inaugurazione di un night club nei dintorni di Chieti, la proposta era allettante, non tanto per la retribuzione quanto per l’esperienza che avrebbe concesso ad Erika di dare libero sfogo al suo esibizionismo sfrenato. Insomma quasi una realizzazione di un sogno nel cassetto per lei, inoltre il fatto di essere abbastanza lontani da casa ci garantiva sufficiente tranquillità.

Il problema era però che né io né, tanto meno, lei eravamo mai stati in un night club, o in un locale di lap dance e simili e quindi non sapevamo assolutamente nulla di quello che sarebbe dovuto essere il suo lavoro a Chieti. Così prima di prendere una decisione ci “intrufolammo” come clienti in un night club (a rigore i tratta di un locale di lap-dance) della nostra città. Ovviamente potrete immaginare quanto stupore potesse dare una ragazza come cliente, e così tra una presentazione e l’altra stringemmo amicizia con il titolare del locale.

Alla fine comunque la serata a Chieti saltò, ma la conoscenza con il titolare del locale della nostra città è rimasta. Così a inizio dicembre una domenica sera libera decidemmo di ricontattarlo per bere qualcosa assieme, ma ci disse che era nel suo locale e che ci avrebbe volentieri offerto qualcosa lì. Lo raggiungemmo e tra un sorso e una risata venne fuori l’argomento Erika: il suo esibizionismo, gli accennammo qualcosa (ovviamente non sa tutto ciò che sapete voi lettori) delle nostre trasgressioni, insomma Gianni (chiamerò così il titolare del night) restò sempre più sorpreso. Finchè quasi per scherzo disse ad Erika:

Allora visto che ti piace tanto ballare e che siamo qui, perchè non ti spogli e non balli un po’ al palo ora?

Quasi non fece in tempo a finire la domanda che Erika aveva già chiesto dove fosse il camerino delle ballerine :-D Passò qualche minuto e appena Erika ebbe dato l’ok il dj annunciò la sorpresa ai clienti. Erika inizio a ballare attorno al palo e a mostrare il suo topless, ovviamente non aveva le basi tecniche che hanno le ragazze “professioniste” di questo lavoro, ma di sicuro lasciò tutti di stucco, ragazze comprese, per la sensualità dei suoi movimenti, per la sua disinibizione nonostante fosse la sua “prima volta”. Gianni si avvicinò e mi fece i complimenti per Erika, insomma disse anche lui stesso che quel poco che sapeva fare lo faceva in modo davvero sensuale!

Io ero emozionatissimo, non era di sicuro la prima volta che vedevo Erika esibirsi per il pubblico, ma quella volta sapevo quanto lei stesse aspettando quel momento, ed ero felicissimo per lei.

Appena finì la sua rapida esibizione non venne subito da me e il perchè lo capii subito dopo: venne da me e disse

Amore Gianni vuole parlarci ci aspetta nel suo ufficio.

Tra me e me pensai “Evvai Erika ce l’hai fatta a realizzare il tuo sogno“, ma poi subito dopo mi si aggiunse una nota di tristezza: e se si allontanasse da me così?

Ovviamente era ciò che pensavo: arrivò puntuale l’offerta di lavoro di Gianni, fi contentissimo per Erika, non tanto per il cospicuo profitto economico che le avrebbe reso questo lavoro, quanto per la realizzazione di questo sogno! Ma la nostra obiezione fu relativa al fatto che il locale era proprio della nostra città. Quindi Gianni ci diede due consigli: o indirizzarci verso altri locali fuori (ma molto fuori, però) dalla nostra zona oppure consigliava di trovare una parrucca professionale, un nome d’arte, un trucco sofisticato ed Erika sarebbe stata pressoché irriconoscibile.

Questa era la decisione importante sulla scelta da prendere di cui vi parlavo prima: Erika aveva la possibilità di realizzare un suo sogno, ma come? Da un lato avrebbe potuto spostarsi, ma né io né lei riusciremmo a stare lontani, e la paura che questo possa farci più male che bene è tanta da parte di entrambi. Dall’altro lato accettare la proposta di Gianni nonostante il rischio che Erika possa essere riconosciuta da qualche cliente. Oppure c’era l’ipotesi di restare con i piedi per terra e rinunciare al sogno di Erika.

Cosa abbiamo scelto? Alla prossima!! Il vostro francesco Pazzo d’Amore! :-P

gennaio 29th, 2010  Posted at   Sesso con il bull, Umiliazione - Cuckold Estremo

Riprendo un vecchio concetto già scritto: una delle cose che più affascina nel mondo cuckold è la conoscenza di se stessi, l’esperienza che si fa del proprio dolore… Spesso molti mi chiedono come mai non sia geloso della mia dea, ma non c’è nulla di più errato: sono gelosissimo invece, ma ho la possibilità di vivere il mio dolore da protagonista affianco ad una compagna di vita stupenda! Non è un caso che i mie momenti di rabbia (o come direbbe qualcuno i momenti in cui tiro fuori gli attributi) sono in tutte quelle situazioni in cui viene meno questa componente di gioco!

Nonostante questo però, del venerdì precedente ero ancora tutto sommato insoddisfatto, forse perché non ero stato reso partecipe in alcun modo, fatto sta che chiesi sia ad Erika che a Lino di recuperare la settimana dopo quando avrei avuto la casa libera per qualche giorno. Cercai di fare un lavoro di persuasione su entrambi per convincerli ad andare davvero sul pesante!

Quando cercai di convincere Erika a giocare pesante, lei mi diede la sua ennesima prova di affetto:

Si, amore, lo so che ci tieni a farti dominare da me e a me piace sentirmi superiore, però non dimenticare che è un gioco. Se devo trattarti male voglio che tu mi prometti che appena il gioco finisce io tornerò ad essere la tua bimba e ci faremo tante coccole! Ok?

Io l’adoro proprio per questa sua doppia personalità e ovviamente non potetti rifiutare!

Preparai il tutto acquistando una buona bottiglia di brachetto, sistemai la stanza a casa mia, e preparai anche una bella playlist sul portatile in modo da avere un buon sottofondo musicale….

Scocca l’ora e Lino ci raggiunge… All’inizio c’era un po’ di strana tensione nell’aria nonostante non fosse certo il nostro primo incontro… Così ci accomodammo nella stanza che avevo preparato: feci partire la musica, stappai il brachetto e brindammo tutti 3. Che strano avevo chiesto ad entrambi di non andare per il sottile, di cercare di estremizzare al possibile questo “gioco delle parti” ormai con forti tonalità sado-masochistiche, eppure mi ritrovavo lì a brindare con loro: mi aspettavo, chessò, che avessero voluto brindare solo loro e lasciarmi essere un semplice cameriere e invece… Ma non dissi niente, volevo vedere il loro sadismo sgorgare in maniera naturale… Volevo che infierissero su di me se e come gli andava, senza forzature preaccordate, ecco perchè non obiettai nel brindare con loro.

In effetti non si riuscì a finire di bere questo bicchiere che ecco ciò che avevo voluto: Lino cinse con il suo poderoso braccio destro la vita di Erika e disse:

Vieni qui, che ora ti faccio vedere io come ti scopa uno che ti SA scopare….

Ecco, appunto stavano venendo fuori l’eccitazione e il sadismo di Lino mescolati in un cocktail che sapeva davvero di forte! Entrambi presero a baciarsi con una veemenza incredibile sembravano due cani che cercavano di mordersi a vicenda. E intanto Erika, sempre più presa da lui, tentava di tirargli via la camicia per poter accarezzare quel petto di cui tanto va pazza…

Ovviamente in questo frangente non mi fu rivolta nemmeno una parola. Io, invece, non resistetti… Presi la fotocamera e scattai una foto di questo bacio titanico! Che strana sensazione fotografarla mentre strappava a morsi le labbra di quel suo amante…

Poi si spogliò anche Erika facendo un piccolo strip per lui, solo per lui, ignorandomi del tutto! Quando ebbe finito salì a cavalcioni sulle sue gambe facendosi baciare con foga il suo bellissimo seno! E così, in men che non si dica si ritrovarono in una 69 fantastica, posizione in cui li fotografai per la seconda volta! Erika aveva la bocca completamente riempita dal suo cazzo, mentre a stento riusciva a mugugnare per il piacere che Lino sapeva dargli con la sua bocca!

Di lì a poco Lino iniziò a penetrarla nella più classica posizione del missionario e fu in questa posizione che tra i loro lamenti si iniziò a tirare in ballo me:

Lino: Dimmi che ti piaccio solo io!

Erika: Sì, mi piaci solo, tu! Ti voglio, sei bravissimo!!!

Lino: E Francesco cos’è?

Erika: È solo un grandissimo cornuto buono a nulla. Non serve a niente, sto con lui solo perché mi fa pena! Voglio te, ti amo! Voglio lasciarlo per te!

Lino: Allora io sono più bello?

Erika: Sì, sei più bello, più bravo, più tutto! Francesco è solo un coglione! È un buono a nulla…

Io ero eccitatissimo, e allo stesso tempo sentivo uno scoglio sul mio cranio… E così mentre erano intenti a scopare e umiliarmi nella posizione del missionario feci per avvicinarmi ai piedini di Erika così da baciarli, ma dopo qualche secondo che ebbi appoggiato le mie labbra, lei con uno calcetto mi allontanò. Era quasi come volesse dire: “non puoi avere nemmeno una mia unghia oggi!” Mi fece anche un po’ male perchè con quel calcetto tagliai leggermente le mie labbra sui denti. Questo era ciò che cercavo: mi sentivo completamente nelle mani della mia amata, avrei fatto qualunque cosa per lei in quel momento. Sembrerà assurdo, ma in quel momento, proprio in quel momento, ho sentito un legame fortissimo che mi stringeva a lei. Ho capito che non potrei mai lasciarla nemmeno se lo volessi!

Poi cambiarono ancora posizione e Lino iniziò a penetrarla dalle spalle a pecorina. Io mi inginocchiai di fronte a lei ponendo il mio viso vicino al suo… Era eccitatissima! Aveva gli occhi infuocati dall’eccitazione, e insieme aveva lo sguardo schifato nei miei confronti… Sì, è proprio così i nostri occhi erano a pochi cm di distanza e potevo benissimo percepire quell’odio che questo gioco delle parti prevedeva da parte sua. Erika era entrata perfettamente nella sua parte di padrona sadica! Mi tirò uno schiaffetto e disse:

Erika: Toccati, coglione, tanto sai fare solo quello! Però non venire finchè non lo dico io!

Lino: Dai Erika, facciamolo uscire dalla stanza…. Facciamolo soltanto ascoltare, al massimo permettiamogli solo di sbirciare!

Mi defilai dalla stanza e prima di uscire vidi che cambiarono ancora posizione…  Ora Erika era sopra di lui… Da dietro la porta iniziai a masturbarmi con foga, mentre potevo ascoltarli e sbirciarli… Ero enormemente umiliato, ma felicissimo di essere completamente nelle mani della mia dolcissima amata! Stavo quasi per venire in uno squallido fazzoletto, mentre vidi uno sguardo di Erika, uno sguardo verso la mia direzione, uno sguardo tristissimo… Era uno sguardo di pietà… Sembrava quasi volesse dire: “Scusami“. In realtà io sapevo che in qualunque momento avessi voluto avrei potuto interrompere tutto, sapevo che in realtà dietro questo gioco Erika è innamorata di me, e quello sguardo ne fu la piena conferma…

Venni tantissimo dietro la porta, dimenticando che Erika mi aveva detto di non venire, ma tanto lo aveva dimenticato anche lei… ;-)

Rientrai ed in poco tempo Lino uscì da Erika, tolse il suo preservativo e le inondò il seno…. Io ero venuto in uno squallidissimo fazzoletto dietro la porta, mentre lui le aveva completamente sporcato il seno!

Mentre Erika era in bagno a sciacquarsi, Lino mi disse:

Lino: Ti è piaciuto? Scusami, ma non ce la facevo ad infierire più di così… Non sono così bastardo!

Io: Sì, Lino, tranquillo, sei andato benissimo. Non tutti sarebbero riusciti a fare ciò che hai fatto tu, anzi grazie!

Quando Erika tornò in camera loro due restarono un po’ sul letto abbracciati, si coccolarono con qualche carezza, e dopo Erika massaggiò anche dolcemente le spalle di Lino. Provai ad avvicinarmi per avere anche io un po’ di coccole, ma anche ora Erika mi allontanò, ma poco dopo mi lanciò un leggero e silenzioso bacio volante.

Lino andò via e io ed Erika restammo abbracciati a lungo in quel letto ci accarezzammo tanto e alla fine ci siamo addormentati abbracciati in un unico corpo. Questo è ciò che adoro della mia bimba: una diavoletta e un angelo nascosti nello stesso corpo!

gennaio 17th, 2010  Posted at   Sesso con il bull, Umiliazione - Cuckold Estremo

Ancora un ultimo aneddoto sull’avventura del 20/11 che vi ho appena raccontato.

Come ho scritto volevo approfondire il lato moasochistico di queste mie fantasie e per questo motivo, avevo chiesto a Lino di potermi raccontare l’incontro visto dai suoi occhi. Se ero in cerca di umiliazioni di sicuro questo mi avrebbe soddisfatto: sentirsi raccontare da Lino “così mi sono scopato la tua ragazza” di sicuro sarebbe stata una delle esperienze più umilianti in assoluto!

Così ci contattamo su msn e di lì iniziò la conversazione che ho cercato di adattatare in modo da potervela mostrare. Buona lettura!

LINO: comincia a chiedere tu , poi mi viene liscio il racconto

IO: ok… allora appena ho girato l’angolo e voi siete rimasti soli cosa hai pensato subito?

LINO: ho pensato subito che me la sarei trombata di brutto

IO: uhmmmm ok… cosa hai guardato subito di lei venerdì?

LINO: ho guardato subito il culo e le calze a rete

IO: e ti piacevano? che hai pensato?

LINO: e lo smalto alle unghie , glielo ho chiseto io perchè mi fa eccitare di piu’

IO: t piace che si sia vestita per te e non per me?

LINO: tanto, mi da un senso di superiorità

IO: wow…. ci hai pensato a questo quando hai visto lo smalto?

LINO: quanto è troia, si è messa lo smalto come avevo chiesto per farmi eccitare di piu’

IO: io mi sn voltato subito… appena vi siete salutati vi siete baciati?

LINO: no, ci siamo baciati in macchina con la lingua, mi ha guardato con lo sguardo eccitato e mi ha chiesto di andare a bere qualcosa per creare l’atmosfera

IO: e ti accarezzeva mentre ti baciava?

LINO: non subito dopo quando ci siamo fermati al bar prima di scendere dall’auto ho cominciato a toccarle la figa e lei ha cominciato a bagnarsi e continuavamo a baciarci con tanta foga mi disse: prendiamo a volo qualcosa da bere perchè ho voglia

IO: dove ti accarezzava?

LINO: prima il petto, e poi comincia a toccarmi il cazzo

IO: eri eccitato?

LINO: certo, ce lo avevo già duro

IO: lei che espressione aveva mentre ti accarezzava?

LINO: aveva quello sgaurdo eccitato ed eccitante poi ce ne siamo andati e prima di appartarci nel tragitto le alzavo la gonna lei mi rivolgeva il culo e glielo toccavo, glielo schiaffeggiavo forte e lei gemeva parecchio era parecchio su di giri quando la toccavo

IO: e mentre la toccavi cosa diceva? Ti ha detto se aveva voglia di qualcosa in particolare?

LINO: mi diceva che mi voleva tutto per se non vedeva l’ora dia vermi

IO: ti ha detto se aveva voglia di qualcosa in particolare?

LINO: no in particolare no

IO: lei ti toccava mentre guidavi?

LINO: si continuamente e anche io la toccavo e ai semafori rossi le alzavo la gonna e la baciavo

IO: si è mai appoggiata su di te durante il tragitto?

LINO: si appoggiava ogni tanto la testa sulla mia spalla e mi toccava le braccia , mi diceva che le piacciono molto le mie braccia

IO: e tu cosa facevi quando lei si appoggiava sulle spalle?

LINO: ogni tanto le guardavo negli occhi e la baciavo

IO: e come erano i suoi occhi in quel momento? lo ricordi?

LINO: le si illuminavano , io la vedo molto presa da me, Francesco

IO: lo so infatti lo è! ti piace lo sia?

LINO: si certo , ma credo che forse non lo sia solo fisicamente

IO: appunto infatti non lo è solo fisicamente…. lo ammette anche lei anche se dice che non è amore!

LINO: ok quindi ci appartiamo , lei mi mette il culo quasi in faccia e comincio a leccarle la figa e a metterci un paio di dita dentro

IO: wow e lei che dice?

LINO: lei geme e comincia a dire che io sono un vero uomo e non tu che io riesco a farla godere a farla sentire donna mentre tu sei solo un cornuto che non è buono a fare un cazzo

IO: peccato nn poterlo sentire dalla sua bocca

LINO: arrivati a questo punto ci spogliamo e lei comincia a prendermelo in bocca a farmi un gran bel pompino e io le spingo la testa verso il basso

IO:con o senza guanto?

LINO: senza guanto

IO: tu cosa le dicevi?

LINO: che era bravissima, che non avevo mai conosciute ragazze troie come lei. Dopo di che le ho detto di mettersi al centro fra i due sedili le ho aperto le gambe e ho incominciato a scoparla e le chiedevo chi fosse meglio fra me e te lei mi ha detto che io sono il migliore di tutti gli altri sono dei coglioni a mio confronto io so come far godere una donna allora io chiedevo e Francesco cos’è? e lei : è solo un cornuto che non mi sa far godere

IO: l’hai penetrata con o senza preservativo?

LINO: COL PRESERVATIVO e cosi’ è andata avanti per un ora e mezza circa cambiando piu’ volte posizione lei sopra di me mi guardava e mi diceva che sono bellissimo e io facevo la stessa cosa con lei

IO: è venuta?

LINO: non gliel’ho chiesto ma penso almeno 4/5 volte alla fine poi mi sono tolto il preservativo e le sono venuto addosso sul seno

IO: maledetta la macchina fotografica…… cos’altro avete detto di me?

LINO: che sei un cornuto che non sai farla godere e meriti di essere tradito perchè non vali un cazzo

IO: l’adoro…. e cos’altro ha fatto di “non fisico”?

LINO: cioè?

IO:cioè oltre che dallo sguardo quando appoggiava la testa sulle tue spalle hai avuto da altre cose la sensazione che stesse facendo l’amore con te e non semplicemente scopando?

LINO: no oltre la testa no

IO: tipo per esempio lei mi ha raccontato che mentre lo facevate lei ti diceva di amarti… che mi avrebbe la sciato per te ecc… ovviamente credo che questo rientri proprio in ciò che avevo richiesto io e che quindi nn fosse vero… ma tu hai avuto la sensazione che un fondo di verità ci fosse?

LINO: non lo so Francesco in fondo io non la conosco lei perchè, secondo te, ha detto quelle cose?

IO: secondo me le ha dette perchè credeva stesse registrando… le avevo chiesto io stesso di farmi molto male…

LINO: ho capito si potrebbe essere

IO: oppure?

LINO: la parole amore forse è stata usata in modo improprio ma penso che ci sia qualcosa in piu’ della sola attrazione fisica

IO: ho capito… ti ha spiazzato venerdì dicendo queste cose?

LINO: un po’

IO: è la prima volta che senti un’umiliazione del genere? O ti ha spiazzato per la sensazione che non sia solo un gioco per lei?

LINO: non lo so Francesco alla fine anche per me è un gioco quindi mi va bene tutto

IO: certo capisco… ti chiedevo il motivo per cui ti ha spiazzato…

LINO: tra l’altro perché non so se fosse vero oppure se lo dicesse cosi’ per farti ingelosire

IO: e tu come hai risposto?

LINO: che mi faceva piacere, ma non ho approfondito

IO: hai mai *fantasticato* sul fatto che potesse essere vero? Cio come FANTASIA ti piacerebbe si innamorasse realmente di te?

LINO: non lo so comunque penso di si a chi non farebbe piacere

IO: infatti…. cosa hai provato venerdi a rivedermi dopo la serata?

LINO: una bella soddisfazione è stato bello scopare la tua donna e sapere chea te faceva piacere

IO: wow…. ricordi cosa hai pensato esattamente in quel momento?

LINO: ho pensato : io sono meglio di questo cornuto

IO: wow sarebbe stato troppo bello per chiudere la serata se lo avessi detto!

LINO: la prox volta allora te lo dirò, io molte volte non so che reazioni potresti avere quindi faccio un passo alla volta

IO: capisco…. ma quando ti dico che puoi andare sul pesante….. puoi TUTTO!!!

LINO: ok se ricapiterà so come comportarmi

IO: ricapiterà certamente vuoi sapere come abbiamo continuato io e lei venerdì?

LINO: be’ si sono curioso come avete continuato?

IO: lei si è sdraiata sul divano e le ho baciato i piedi e il seno dove le eri venuto tu… dopo quando si è stancata di farsi baciare i piedi mi ha spinto con i piedi e mi ha detto “ora ti racconto cosa abbiamo fatto, cornuto”. Mi son messo di fronte a lei inginocchiato a terra mi ha detto che ha passsato una bella serata… che si è divertita tanto che sta bene con te… e non quando scopa con me che sn un brutto cornuto buono a nulla… mi ha detto di toccarmi mentre ero in ginocchio davanti a lei… e sn venuto in un fazzoletto mentre mi diceva queste cose… inginocchiato e con lo sguardo basso cm un verme…. lei non mi ha minimamente sfiorato…. si sentiva tua e voleva continuare a sentirsi tale…. tutto qui…

LINO: che storia

Mentre leggevo ciò che scriveva Lino non potevo fare a meno di immaginare la situazione. Sì immaginare era tutto ciò che avrei potuto fare per una scena che non mi aveva certo visto come protagonista! Ma di sicuro ero protagonista di questo strano dolore che mi accompagnava durante tutta la lettura.

A presto!

gennaio 15th, 2010  Posted at   Sesso con il bull, Umiliazione - Cuckold Estremo

[... Continua dal post precedente]

Erano circa le 2:30 e per la strada deserta sento un rumore di tacchi e alcune risate… Scatto in piedi e vado verso la finestra per vedere se sono loro ero come un cagnolino che si aspetta possa rientrare il suo padrone! Sono loro ed io ero lì a scodinzolare al settimo cielo! Non dimenticherò mai lo sguardo dall’alto in basso che aveva Lino nel guardarmi.

Quando sono entrati lei ancora non mi ha salutato, ma era sorridente e radiosa e mentre era abbracciata a lui mi ha detto:

Devo dirti una cosa… Ho dimentacato la fotocamera nella tua auto. In più credo che il registratore vocale si sia spento…

Ci sono rimasto veramente di merda! Era l’unico modo in cui avrebbe tenuto anche me in considerazione! Avrebbe potuto anche tornare indetro quando si è accorta di non aver preso la fotocamera, ma evidentemente… era troppo presa da lui per tornare due minuti! Era troppo presa per mandarmi un sms e rassciurarmi sul fatto che non aveva visto l’ora e che stava per rientrare… Era troppo presa!

Poco dopo Lino andò via e rimanemmo soli. Io ed Erika. Lei si sedette sul divano ed io inginocchiato davanti a lei, come uno schiavo che implori grazia, le baciai i seni. Allora lei socchiudendo i suoi occhi mi disse:

Siii, dai non baciarle solamente, leccale le tette. È lì che è venuto…

Solo allora riconobbi quell’odore sulla sua pelle. Mi sentivo così umiliato: stavo leccando il suo seno con un’odore forte di sperma, ma non di un uomo qualunque, ma del ragazzo di cui lei era ormai evidentemente presa mentalmente!

Successivamente presi a massaggiarle e baciarle i suoi piedi per qualche minuto, quando a un tratto con i suoi piedi mi spinge sul viso facendomi cadere all’indietro e mi dice:

Non mi toccare più finchè non te lo do io il permesso. Voglio continuare a sentirmi sua! Ora segati che ti racconto tutto, cornuto!

Ho passato una bellissima serata con Lino, sono stata davvero bene ed ho goduto tanto! Non come quando sto con te… Con lui mi sentivo protetta, sentivo di avere un uomo affianco, finalmente, non un ragazzino!

Siamo andati a bere qualcosa e ci siamo baciati tanto prima di scendere dall’auto. Nel bar non abbiamo resistito tanto, avevo troppa voglia di lui. Quando esco con te non mi va quasi mai di scopare dopo, invece stasera con lui ero totalmente bagnata e su di giri non ce la facevo, volevo essere presa da lui!

Ci siamo fermati subito in una campagna e mi ha presa lì in auto, come una puttana! È stato bellissimo perchè volevo essere la sua puttana! Mentre scopavamo gli dicevo quanto fosse bello, molto più bello di te. Gli ho detto che tu sei un brutto cornuto buono a nulla! Che sto con te perchè mi fai pena, e che fosse per me ti lascerei per lui. Gli ho detto che lo amo!

Rimasi di ghiaccio! Continuavo a segarmi inginocchiato davanti a lei, ma non riuscivo a guardarla negli occhi. Lo sentivo nella sua voce quanto si stesse eccitando a schiacciarmi così! Si sentiva onnipotente, contenta di vedermi schiacciato, umiliato eppure servile nei suoi confronti! E aggiunse:

Ovviamente non è vero che sono innamorata di lui, l’ho detto perchè ero convinta che il lettore mp3 stesse registrando, e volevo esaudire la tua richiesta di schiacciarti! E sai una cosa? Mi piace umiliarti, brutto cornuto buono a nulla! Si fatti la sega solo quello puoi fare!

È vero sono presa da lui, non solo fisicamente, ma sono anche sicura che non sia amore. Amo te, brutto cornuto!

E mentre diceva questo venni in un fazzoletto. In ginocchio davanti a lei. Con lo sguardo basso. Come un verme.

E subito dopo con un tono di voce dolcissimo mi disse “Ora basta con questa cosa, vieni qui amore, fatti abbracciare. Ti amo!“.

A presto il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

gennaio 14th, 2010  Posted at   Sesso con il bull, Umiliazione - Cuckold Estremo

Questa esperienza, insieme alla successiva, è stata sicuramente una delle più umilianti!

Come scrivevo in precedenza ci sono momenti in cui il mio lato masochista viene fuori e si mescola al mio folle amore per Erika…. distruggendomi ed eccitandomi! Uno di questi momenti è culminato nella seconda metà di novembre.

Giovedì 19/11 Lino mi contatta su Msn dicendomi che Erika stessa gli aveva chiesto di poter uscire da sola con lui l’indomani. Da sola vuol dire, ovviamente, senza me tra i piedi.

A Lino risposi che non solo la cosa mi stava bene, ma, in quel periodo in cui stavo conoscendo il mio lato masochista, mi avrebbe anche eccitato e non poco. Allora lui, conoscendo le nostre precedenti avventure, rincarò la dose proponendomi il gioco del telefono che avevamo già vissuto con Vito. L’indomani sera però avrei dovuto lavorare e quindi proposi una piccola variante di un registratore vocale. In più mi chiese se mi andasse di vedere anche qualche foto. Come potevo rifiutare? Ci accordammo per l’indomani sera io avrei accompagnato Erika all’appuntamento.

Prima dell’incontro approfondii tanto con Erika quanto con Lino l’aspetto umiliante della situazione: avevo chiesto ad entrambi di non andare per il sottile nel registrare i commenti su di me, in ciò che si sarebbero detto ecc… Ero deciso più che mai a conoscere tanto il profondo dolore dell’eccitazione quanto l’eccitazione del profondo dolore! A Lino chiesi perfino di potermi mandare un’email o comunque di raccontarmi tutto quanto sarebbe accaduto nei minimi dettagli. Mentre Erika mi rispose che la mia umiiliazione era proprio uno dei motivi fondamentali che l’avevano spinta a proporre l’uscita da sola con lui, visto che le piace schiacciarmi e sentimi ai suoi piedi, sentirmi il suo cagnolino, e che se avessi voluto esser trattato ancora più male lo avrebbe fatto a patto però che, il giorno dopo la serata di perversione ci sarebbe stata una serata di amore e coccole. Le sorrisi e abbracciandola le risposi “Sei un tesoro!

La andai a prendere e quando entrò in auto mi salutò a malapena: aveva gia indossato i suoi panni di dominatrice! Aspettammo Lino all’appuntamento mi salutò stringendomi la mano, incrociai lo sguardo di Erika la quale mi disse: “Bè?! Che aspetti ora puoi anche andartene!” e non mi salutò! Tremavo come una foglia: ancora una volta ero di fronte alla realizzazione di una mia fantasia e forse temevo di non reggere al confronto con me stesso!

Il tempo non è mai trascorso così lentamente come quella sera… Un’ora… Due ore… Tre ore e scatta l’ora in cui come da programma sarebbero dovuti rientrare… Ma nulla. Passa ancora mezz’ora…. un’ora oltre quella per cui eravamo d’accordo, ma nulla! Nemmeno un sms. Provai a chiamare lei sul cellulare, ma non rispondeva: è stato allora che sono sceso nelle viscere del mio dolore, le gambe mi reggevano a malapena, tremavo ancor più di prima e… due lacrime scesero lungo le mie guance. Eppure in questo dolore ero follemente felice, felice di provarlo per lei, quasi fosse un’offerta per la mia divinità!

Ecco, ora stavo comprendendo il senso del mio gioco, il senso di questa perversione: non l’assenza di gelosia, tutt’altro: il volerne cavalcare l’onda vivendo pienamente la forte emozione della gelosia!

[Continua nel prossimo post...]

gennaio 8th, 2010  Posted at   Esibizionismo, Sesso con il bull

Ciao a tutti e buon 2010 a tutti quanti. Riprendo il racconto delle nostre avventure scusandomi per la lunga attesa ma, purtroppo, non posso far altro che scrivere nei miei ritagli di tempo! Grazie ancora a tutti. Buona lettura!

Sabato 14/11/09

Ormai era da un pò che non sentivamo più altri singoli ma solo Lino. Ci stavamo conoscendo sempre di più e così decidemmo di passare un sabato sera in sua compagnia. Ci propose anche di presentarci un suo amico, e accettammo che si unisse a noi a patto che avesse accettato il fatto che poteva anche non piacere ad Erika e quindi restare fuori da un eventuale “dopo serata”. Lino, quindi, rispose che avrebbe provveduto lui stesso a spiegare questo al suo amico: Michele.

Passammo tutti 4 una bel preserata con una birra in un pub della nostra città… Dopo Erika moriva dalla voglia di andare a ballare e così ci spostammo in un disco-pub a diversi km da noi… La serata assunse una piega sicuramente inaspettata… Restammo seduti al tavolo tutti 4 prendendo una bottiglia di champagne…. E parlando, nel conoscerci, Michele disse di condividere la stessa passione del ballo di Erika, e che quindi avrebbe accettato ben volentieri il suo invito per qualche ballo in coppia… Quindi dopo qualche istante parti la serata con un po’ di musica movimentata e così Michele non esitò ad alzarsi sollevando la mano della dama…

Iniziarono a ballare, Michele ed Erika sembravano trasportati su di un binario, i loro movimenti erano praticamente all’unisono erano in fase in tutto mentre roteavano tra la folla che si allargava per lasciarli volteggiare. Sembravano… una coppia molto affiatata! Io stavo vedendo la mia dolce Erika così affiatata in coppia con un altro appena conosciuto, mentre io e Lino continuavamo a ballare normalmente a distanza… Subito dopo arrivò il turno di Lino, ed Erika si avvicinò a lui con uno sguardo languido e biricchino assieme, con un sorriso tenero. Lo guardava come non mi guardava più da parecchio tempo, gli portò le braccia al collo e lo baciò come non mi baciava ormai da tanto! Ebbi una piccola paralisi, mi si gelò il sangue, cominciai a comprendere quanto Erika fosse presa Lino, e la cosa più sconvolgente è che lo stavo vedendo lì, in quel locale pubblico, davanti a un sacco di gente!

Lino e Michele si allontanarono per un po’ per andare a fumare ed Erika rimase a ballare con me,insomma ballò con me solo quando Lino e Michele si allontanarono, altrimenti chissà se lo avesse fatto! Mi sentii così “di scorta” e allo stesso tempo tanto eccitato da quella sua femminilità espressa con i due amici e non con me lì davanti a tutti. Con Michele aveva ballato come mai con  me e aveva baciato Lino come ormai non accadeva più da tanto con me.

Quando i due tornarono da noi prendemmo un’altra bottiglia di champagne, Erika era davvero estasiata da tutto l’evolversi della serata, dalle attenzioni di Michele, e soprattutto, dalle attenzioni di Lino da cui sembrava davvero essere sempre più presa. Ma ciò che rendeva sconvolgente questa serata era il fatto che lei aveva tranquillamente ballato, baciato e si era lasciata palpare sia da Lino che da Michele lì davanti a tutti, mentre gli sguardi della gente si facevano sempre più attenti su di noi.

Ballò ancora una volta con loro due e solo alla fine decise di dedicarsi anche un po’ a me, e quando mi baciò, sentii un ovazione da parte di alcuni dei presenti… Insomma la gente si era resa conto di quello che stava accadendo, magari non conosceva nemmeno il significato del termine “cuckold”, e magari non sapeva se quella ragazza fosse impegnata o meno, ma di sicuro si era resa conto che c’era una donna a completa disposizione di tre uomini lì davanti a tutti.

Tutto ciò…. mi è rimasto in mente come… una sorta di consacrazione in pubblico della mia grande assoggettazione all’amore della mia vita o, appunto, della mia follia d’amore!

Andammo via ma mi ero incupito, specialmente per essermi reso conto di quanto Erika cominciava ad essere coinvolta da Lino, ma non era questo ciò che più mi faceva male, quanto il fatto che mi era sembrata molto più coinvolta da lui di quanto non lo fosse da me! Insomma il problema non era ciò che aveva fatto con Lino, ma ciò che ormai NON faceva da tempo con me!

Tornando, in un momento in cui sia Lino che Michele uscirono dall’auto, Erika mi chiese come mai fossi così incupito, ma le dissi che le avrei risposto se e solo se mi avesse promesso di non modificare il corso della serata, le avrei detto cosa mi aveva fatto male, ma non volevo rovinarle la serata.

Quando i due tornarono fu proprio Lino a proporre di terminare la serata con un po’ di sesso, ma non avendo un buon posto a disposizione dovevamo accontentarci di un monolocale freddissimo a mia disposizione. Lì Erika disse che avrebbe dedicato uno strip per tutti tre, ma così non fu, lo strip lo fece, ma sembrava davvero dedicato quasi esclusivamente a Lino: guardava sempre lui mentre si spogliava, quasi sempre i suoi indumenti li gettava su di lui, e indovinate sulle gambe di chi salì a cavalcioni una volta nuda….. Insomma questa fu davvero la conferma del progressivo coinvoligmento di Erika con Lino!

Cominciarono loro tre e io restai a guardare, ma come ho detto, il monolocale era così freddo, ma così freddo che Lino non riuscì a mantenere sufficientemente la sua erezione, Michele venne dopo pochissimo e quando Erika mi fece segno di unirmi a loro anche io non riuscii a durare per più di qualche minuto. Povera Erika, tre uomini e non riuscì ad avere nemmeno un’orgasmo!

A presto, il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

dicembre 22nd, 2009  Posted at   Umiliazione - Cuckold Estremo

Il problema con Lino è che nessuno di noi tre ha la possibilità di ospitare. Così la cosa più ovvia è aspettare che qualcuno di noi abbia la propria casa libera, come quel venerdì di metà novembre in cui avevo la mia casa libera, anche se ero vincolato dal fatto di dover ultimare un lavoro entro il fine settimana.

Come spesso accade quando non ho la possibilità di uscire a causa delle mie scadenze lavorative Erika viene a passare la serata da me standomi affianco… Ed esattamente come un gatto coccolone, mentre lavoro poggia la testa sulle mie ginocchia e si lascia accarezzare a lungo (essì Erika è anche e soprattutto questo), così proposi a Lino di unirsi a noi intanto che finissi le mie cose per scambiare due chiacchiere e poterci conoscere meglio.

Di solito, in queste occasioni, non dovendo uscire, ad Erika bastano indumenti informali: un jeans, una maglietta o una felpa e due semplici scarpe, ma quella sera mi raggiunse vestita di tutto punto: stivali neri con tacchi a spillo, calze aturoeggenti color carne, minigonna nera e un top scuro oltre ad un trucco impeccabile! Capii subito che questo era dovuto all’imminente arrivo di Lino, ma preso dall’eccitazione iniziai a sfiorarle le gambe e baciarla. Anche lei mi baciò molto vigorosamente ma questo durò solo qualche secondo, appena il tempo di avere un’erezione fortissima, quando si staccò da me, e con la testa china ma gli occhi alti, con quell’aria di furbetta, sorridendo mi disse:

No! Tu no! Stasera non sono per te!

Rimasi un attimo interdetto e così Erika velò questo suo istinto dominatore con un blando pietismo aggiungendo:

Ti va se facciamo così?

Che senso avrebbe essere coinvolto quando so benissimo di non esserlo nella sua mente? Inoltre avevo davvero tanto da fare e quindi ne avrei approfittato per finire le mie cose.

Poco dopo arrivò Lino e versai da bere per tutti tre, ma Erika non perdeva occasione per attirare le sue attenzioni: anche nel bere il suo limoncello ne approfittava per fissarlo mentre mordicchiava il bordo del bicchiere!

Poi ad un tratto Lino dice una frase che non ricordo bene a cui Erika rispose

… E io aspetto…. Non so cosa sto aspettando…

di sicuro indirizzata ai suoi tentennamenti. Lino le permise a malapena di terminare la risposta che le cinse il braccio attorno alla vita portandola con forza verso di sè e iniziandola a baciare con gran foga. Si baciarono per almeno 5 minuti, e io ero rimasto lì con il mio bicchiere in mano… Non sapevo cosa fare, o cosa dire, mi sentivo terribilmente di più… Io, il ragazzo di Erika, mi senivo di troppo in quel momento… Gli dissi di seguirmi nell’altra stanza in cui c’era un grande divano ad angolo con superficie camosciata. Lì lui le tolse subito il top e la gonna lasciandola solo con reggiseno, perizoma, autoreggenti e stivali, continuò a baciarla togliendole quasi tutto il trucco dal viso mentre le tolse via anche il reggiseno.

A quel punto, poi fu Lino a togliersi i propri indumenti mostrando un fisico davvero ben curato, dal petto all’addome, dalle braccia alle gambe. Mi resi conto che di sicuro doveva essere l’amante di Erika con il fisico migliore di tutti quelli avuti. Mi faceva uno strano effetto vedere Erika posseduta da quel fisico praticamente perfetto, mi rendevo conto che se anche avessi partecipato di sicuro non avrei potuto reggere il confronto con lui. Vedevo Erika scogliersi ed infuocarsi contemporaneamente tra le braccia di un uomo che avevo riconosciuto superiore a me… Ebbi un piccolo momento di sconforto e mi allontanai per poter continuare il mio lavoro…

Ovviamente, però, a lavorare così non si riusciva, e meno che mai quando iniziai a sentire le urla di Erika, che ormai non ricordava più dove fosse il contegno…. Non resistetti e tornai dietro la loro porta ad origliare, ero così fortemente eccitato ed umiliato che dicisi di riaprire la porta e tornare dentro a vederli… vidi Erika ancora con stivali ed autoreggenti che lo cavalcava stando a cavalcioni senza di lui.  Da dietro potevo notare le dimensioni di Lino, che come tutto il resto del suo corpo, mi comunicarono un senso di inferiorità: non tanto in lunghezza quanto in spessore. Erika mi aveva sempre detto che preferiva lo spessore “modesto” come il mio, ora invece si stava dimenando su quel cazzo davvero molto spesso! L’altra cosa su cui mi fermai a riflettere fu che in quella posizione con me Erika non resiste più di qualche minuto e poi dice di essersi stancata le gambe, mentre con lui, erano almeno 10 minuti che lo cavalcava! Insomma Erika se lo stava sbranando. Poi Erika si voltò verso me, mi lancio uno sguardo da cannibale che mira alla sua preda, e sempre guardandomi, mentre intanto continuava a cavalcarlo, passo la lingua sulle proprie labbra dicendomi: “vedi come sono troia?”. Poi voltò la testa nuovamente verso lui e riprese a baciarlo con foga.

Si stava facendo tardi e decisi di riprovare a tornare alle mie faccende, ma invano. Le urla di Erika non lasciavano la mia testa, e tornai nuovamente ad origliarli. Tra i loro lamenti sentii qualche stralcio di dialgo che più o meno era così:

Lino: Cosa ti piace di me?

Erika: Tutto, il tuo petto, le tue braccia, i tuoi addominali….

Lino: E di Francesco cosa ti piace?

Erika: La sua dolcezza!

In pratica Erika gli aveva appena detto che in confronto a lui di me non le piaceva nulla fisicamente…. Insomma aveva suggellato la sua superiorità!

Entrai e di lì a poco Erika prese a segare e leccare quel grosso cazzo fino a fargli riempire il suo preservativo… Erika dopo si lasciò andare sul divano esausta mentre Lino si rivestiva, e mi chiamò al suo fianco “ordinandomi” di farle le coccole. Poi mi disse:

Erika: ti è piaciuto guardarmi?

Io: Si!

Erika: Si?!?! E chi ti ha detto che potevi guardare?!?

Mi gelò il sangue questa sua domanda, la guardai e notai un sorriso beffardo… Abbassai lo sguardo mentre continuavo ad accarezzarle le gambe e riuscii a sibilare un semplice

Io: S… scusa…

Restammo un po’ tutti tre a parlare e si fecero inesorabilmente le due passate, così Lino si offrì di accompagnare Erika. Così dopo le telefonai chiedendole di cosa avessero parlato… Ma mi rispose che non avevano parlato di nulla di importante e che si erano baciati con molta foga prima di salutarsi. Questa fu indubbiamente una cosa che mi fece nient’altro che male… Baciarla al suo rientro sotto casa è una di quelle prerogative che non vorrei mai perdere con lei, e mi ripromisi che d’ora in poi l’avrei sempre riaccompagnata io.

A presto, il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

dicembre 21st, 2009  Posted at   Regole del gioco cuckold

Ho risentito più volte Lino su internet. Erika mi chiedeva continuamente di lui, se lo avessi sentito, se mi avesse chiesto di lei, ecc… Per di più Erika più volte mi aveva espresso il desiderio di volersi sentire più “potente” nei mie confronti avendo lei direttamente il numero di cellulare dei suoi amanti. Così parlando con Lino gli chiesi se gli andasse di farle la sorpresa di telefonarle senza preavviso… E dunque gli diedi il numero di telefono di Erika.

Quella sera Erika era terribilmente radiosa ed euforica, mi ringraziò per la sorpresa e per averle dato quella fiducia e mi diede un tenerissimo bacio sulla guancia. Non so perchè, ma quel semplicissimo bacio sulla guancia mi fece eccitare e non poco, forse perchè sapevo che quell’euforia era dovuta ad aver sentito lui…

Non sapevo ancora se avessi fatto la cosa giusta, ma lo avevo fatto, e di sicuro la sua gioia non mi diede altro che piacere. Come ho scritto più volte, godo per il Suo piacere. Probabilmente penserete che questo è un piacere che solo un folle può provare. Probabilmente avete ragione, un folle appunto, un pazzo d’amore.

A presto. Francesco.

dicembre 19th, 2009  Posted at   Primo appuntamento con il bull

Si sa, la vita a volte è strana…

Il lunedì mattina dopo Halloween accendo il pc e faccio il solito giro di ispezione tra i messaggi ricevuti su email, facebook, msn, ecc…

Ma c’è un messaggio che attira la mia attenzione. Forse ricorderete che dall’estate avevamo sempre rinviato l’incontro con Lino, un ragazzo conosciuto rispondendo ad un annuncio su internet, ma mai incontrato fisicamente. Il suo messaggio era questo:

Ciao Francesco, non so se ti ricordi di me! Ci siamo sentiti tempo fa anche telefonicamente per un annuncio! Sabato scorso c’ero anch’io nel locale, insieme tra l’altro a Gianrocco, il ragazzo che avete conosciuto!Io vi ho riconosciuti, ma non mi è sembrato il caso di avvicinarmi a voi! Volevo chiederti una cortesia: siccome probabilmente Gianrocco ti chiederà l’amicizia vedrà che noi due siamo già amici, pertanto ti dispiacerebbe dirgli, magari, che ce l’abbiamo per caso? Io gli diro’ la stessa cosa se dovesse chiedermelo! Purtroppo sono cose un po’ delicate e so che tu mi capisci benissimo! Se puoi rispondimi! A presto!

Ps. La tua ragazza comunque è bellissima, complimenti!

Insomma una gran bella coincidenza! Certo, se uno scrive un annuncio per incontrare coppie, non è poi tanto improbabile incontrarlo in un club privé, tra l’altro il migliore di tutta l’area, questo si. Ma che ci fosse andato proprio quel giorno, e che avessimo “giocato” proprio con il suo amico tra tanta gente, questa è davvero una bella coincidenza!

Così decidemmo di incontrarci finalmente per bere qualcosa, rubando un oretta alle nostre abitudini in settimana. L’appuntamento era con Gianrocco e Lino nella loro città e quindi ci avrebbero raggiunto con la loro auto per farci strada. Ma quando arrivarono da noi, dopo averci salutati da un finestrino all’altro, e dopo averci sorpassati, Erika commentò dicendo che Lino purtroppo non le piaceva proprio…

Nel bar in cui ci recammo passammo una bella serata in compagnia, scoprimmo in Gianrocco, ma soprattutto in Lino, due belle persone con cui passare piacevoli ore in compagnia, anche solo per scambiare due chiacchiere. Gianrocco è un pò più timido e chiuso, mentre Lino (anche lui fondamentalmente abbastanza timido) è in grado di superare la sua timidezza iniziale e diventa una persona abbastanza estroversa e in grado di mettere a suo agio chiunque.

Rincasando chiesi ad Erika se fosse realmente sicura che Lino non le piacesse, e la risposta mi stupì:

Onestamente a vederlo bene… È proprio bono! Avevo voglia di saltargli addosso! Mi ha fatta bagnare sul serio, guarda….

E toccandola rimasi stupito…. Fin’ora le era capitato di bagnarsi soltanto parlando solo con me, ed ora…. eccola completamente eccitata per aver solo brindato con questo sconosciuto… Insomma questo mi portò a riflettere su come anche la sua massima libido, il suo massimo desiderio, era ormai completamente libero dai valichi della nostra coppia.

A presto. Il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

Trovare un titolo per questo post è stata davvero cosa non facile, dato che, per dovere di cronaca in ordine cronologico, devo raccontare più cose.

Il primo aneddoto importante è quello del nuovo Club Privé. Come ricorderete, il club privé che frequentavamo era stato chiuso da un blitz delle forze dell’0rdine, e questo ci aveva lasciato “a piedi” per un po’ di tempo, finché seguendo le indicazioni di alcuni amici conosciuti nel privé ormai chiuso e cercando informazioni su internet, riguardo il posto e le indicazioni stradali riuscimmo a raggiungere quello che sicuramente è il miglior club privé della nostra zona e, forse, del centro-sud! Giunti lì restammo impressionati dalle auto presenti nel parcheggio, sintomo di una buona selezione. Dopo i doveri burocratici, lasciato l’ingresso, all’interno fummo impressionati dallo sfarzo del posto, restammo a bocca aperta: mi ricordava davvero la villa della loggia massonica in cui si intrufola il protagonista di “eyes wide shut“! A questo si aggiungeva l’area con due piscine (di cui una idromassaggio), bagno turco, sauna, e persino un solarium! La sala video del precedente club era uno stanzino con due divanetti un tavolino e un vecchio televisore a CRT, mentre questa era davvero un piccolo cinema porno all’interno della villa stessa! La selezione era ben fatta, bei singoli distinti, belle coppie, e c’era anche qualche coppia giovane della nostra età. Ma soprattutto la cosa che mi impressionò positivamente fu la presenza di un corpo di security composto da 5 – 6 uomini che giravano per il club restando collegati tramite auricolare. Per intenderci le auricolari potevano anche essere finte, ma di sicuro ispirano un senso di sicurezza che ti porta a vivere la serata in maniera davvero spensierata! Insomma, che dire, questo club privé era davvero uno spettacolo e da allora, ci siamo ritornati ogni sabato, anche se questo ci porta ogni settimana a fare 2 ore di auto (più altre 2 ore di auto per il ritorno, quindi in tutto 4)!

L’altro fatto importante da raccontare è che dopo il sabato della fortissima esperienza raccontata nel post precedente non abbiamo più rivisto Vito, in quanto si è fatto sentire molto meno e ho colto la palla al balzo per stroncare sul nascere il crescente coinvolgimento mentale di Erika nei suoi confronti, facendo leva sull’orgoglio di Erika nello spingerla a non ricontattarlo! Inoltre, c’è da dire, che una esperienza così forte lascia un gran segno anche quando l’eccitazione è ormai finita e questo mi ha indotto a parlare con Erika per chiarire che un altra esperienza in mia assenza o comunque umiliante per me sarebbe stata vissuta solo dietro mio espresso consenso e comunque molto raramente. Non che non mi fosse piaciuta questa esperienza, anzi, ma semplicemente volevo riprendere le redini dei mie sentimenti dando carta bianca solo quando mi sento pronto per questo al 1000% e in questo modo godere al massimo di queste situazioni più estreme. Questo comunque non avrebbe precluso la possibilità da parte di Erika di poter riproporre un’altra situazione del genere, io ovviamente avrei potuto rifiutare come accettare! L’unica eccezione al mio consenso (ma non alla sporadicità) sarebbe stata quella del caso (comunque fino ad oggi, quindi per altri due mesi, mai verificatosi) di una sua avventura di nascosto, per la quale non ci sarebbe bisogno del mio consenso (ovviamente, sennò come fa ad essere di nascosto?), ma che dovrebbe subito essere rapportata al “gioco di coppia”, anche nel giorno stesso, come meglio le aggrada: con il racconto, con gli indizi, ecc. Queste accortezze, assieme alle regole descritte nel post “Cosa è andato storto con Luca, le regole del gioco”, sarebbero state d’ora in avanti le uniche regole di “buon senso” da seguire, mentre tutto il resto sarebbe stato lasciato alla fantasia/immaginazione/improvvisazione!

Ultimo aneddoto importante da raccontarvi in questo post è quello di Halloween! Ovviamente decidemmo di passare la “serata delle streghe” al club privé sopra descritto, in cui una volta arrivati, notammo che era stato aggiunto un nuovo cubo al centro della pista molto rialzato e con un palo per lap-dance, che nulla ha da invidiare ai cubi dei locali di lap-dance! Un idillio per una esibizionista e amante del ballo come Erika! Purtroppo però, per l’ocassione speciale di Halloween la pista da ballo (grandissima!) compreso il cubo era gremita, ed Erika quindi non potette fare il suo usuale strip da favola. O almeno non potette farlo sul cubo, ma sulla pista… certo non aspettò di farselo chiedere… Così mentre ballava tolse a ritmo di musica il suo cappello da strega, poi  il suo vestitino e poi il suo reggiseno restando solo con il suo perizoma.

Si strusciava a me, quando fu avvicinata da un singolo, la stessa altezza nostra circa, fisico normale, e viso da classico “bravo ragazzo”. Capii che le piaceva e li lasciai ballare… O meglio lasciai ballare Erika mentre lui cercava di ancheggiare per tentare di starle dietro… Poi mi riavvicinai e prendemmo a ballare per un po’ tutti tre assieme finché decidemmo di andare a bere qualcosa al bar… Lì ci presentammo, si chiama Gianrocco, con qualche anno in più a noi. Al bar Erika mi affidò il suo vestitino da strega per andarlo a riporlo in armadietto volendo rimanere in topless e così feci… Al mio ritorno vidi Gianrocco ed Erika a limonare avidamente vicino al bancone del bar e mi chiesi se non lo avesse fatto di proposito a mandarmi agli armadietti… Mi avvicinai, ma sembravano non essersene accorti… Mi sentivo ancora una volta eccitato, umiliato, ma anche tanto imbarazzato: non sapevo cosa fare… Finalmente scollegarono le loro bocche ed Erika mi propose di andare in camera…. Quella sera aveva le mestruazioni e non poteva far nulla, ma promise che ci saremmo divertiti lo stesso… E lì si inginocchiò, sbottonò i pantaloni di Gianrocco e prese a succhiarlo, ma senza il preservativo nonostante le mie ripetute raccomandazioni! Gianrocco, forse preso dall’eccessivo trasporto, venne praticamente immediatamente senza avere nemmeno l’erezione, sporcando il seno e la spalla di Erika. Fu davvero eccitante vederla sporca di sperma di uno appena conosciuto, e lo pensavo mentre mi avvicinavo a lei per il mio turno quando… Prende la mia testa e la porta con violenza sulla sua spalla sporca di sperma di Gianrocco…. Mi  colse alla sprovvista… Umiliandomi tantissimo nel lasciarmi sul viso lo sperma di quello sconosciuto… Forse è stata l’umiliazione più grande della mia vita, l’ho vista solo qualche volta in qualche film porno cuckold… Ma mi eccitò e non poco. E così poi si abbassò ed iniziò a succhiare anche me finché non mi lasciò schizzare sul pavimento.

La serata si concluse prendendo il numero di Gianrocco e rientrando a casa…. Ma durante il rientro mi sono arrabbiato molto con Erika per la questione del preservativo e dello sperma… Mi è piaciuto si, ma ne vale la pena rischiare un’intera vita per un minuto di piacere? Onestamente credo di no.

A presto il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

dicembre 14th, 2009  Posted at   Umiliazione - Cuckold Estremo

E così con i racconti arriviamo alla seconda metà di ottobre… Il 24/10/09 esattamente, una data che difficilmente dimenticherò!

Erika aveva una voglia matta di Vito, e Vito, ovviamente, una voglia matta di Erika… Vito aveva quel sabato pomeriggio libero, Erika anche, ma io no… Avevo del lavoro da sbrigare a casa entro il fine settimana… Ma Erika insistette per poterlo vedere con o senza me, con quella “dolcezza prepotente” che solo le donne conoscono… Specialmente le donne consce del loro potere. E ho ceduto al suo immenso potere su di me!

Sì, è vero, io ho a volte (non sempre) degli impulsi masochistici che mi spingono a fantasticare su umiliazioni fatte da Erika su di me, come quella che possa vedere i suoi amanti da sola, ma non ero ancora pronto, e di sicuro senza le sue insistenze non lo avrei mai proposto da me! Ma come ho già detto precedentemente il suo potere su di me è immenso, inghiottii il boccone, e pensai “forse è giunto il momento che guardi in faccia la mia stessa mente” toccando con mano le mie stesse fantasie estreme.

L’appuntamento era per le 17,30. Guardo l’orologio continuamente, penso che a questo punto lui dovrebbe essere da lei… vorrei chiamarla, ma mi trattengo… Immagino lei che sale sull’auto di un altro e lo saluta baciandolo come fossi io ed impazzisco… Poi ad un tratto squilla il cellulare. È Erika, mi chiedo come mai, visto che sono passati non più di venti minuti dalle 17,30.

Erika: Ciao Francesco, ci puoi dare le indicazioni per quel Bed and Breakfast che conoscevi?

Io: Ma come, di già? Non andate nemmeno a bere qualcosa prima?

Erika, ridendo: E chi resiste? Ci stiamo già sbranando…. Dai ti passo Vito dagli le indicazioni, e muoviti che non ce la faccio più!

Incredibile… Con me dice sempre che ha bisogno di bere qualcosa prima per creare un pò di atmosfera…. Mentre ora che era con lui, persino quel “muoviti” pesante come un macigno…. Me lo passò e iniziai a dargli le indicazioni… Ci pensai per un attimo: stavo dando le indicazioni su dove potersi scopare la mia ragazza ad uno dei suoi amanti preferiti! Alla fine un semplice grazie e riagganciò.

Io ero a casa che cercavo di lavorare ma non ci riuscivo, sconvolto ed eccitato come ero… Pensavo continuamente a loro cosa potessero fare, cosa avrebbero detto… Non vedevo l’ora di riabbracciarla… Non riuscivo a non pensare alle parole di Erika che avevo appena sentito! Mi avevano scosso, terrorizzato a causa del fatto che erano la conferma del suo grande coinvolgimento con Vito, ma mi avevano anche eccitato non poco!

Ma dopo una decina di minuti squilla ancora il telefono, è Erika, e mi sento davvero stano, ho paura a rispondere, inizio a tremare, le mie mani sono fredde…

Io: Pronto?

Erika: Vuoi sapere cosa sto facendo? Ho in mano un gran bel cazzo, e non è il tuo… Ti piace?

Riesco a sibilare un timido si… E dopo un po’ sento l’inequivocabile rumore del cazzo di Vito che stantuffa la sua bocca…. Io mi sento male, il cuore mi batte velocissimo, mi sento così umiliato, non basta sapere che è con un altro, devo anche sentire! Ma allo stesso tempo sono eccitatissimo… So che quella troia è la mia ragazza e tra qualche ora tornerà da me, e chissà cosa combinerà a me a quel punto…

La pompa va avanti per qualche minuto poi mi dice al telefono:

Erika: Ora non resisto più voglio scoparmelo metto il viva-voce così puoi sentire anche tu. Voglio che non lavori, ma che sia preso a pensare a me! Toccati se vuoi, ma non lavorare!

Io: ok!

Aveva preso davvero sul serio i miei impulsi masochistici di cui qualche volta le avevo parlato! Io ero seduto su una sedia sconvolto e mi toccavo con le mie mani gelide da questo turbine di emozioni. La sentivo gemere, e sentivo ansimare anche lui. Lei era davvero presa, gemeva a voce molto alta, ripetendogli che era bravissimo, che la stava facendo godere tanto, e ogni tanto si rivolgeva a me gridando “Mi senti? Ti piace sentire come faccio la troia?!?

Dopo qualche minuto la sentii urlare, e pensai che fosse venuta, e di lì a poco senti anche i gemiti di Vito che si allungavnao sempre più, segno inequivocabile che stava riempiendo il preservativo dentro di lei…. A quel punto sento Erika prendere il telefono togliere il viva-voce e dirmi: “Scusami amore ora chiudo ci risentiamo dopo“. E con queste due parole mi liquida chiudendo la chiamata senza darmi il tempo di rispondere… Erano le 18,15 in solo tre quarti d’ora da quando si erano incontrati avevano già fatto tutto!

Io ero a casa sconvolto, mi tremavano le gambe e decisi di fermarmi nel toccarmi, anche perchè dovevo iniziare a prepararmi altrimenti avrei fatto tardi. Ero così sconvolto che entrai nella doccia con gli occhiali e me ne accorsi che li indossavo solo quando vidi bagnarsi i vetri. Aveva ottenuto ciò che voleva: la mia mente era interamente sua.

Il tempo passava ma non ebbi più nessun segno di vita da loro… chiamai Erika alle 20, quasi due ore dopo averla sentita l’ultima volta, chiededole che fine avesse fatto e come mai non mi avesse dato più notizie. Mi rispose

Scusami, amore, ma non ho visto l’rologio, eravamo troppo presi nel farlo e rifarlo ancora… Ci vediamo tra dieci minuti

Andai all’appuntamento e ricordo che ebbi un’emozione fortissima di smarrimento nel vederla baciarlo prima di scendere dalla sua auto e venire verso di me. Mi abbracciò e sentii un forte senso di liberazione, la strinsi davvero forte, era come se mi avessero tolto un macigno dallo stomaco e dalle gambe. Andammo da me… la feci sedere sul letto e mi feci raccontare tutto. Mi disse che appena entrati in camera Vito l’aveva presa con forza e baciata vigorosamente, che non era riuscita a venire, ma aveva finto (il perchè di questo non lo conosco), mentre Vito era venuto tutte tre le volte che lo avevano fatto. Mi disse che tra le altre cose Vito aveva gradito tantissimo il fatto di farmi ascoltare la scopata al teleono, e che le aveva detto di essersi dispiaciuto di non poterla sporcare di sperma per evitare si fare casino, mentre lei tra sè e sè aveva pensato “vabbè non è un problema, dopo chiamo Francesco e mi faccio pulire da lui“.

Tutte queste cose me le aveva raccontate mentre mi aveva chiesto di scoparla per rifarsi del fatto di non essere riuscita a venire, le raccontava chiudendo gli occhi mentre scopava con me, stava evidentemente pensando ancora a lui. Godette in maniera molto intensa… Mi sentivo stringere il cazzo tra le sue labbra con una forza incredibile, poi una volta avuto il suo orgasmo mi chiese di uscire perchè “troppo stanca”. Uscii e continuai a toccarmi mentre le chiesi, se le fosse piaciuto di più con lui. Mi rispose di si. Mentre ero in ginocchio sul letto affianco a lei e mi toccavo, le chiesi di dirmi che non se ne fa un cazzo di me…. Le venne molto naturale accontentarmi, mentre ebbi un orgasmo agghiacciante che mi portò a riempire un semplice e squallido fazzoletto affianco a lei, sfogando le emozioni di questa sua prima esperienza in mia assenza.

A presto il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

dicembre 12th, 2009  Posted at   Umiliazione - Cuckold Estremo

Ormai il club privè che frequentavamo era stato chiuso da un blitz che aveva trovato davvero poco in regola, compresa la presenza di parecchi pregiudicati (ora si spiegava tutto). Quindi non avevamo altra scelta che creare le nostre situazioni in maniera privata… Così Erika premette per contattare Vito, e conciliando con i suoi molti impegni non potemmo trovare di meglio che che un’oretta e mezza una sera per poter bere qualcosa.

Chiamai Erika durante il tardo pomeriggio mentre si steva preparando e ricordo che sentii la sua voce enormemente emozionata. Non la riconosccevo: sembrava una ragazzina al suo primo appuntamento. Non la sentivo così dai nostri primi appuntamenti. Dopo averle detto quello che dovevo dirle prima di riagganciare lei avanza una strana proposta:

Erika: Amore, posso chiederti una cosa? Mi piace tantissimo la macchina di Vito e mi piacerebbe che andassimo a bere qualcosa con la sua, glielo puoi dire?

Vito ha una bellissima e nuovissima coupé, che aveva colpito moltissimo Erika.

Io: Per me andrebbe anche bene, ma lo sai che ha solo due posti, come facciamo?

Erika: Ah! E se gli chiedessi di andare con due macchine e io andassi con lui, ti dispiacerebbe? Ti farebbe male se poi tu vai da solo e io vado nella sua macchina?

Era una cosa a cui non avevo mai pensato e in quel momento, mentre cercai di immaginare, mi prese una fortissima eccitazione accompagnata da forte angoscia. Avevo paura, onestamente, avevo tanta paura, ma la curiosità e l’eccitazione furono più forti e accettai. Appena riagganciai però mi chiesi che cazzo avessi fatto!

Ci demmo appuntamento sotto casa di Erika, quando scese ci salutò entrambi… era visibilmente emozionata, Vito la prendeva davvero tanto. Alla fine ci rendemmo conto che non aveva la sua coupè, ma una smart, ma il fatto che ad Erika piacesse quell’auto mi dava tanto di scusa, tanto che alla fine decise lo stesso di andare in auto con lui, mentre io li avrei preceduti per fare strada.

Fu un’esperienza fortissima, mai avrei creduto di provarla, è ben diversa dal classico gioco in cui i due siedono dietro, in quel caso almeno puoi sentire cosa dicono, mentre io no… Potevo soltanto immaginare, guardare dallo specchietto e immaginare. Tutto questo ancora una volta mi faceva sentire tagliato fuori e umiliato, un cornuto umiliato! Ma allo stesso tempo sapevo che quella bellissima ragazza che vedevo nello specchietto con un altro prima o poi lo avrebbe abbandonato per tornare da me. L’ancora di salvataggio di ogni cuckold. In tutte queste fortissime emozioni dovevo guidare per raggiungere un’altra città limitrofa. E non è facile, ragazzi, non avete idea di quante volte stessi per perdere il controllo dell’auto. Lo specchietto, l’eccitazione, le corna, la gelosia, l’attesa di poterla riabbracciare e la strada. Non avevo mai provato nulla di tutto ciò, mi sentivo realmente nel trip di una droga.

Cercavo sempre di dare uno sguardo nello specchietto, ma non era facile sulla provinciale buia avendo tra l’altro i suoi fari nello specchietto,  inoltre Vito sembrava lo facesse apposta ad andare sempre più lentamente quasi come se volesse dire “vai avanti, perchè ora è mia!” E il fatto di non poterla vedere nello specchietto come (ingenuamente) avevo immaginato, rendeva il tutto ancora più umiliante… Non sapevo nulla di loro, non sapevo se lei lo avesse baciato o se lo avesse toccato o accarezzato, non sapevo se avesse ancora il suo cappotto addosso, nulla di tutto ciò! Davo uno sguardo fugace al cellulare nella speranza di poter ricevere un suo SMS, con qualche indizio di loro… nulla! Ero davvero tagliato fuori… Il mio cuore era fuori controllo.

Poi arriviamo ad un semaforo proprio sulla provinciale. Per fortuna era rosso e dovemmo fermarci. Finalmente potetti intravedere qualcosa del loro abitacolo leggermente illuminato di rosso: Erika aveva tolto il suo cappotto, potevo benissimo vedere le sue spalle nude uscire dalle bretelle del suo top, e mentre aveva appoggiato la sua testa sulla spalla di Vito, gli stava accarezzando il volto con la sua mano destra. Fu questa dolcezza a sconvolgermi totalmente.

Scattò il verde è diventò nuovamente complicato riuscire a vederli, finchè giungemmo nelle luci dell’altra città. Qui potetti vedere molto bene…. Potetti vedere davvero chiaramente che una bredella del suo topo era scesa…. Non capivo… Si stava spogliando? Quando è con me in auto si fa mille problemi nel timore di poter essere vista, ma con lui aveva perso tutte le inibizioni.

Arrivammo ad un semaforo in città, mi fermai, ed inaspettatamente loro si fermarono al mio fianco, non dietro di me…. Abbassarono il finestrino e ridendo mi chiesero “Bè? Come va?”. Io diventai rosso e mi sentivo piccolo piccolo: provai veramente vergogna. Non so con certezza perchè mi avessero affiancato, ma credo proprio che volessero umiliarmi e tanto: il sorriso di Erika era il tipico sorriso beffardo di chi è consapevole del suo potere. Erika era consapevole del suo immenso potere sui miei sentimenti, e questo potere su di me voleva leggermelo negli occhi, voleva sentirsi onnipotente!

Finalmente, arrivammo al locale, e l’ultimo colpo nello stomaco lo ebbi nel vederli raggiungermi abbracciati dopo aver parcheggiato. Erano loro a formare la coppia. Quando sedemmo al tavolo Erika ancora evitava il mio contatto come la volta precedente, ma non disdegnava di certo le carezze di Vito. Mi raccontarono del loro viaggio: mi dissero che si erano coccolati parecchio durante il tragitto, che Erika gli aveva accarezzato soprattutto i pantaloni durante il tragitto, e soprattutto mi dissero che Erika gli aveva mostrato di non aver indossato le mutande. Ma ovviamente glielo aveva mostrato con il tatto lasciandosi toccare da lui… anche nel tratto cittadino! Cavolo, pensai, alla faccia delle inibizioni che ha con me: la smart ha i vetri praticamente panoramici! Mi confessarono anche che per un pò avevano pensato di fermarsi, appartarsi, spegnere i telefoni e scopare, senza dirmi nulla, lasciandomi davanti nel tragitto ad aspettarli, come un cornuto senza dignità! Mi dissero che non lo fecere per evitare di farmi preoccupare nel non vederli arrivare…. solo per questo!

Vito però dovette scappare presto, nonostante le insistenze di Erika che lo avrebbe voluto… al suo fianco (per così dire) per il resto della sera.

Rientrammo andammo da me, e facemmo l’amore… Erika aveva rifiutato il mio contatto fisico fino ad allora, mentre in quel momento lo stavamo facendo e tutto questo era strano, inoltre lei stava scopando con gli occhi chiusi: era evidente che stesse pensando a Vito. Così le dissi:

Io: Che c’è? Anche oggi volevi lui e non me? Dimmelo che avresti voluto lui!

Erika rincarando inaspettamente la dose: Sì! Certo che volevo lui, che cazzo me ne devo fare di te? Voglio Vito. Perche mi devo accontentare?

A subire quella ennesima umiliazione mi successe una cosa che non mi era mai successa prima: ebbi un orgasmo letteralmente pietrificante, le mie gambe si bloccarono, e mi si annebbiò la vista. Era la prima volta che provavo un orgasmo simile, persi quasi coscienza ed Erika si fermò addirittura un attimo ad assicurarsi che non stessi male! Dovete scusarmi ma non posso descrivere meglio con le parole quelle sensazioni!

Infine Erika volle mandare un sms a Vito di cui riporto il testo: Ciao sono Erika, la tua panterona… Perchè sei andato via? Non si fa così! Mi son dovuta accontentare di Francesco. La prossima volta non mi scappi

Questo è ciò che ricordo di quell’sms tranne il termine “accontentare” che mi si è impresso fin troppo bene come culmine di una delle serate più umilianti, ma sicuramente la più eccitante, della mia vita.

A presto, il vostro Francesco Pazzo d’Amore

dicembre 9th, 2009  Posted at   Sesso con il bull

Rieccoci.

Il nostro amico Vito è un Pr e di lì ad una settimana iniziammo già a ricevere i primi sms di invito a serate in discoteca, discopub ecc… Così il venerdì dopo decidemmo di accettare un invito di questi in cui ci assicurava che avremmo avuto ingresso e consumazioni gratuite.

Passai a prendere Erika con l’auto e scese vestita di tutto punto: era uno schianto! Calze autoreggenti chiare color carne, decoltè nere con tacco altissimo una mini non troppo corta ma che comunque lasciava davvero poco all’immaginazione e poi mi mostrò un top molto ben scollato sotto il suo cappotto… Era truccata in maniera impeccabile, anche con qualche brillantino sul viso, era davvero radiosa. Mi bacia con un leggerissimo bacio a stampo appena sfiorato, per evitare di toglierle il rossetto, mi dice.

Ci rechiamo nella città in cui si teneva questa serata e durante il tragitto la vedo euforica, dice che si sente radiosa, energica, che aveva tanta voglia di ballare e di fare pazzie (non meglio identificate). Così penso “sarà una bella serata allora” e le accarezzo la coscia portando sempre più la mia mano verso l’interno, ma…. lei chiude la gambe e mi allontana la mano! La guardo stranito e lei fa finta di nulla! Ci riprovo un altro paio di volte durante il tragitto, ma nulla… mi dice che non se la sente… che si sente troppo euforica per essere toccata… E il nesso qual’è? Boh!

Arriviamo e mentre aspettiamo all’ingresso mi sussurra che aveva voglia di fare l’amore. Ma come non si sentiva troppo euforica per questo? Quando entrammo reincontrammo Vito per la prima volta dopo quella serata al club privè. Restammo un po’ parlare ma lui mi sembrava un po’ distaccato, mentre lei si era illuminata nel vederlo… Era sorridente, radiosa, cercava in tutti i modi di mettersi in mostra: per esempio si era tolta il cappotto e mentre parlava con lui aveva appoggiato le spalle su una colonna dietro di sè in modo da mettere in risalto la sua scollatura. Ancora una volta avevo provato quella stranissima sensazione descritta nel post precedente nel vederla attirare le attenzioni di un altro! Ma lui… era freddo quando ad un tratto abbiamo capito il motivo di tanta freddezza: si avvicina una ragazza (piuttosto arrabbiata) che gli dice delle cose all’orecchio e lo porta via con sè! Devo dire che quella di far ingelosire le fidanzate/mogli è una situazione che dà sempre tanto piacere tanto a me quanto ad Erika. Ci sorridemmo e continuammo a fare un giro.

Provai ad abbracciarla, ma ancora mi allontanò da lei… Sarò troppo ingenuo ma davvero non capivo il motivo di tanti rifiuti e devo dire che un po’ me la presi e quando se ne rese conto fu lei stessa ad abbracciarmi.

La serata non decollava, la musica era per lo più lounge da ascolto, Vito era nelle grinfie di quella ragazza, così decidemmo di togliere le tende dopo averlo salutato e durante il saluto Erika gli disse: “Sicuro di voler restare qui e di non voler venire con me?”Ancora una volta non capivo… Mi aveva sempre rifiutato e ora quell’invito così plateale….

Tornando nella nostra città accarezzai le gambe di Erika ma ancora mi rifiutò dicendomi che ormai vista la serata fiacca le era passata tutta l’euforia e non se la sentiva di fare più nulla… e si addormentò. Prima non voleva far nulla perchè troppo euforica, ora perchè troppo poco euforica?

Quando arrivai sotto casa sua presi le redini in mano. Le dissi di vuotare il sacco e di dirmi cosa avesse. Nulla. La misi sul piano delle fantasie, le chiesi di dirmi sempre delle sue fantasie erotiche, anche se…. credeva potessero farmi male… Stava per cedere, aprì la bocca per dire qualcosa ma poi si bloccò. Dai dimmi. Passai all’ultima mossa, le baciai il collo sussurandole: “volevi essere solo sua stasera, eh?”. Sorrise. Bingo! Mi disse che lo aveva tenuto dentro perchè non voleva ferirmi. Le risposi che poteva dirmelo e che per me sarebbe andato bene se fatto raramente!

A me d’un tratto era sparita tutta la gelosia nel sentirmi nuovamente partecipe dei suoi pensieri. Ero eccitatissimo da questa sua confessione, le sorrisi e le dissi se le andasse di fare un gioco. Le proposi di raccontarmi tutto ciò che avrebbe voluto fare con lui quella sera stessa mentre io mi sarei toccato davanti a lei. Accettò con un sorriso e iniziò a raccontarmi…. Io mi toccavo davanti a lei, sotto casa sua! Mi sentivo così… tradito e partecipe allo stesso tempo… La vedevo chiudere gli occhi e non sfiorarmi nemmeno mentre raccontava… ma raccontava e così mi rendeva partecipe… Venni tantissimo nel vederla accarezzarsi le sue cosce e la sua figa mentre continuava a pensare a lui. E nonostante avessi preparato diversi fazzoletti ero comunque riuscito a sporcarmi! Ero un aquilone in balìa di un folle vento! Mi sorrise con un espressione soddisfatta e “superiore”, propria di un essere che sa di avere tutto il potere su di un altro. Restammo un po’ abbracciati e ci salutammo.

A presto. Il vostro Francesco pazzo d’amore.

dicembre 8th, 2009  Posted at   Club Privée, Sesso con il bull

Prima metà di settembre ’09.

È passato un bel po’ di tempo finchè Erika è guarita del tutto e siamo potuti tornare al club privè. Al nostro ritorno però la serata che abbiamo trovato era davvero fiacca: pochi singoli, tutti avanti con l’età o comunque molto brutti e tutt’altro che eleganti. Tra questi ve n’era solo uno decisamente fuori dalla media della serata: sui 35, ben curato, anche nei modi, insomma fu subito adocchiato da Erika, che non esitò a farsi notare da lui. Devo dire che vederla ballare impegnandosi al massimo per essere notata da un altro e non da me mi diede davvero una bella sensazione. Non riesco a spiegare questa sensazione a parole, era come se mi aspettassi di dover essere invidiato da lui.

Come faccio spesso quella sera alternavo momenti in cui ballavo con Erika a momenti in cui la lasciavo ballare sola e mi defilavo sui divanetti a godermi tutto il suo esibizionismo. Proprio mentre ero sui divani mi si avvicinò il ragazzo adocchiato da Erika, si presentò come Vito (ovviamente anche questo è un nome di fantasia), mi chiese se fossi il ragazzo di quella splendida creatura e mi chiese anche se lei fosse italiana! Questa domanda mi lasciò parecchio interdetto, risposi affermativamente alzando le spalle. Mi spiegò che me lo aveva chiesto perchè si reca spesso in brasile ed Erika si muoveva come una ballerina brasiliana. Insomma l’intento di Erika di farsi notare da Vito era riuscito alla perfezione!

Ballammo un pò tutti tre ed era davvero palese che anche Vito sapesse ballare molto bene come Erika. Insomma l’unico che non sapeva ballare tra tutti tre ero io, quindi fui in breve estromesso.  Per un attimo mi sono fermato a notare questo e un brivido mi ha percorso la schiena. Si strusciarono parecchio e Vito le passo più volte le mani sotto il suo vestitino. Poi ad un tratto  fu proprio Erika a chidermi di recarci in camera.

In camera notai subito una cosa: Vito non si gettò in tuffo su Erika, ma parlammo parecchio restando seduti sul letto. Questa è una cosa abbastanza inusuale per un singolo (almeno da queste parti). Abbiamo parlato a lungo ci siamo presentati e conosciuti, lui ha ricoperto Erika di complimenti, e credo che proprio questo suo atteggiamento accomodante e gentile abbia fatto colpo su di lei. Infatti poco dopo fu Erika a sfiorare con la sua mano quella di Vito. Eravamo seduti tutti tre di fianco e Vito anzicchè passare all’attacco a questo punto disse ad Erika di rivolgergli le spalle prese a farle dei massaggi!!! Io a quel punto essendo seduto dall’altro lato massaggiai i piedi e le gambe di Erika. Vidi il suo viso rilassarsi improvvisamente e i suoi occhi chiudersi quasi come se si stessero abbandonando ad un’estasi estrema. Era la situazione che avevo sempre sognato: lei era incredibilmente al centro del mondo che si stava richiudendo su di lei in un caldo abbraccio.

In questa situazione Erika portò la sua testa indietro sul petto di Vito così da poterlo baciare, mentre passava la mano dietro la sua nuca accarezzandolo. Io invece ero ai suoi piedi continuando a massaggiarli finché portai la mia testa tra le sue gambe prendendo a leccarla avidamente e… quanto era bagnata! Questa era la dimostrazione di quanto fosse presa da quella sua delicatezza e gentilezza.

Si girarono e Vito prese a penetrarla nella posizione del missionario mentre continuava a massaggiare le sue piccole spalle. Non avevo mai visto fare una cosa del genere (tra l’altro quando l’ho riprovata io mi sono reso conto che è davvero difficile riuscire a mantenere l’equilibrio se le mani sono impegnate nei massaggi…) e lei… lei era terribilmente trasportata da lui! Era praticamene in un’altra dimensione, accompagnata per mano da quel bull tutt’altro che rude! E io… Io ero lì affianco che mi ritagliavo il mio piccolo spazietto baciandole le guance e accarezzandole il seno! Poi d’un tratto mi sbottonò i pantaloni e mi accolse nella sua bocca, mentre continuava a gemere al ritmo dei dolci ma profondi colpi di Vito. Mi sentivo del tutto trasportato dal piacere di Erika e a questo si aggiungeva quella sensazione di dolce strazio tipica della gelosia di queste situazioni!

Vito non ci mise molto a venire, e dopo cominciai a penetrare anche io Erika stringendola forte al mio petto fino ad inondarla del mio piacere (prendeva ancora la pillola). Ricordo che i suoi ultimi gemiti erano misti a sorrisi di soddisfazione. E non l’avevo mai vista così soddisfatta! Che sensazioni quella sera!

Quando siamo tornati verso la pista era Erika stessa a premere perchè prendessi il numero di Vito. Incredibile, tanti bull si vantano di una supervirilità  e di chissà quale forza, mentre un bull gentleman l’aveva completamente rapita!

Intanto devo aggiungere un aneddoto utile ai racconti dei prossimi eventi. Avevamo risposto ad un annuncio di un singolo il cui incontro però era stato sempre rinviato a causa del fatto che nel fine settimana Erika preferiva tornare nei club privè per dar sfogo alla sua insaziabile voglia di esibizionismo. Inoltre a causa del fatto che avremmo incontrato il gentleman Vito il suo contro fu rinviato tantissimo fino a che… Ma quella di Lino è un’altra storia che riprenderò in seguito.

A presto. Il vostro Francesco pazzo d’amore

dicembre 1st, 2009  Posted at   Club Privée, Gang bang

Prima metà di agosto ’09. Tramite sms il titolare del club ci avvisa che stava invitando alcune coppie e alcuni singoli in numero limitato per organizzare una serata gang-bang. Eravamo davvero curiosi ed accettammo.

La serata prefissata era una calda serata a ridosso di ferragosto. Arrivammo in anticipo e per questo eravamo, tra i primi e dovemmo aspettare a lungo prima che potesse partire la serata. Io ed Erika abbiamo chiacchierato a lungo sorseggiando qualcosa intanto che arrivassero gli altri invitati.

Eravamo seduti su un divanetto e dopo essermi distratto un attimo in questa flemma, appena mi volto verso Erika, vedo che le si era seduto un singolo affianco che non aveva perso tempo ed iniziato ad accarezzarle la gamba. Il singolo non era male, ed Erika non rigettò certo l’invito, voltandosi verso di lui e prendendo a baciarlo!

Ebbi un attimo di contrarietà, un blocco. Insomma la serata non era ancora iniziata non c’era nemmeno la musica ed Erika era già avvinghiata ad un singolo. Non provai nessuna eccitazione, anzi messa così all’improvviso la cosa mi infastidì molto! Ma non so perchè, non dissi nulla e lasciai Erika liberissima di “esprimersi”!

Eika ha una passione smodata per il petto maschile, specie se abbastanza gonfio e con un pò di pelo, e non perse un attimo per sbottonare la sua camicia ed iniziare ad accarezzarlo. Baciando il petto, andò sempre più giù fino ai suoi pantaloni. Li sbottonò tirò fuori il suo cazzo ed iniziò masturbarlo mentre continuava a baciarlo. A un tratto lei gli chiese di mettere il profilattico e così dopo un po’ finì nella bocca di Erika. Lei si mise in ginocchio sulle poltrone per poterlo succhiare più comodamente e in questo modo pose il suo bellissimo sedere verso me concedendomi di poterlo baciare e leccare ben bene. Mi è rimasto impresso quando lui ha chiesto ad Erika di poterle venire in bocca senza preservativo, lei gli ha risposto di no, ma soriddendo si è alzata si è messa a cavalcioni su di lui e ha iniziato a cavalcarlo…. Rimasi shockato! Sembrava impossessata! Lo cavalcava con una foga incredibile e per di più faceva un certo effetto vederla scopare nel locale che iniziava ad affollarsi, vedere quei suoi seni che rimbalazavano davanti a un bel pò di gente. A tratti lasciava andare indietro la sua testa lasciando cadere i suoi lunghi capelli neri lungo le spalle, mentre il viso si contorceva dal piacere. Non la riconoscevo. Poi di colpo si fermò, sorrise, lo baciò e si alzò lasciando uscire quel cazzo avvolto dal preservativo ormai pieno.

Passammo qualche minuto a rilassarci (o meglio a far rilassare lei visto che io nn avevo mosso un muscolo), e intanto la serata era già iniziata: parte la musica, i primi singoli attorno a qualche donna, ma non è di “qualche donna” che mi interessa raccontare, quindi torniamo a noi.

Io ed Erika ballavamo in pista e si avvicinò un ragazzo che strusciandosi cominciò a toccarla mentre le baciava il collo: prima il seno, poi i fianchi, poi la sua figa ormai gonfia della precedente scopata. Si avvicinò un altro ragazzo decisamente più bruttino, ma evidentemente Erika quella sera non era in vena di fare selezioni e così cominciò a baciare e farsi toccare anche da lui. Ci spostammo sui divanetti e lì Erika si sedette a cavalcioni su uno dei singoli mentre l’altro in piedi sul divanetto le porgeva il cazzo (rigorosamente coperto dal preservativo) alla bocca. In breve si avvicinò un altro singolo che fece altrettanto ma dall’altro lato e quindi praticamente non c’era più posto per me, mi toccava restare a guardare la scena: la mia dolce Erika in balìa di 3 sconosciuti dei quali non conoscevamo nemmeno il nome! Non cambiarono molte posizioni quella sera, quindi di questo c’è poco da raccontare, salvo l’eccitazione che mi diede riabbracciarla dopo sentendola completamente sudata e dal forte odore di lattice!

Qui si fermerebbe una bella storia di fantasia, ma la realtà spesso ha dei rovesci della medaglia. Dal giorno dopo Erika ha riportato una vaginite da candida sempre crescente, fino al punto di non permetterle di camminare! È stata malissimo e questo ci ha fatto riflettere: fino a che punto uno può divertirsi disinteressandosi della propria salute? Sia ben inteso: tutti avevano il preservativo, ma tutti le avevano toccato la figa, con mani che avevano fatto chissà cosa prima e alcuni anche baciata. Da questo stato Erika si è ripresa ben due settimane dopo. In aggiunta la crudezza tipica di una gang bang non ci è poi tanto piaicuta, preferendo di gran lunga situazioni in cui ci siano approcci quasi da corte. Per queste considerazioni abbiamo deciso di non fare più gang-bang, a meno che non siano organizzate da noi, con amici che conosciamo da parecchio, e con cui si possa creare un minimo di “atmosfera” prima!

Ciò non toglie che abbiamo passato comunque una bella serata diversa dal solito.

A presto, il vostro Francesco Pazzo d’Amore.

novembre 25th, 2009  Posted at   Club Privée

Ci siamo tornati spesso in quel club privè, e dopo lo strip di Erika, ormai gran parte del ghiaccio era rotto.

Una sera mente ballavamo in pista (o meglio mentre lei ballava ed io sbavavo) si avvicinò un singolo decisamente fuori dalla media del club privè in questione: alto all’incirca 1,80 capelli corti, viso pulito, spalle larghe, palestrato. Si avvicinò ad Erika dalle sue spalle e ballando le accarezzò i fianchi, lei mi sorrise e quindi capii che (ovviamente) il singolo in questione le piaceva e lo lasciai fare… In breve ci ritrovammo a ballare tutti 3 con Erika stretta al centro, lei si strusciava meravigliosamente tra di noi a tempo di musica, il suo viso rivolto verso di me le sue spalle verso lui… Era terribilmente a suo agio e contenta di essere presa così. Ad un tratto poggia la sua testa indietro sul petto di lui, gira la guancia ed inizia a baciarlo vigorosamente. Mi dà le spalle ed inizia a baciarlo accarezzandolo… Gli accarezza il viso, poi il petto, poi i fianchi e poi riporta su le mani per togliergli la maglietta…. Era visibilmente eccitata! Ad un tratto si avvicina ballando un altro bel ragazzo (scopriremo dopo che due sono amici) lei si volta verso di lui, bacia anche lui, passa la lingua nella sua bocca e toglie anche la sua maglietta. In breve mi sento “di troppo”. Un cornuto di troppo. E per la prima volta questa situazione mi eccitava e non poco! Quindi vado a sedermi sui divanetti per godermi la scena…

Ma la scena non dura molto, infatti scendono dalla pista si avvicinano verso di me, ed Erika mi sussurra che vorrebbe che andassimo tutti in camera. Ma in camera non succede gran chè: i due amici dicono che è la prima volta per loro, che non si sentono a loro agio, e che quindi non riescono ad avere un’erezione. Uno dei due ci riusciva un po’ di più, ma non in maniera sufficiente da riuscire a penterare e così Erika prese a masturbarlo e  a fargli una pompa (con il preservativo) fino a farlo a venire. Ma La mia dolce Erika era ssolutamente insoddisfatta di questo e mi “ordinò” di pensarci io a farla godere… Ricordo che quando inziai a toccarla vidi che era bagnatissima e infatti non ci misi molto a farla godere! E poco dopo godetti anche io dentro di lei!!!

Rompemmo il ghiaccio con i singoli ma la loro prestazione fu davvero deludente!!! Ahhhh, non ci sono più gli amanti di una volta!

Tutto ciò è accaduta in una sera d’estate dell’agosto 2009…. stiamo arrivando ai racconti dei giorni nostri, amici miei! A presto!

novembre 11th, 2009  Posted at   Club Privée, Esibizionismo

Come ha scritto il buon Satiro in uno dei commenti: “E l’inaspettato fa la sua parte…” Ed in effetti così è stato nella seconda serata passata in quel club privèe…

Premetto che Erika ama ballare fin da quando era piccola, e quando sente la musica si lascia completamente andare: è spontanea e inventa ogni volta nuovi passi a seconda delle sue emozioni, e nella sua spontaneità è molto sensuale! Un vero cocktail di sensualità ed esibizionismo!

Quella sera il Dj aveva messo in palio un cd (un premio simbolico) alla donna che avesse mostrato il perizoma più bello mentre ballava. Questo le diede la spinta giusta…

Erika balla davvero tanto e io non riesco a tenere i suoi ritmi, quindi spesso ho bisogno di fermarmi. Anche quella sera mi sn fermato dirigendomi verso il banco del bar, mi verso da bere, e appena mi rigiro noto che mentre Erika balla avvolgendosi sinuosamente attorno al palo la spallina destra del suo vestito le era scesa giù lungo la spalla…. Non riuscivo a capire se le fosse caduta o lo avesse fatto apposta, ma questo dubbio dura un attimo perchè vedo che con un dito della sua mano destra si lascia cadere anche la spallina sinistra… Mi guarda dalla pista, e mi sorride.

Notai la gente che si era appostata attorno alla pista ad ammirare il suo spettacolo. Allora con il mio bicchiere in mano mi diressi verso i divanetti più vicini alla pista, mi sedetti, con la mente vuota. Mi sentivo come il protagonista di American Beauty di fronte ad Angela, come se il mondo attorno fosse sparito! Una volta fatte cadere le sue spalline non fu difficile per Erika farsi scivolare il vestitino fin giù alle caviglie, così da rimanere a ballare con il suo minuscolo “perizoma” nero e il regisseno in pizzo nero.

Ho virgolettato il termine perizoma perchè in realtà si tratta di qualcosa di simile che le regalai acquistandolo da un sexy shop: un perizoma aperto frontalmente con solo qualche ciondolo che stenta a celare il suo tesoro completamente e perfettamente depilato. Purtroppo però mi resi conto che nella bassa luminosità della pista e da lontano non faceva l’effetto che mi aspettavo!

Mi è rimasta molto impressa la sua danza del ventre, quella sera, in reggiseno e “perizoma”, specie quando Erika ci dava le spalle, rimanevo ipnotizzato dai movimenti sensualissimi del suo sedere. E sempre dandoci le spalle noto le sue mani sganciare il suo reggiseno. Solo allora ho capito che il suo esibizionismo era ormai completamente sdoganato dalla nostra vita privata. Tutti lì attorno potevano notare la sua bellezza, il suo fisico asciutto da modella ballare e muvoersi in quel modo! Il suo esibizionismo non era più solo mio.

Licenziò il suo reggiseno lanciandolo via mentre era ancora di spalle, e si girò verso di noi continuando a ballare ma tenendo le sue mani incrociate sul suo petto a nascondere il suo seno ancora per qualche istante. Sembrava una professionista, non avrei mai nemmeno immaginato potesse essere così brava. Certo sapevo ci mettesse molta passione a ballare e fosse molto brava, ma un conto è essere brava nel ballo un’altro è uno strip da mauale…

Il deejay fu davvero bravo a fare la sua parte: non solo commentava la sua bellezza e la sua bravura, ma cercava anche di spronarla ad andare oltre, ammettendo che dato che nessun’altra aveva avuto nemmeno il coraggio di mostrare il proprio perizoma ormai il cd in palio era suo e che poteva anche scegliere qualunque altro cd dal suo repertorio se avesse mostrato il suo nudo integrale……
Passò solo qualche minuto prima di accontentare la richiesta del deejay: si fermò, passò i suoi pollici sotto il perizoma e muvoendo le sue anche a tempo di musica portò il perizoma fino alle caviglie!

Ero praticamente in uno stato di choc derivante dal cocktail di tante sensazioni: l’eccitazione che lei sa ben provocare, la gelosia di vederla sorridere non solo a me, l’ebbrezza di sentire i commenti di molti uomini attorno a me che avrebbero desiderato approfittarne, la novità del tutto inaspettata della serata!

Continuò a ballare solo sui suoi tacchi per qualche minuto, poi scese dal palco e si fece aiutare da me a rivestirsi. Andammo al bar e fu accerchiata da tante persone che le facevano i complimenti rubandomela dalle mani, mi sembrava di essere fidanzato con una popstar a cui tutti chiedono un autografo! C’è stato addirittura qualcuno che le ha proposto di lavorare come lap-dancer e chi per addi al celibato!
La serata è finita così non abbiamo incontrato nessun singolo, niente sesso solo tanto esibizionismo. Una serata importante per il nostro rapporto: tutti ormai avevano potuto ammirare interamente il suo fisico, ipnotizzati dai suoi movimenti, e trascinati dal suo fascino. La sua bellezza ormai era pubblica!
A presto il vostro Francesco pazzo d’amore

novembre 9th, 2009  Posted at   Club Privée

Dopo di allora non siamo più riusciti a contattare Marco, all’inizio questo ci faceva male e non ne conoscevamo i motivi, ma poi l’unica spiegazione che siamo riusciti a trovare è che in effetti fosse molto più interessato a “rimorchiare” Erika che non a giocare con una coppia con le sue regole e i suoi giochi.

Però Marco ci aveva aperto una grande curiosità sul mondo dei club privée, così stuzzicando Erika di tanto in tanto sull’idea di poterci andare qualche volta, una volta trovato quello che ci sembrava giusto decidemmo di andarci.  Così a fine luglio di quest’anno (essì mi son quasi messo in pari con i ricordi quindi tra un pò inizierà il diario vero e proprio) abbiamo deciso di provare quast’altra grande esperienza nella nostra vita.

Per la verità ora, dopo un pò di esperienza anche in altri privée siamo consapevoli che il primo che abbiamo frequentato quel giorno era uno dei più squallidi della nostra zona, ma non avendo un termine di confronto ci colpì comunque positivamente.

Appena entrammo fummo colpiti da quell’area di mistero che creava quella bassissima luce, che faceva nascere in noi inquietudine e fascino.  La gente era molto avanti con l’età e noi eravamo i più giovani: entrambi 24enni tra molta gente con età dai 40 in su!

La prima sera non è successo molto: ci sentivamo appena entrati in un nuovo mondo che stavamo esplorando. Abbiamo ballato parecchio e una cosa molto bella che è successa è accaduta quando esplorando il locale un singolo dietro Erika ha iniziato ad accarezzarle le gambe salendo sempre più su fino ad alzarle il vestitino e a palparle il culo. Lui era dietro di lei e io non mi ero accorto di nulla, ma avevo visto Erika sorridere compiaciuta e  non ne capivo il motivo, le chiesi  all’orecchio perchè stesse ridendo e mi rispose soltanto: “uhm che bello….” Ma ancora non capivo solo durante il rientro mi ha spiegato la situazione.

La serata si è chiusa lì e siamo rientrati a casa promettendoci di tornare molto presto.

Alla prossima il vostro Francesco pazzo d’amore

novembre 4th, 2009  Posted at   Regole del gioco cuckold, Sesso con il bull

Marco da tempo ci aveva invitati a casa sua così quella sera fissammo un appuntamento nella sua città.

Erika era bellissima: un vestitino corto ma a maniche lunghe, con una ampia scollatura, faceva risaltare tutto il meglio di lei, un decolté con tacco a spillo da 100 metteva ben in risalto le sue splendide e raffinate caviglie e un cappotto elegante chiudeva come un scrigno questo splendido tesoro.

Marco ci raggiunse con la sua auto, così lasciammo la nostra e salimmo sulla sua. La casa era molto piccola ma davvero accogliente, metteva facilmente a proprio agio.  Appena arrivati andai in bagno, e dalle voci sentii che Marco si stava facendo avanti in mia assenza, mentre Erika aveva rifiutato dicendo che voleva che io fossi presente. A sentire questo ebbi una strana sensazione di vertigini quasi come se mi mancasse la terra sotto i piedi e stessi fluttuando nell’aria… Tutto questo insieme ad una grande erezione!

Quando fummo tutti 3 di nuovo assieme Marco ci chiese di poterci mostrare la sua casa, e una volta arrivati in camera da letto fece notare che aveva sky e che potevamo restare sul letto (matrimoniale) ad ascoltare un po’ di musica. Così fu, ma francamente di musica non ricordo un gran ché… Infatti di lì a poco iniziammo ad accarezzare le gambe di Erika, ricordo benissimo con quanta passione Erika iniziò a baciarlo giocando con la sua lingua mentre passava la sua mano sui suoi pantaloni massaggiandoli dolcemente. Io intanto baciavo e accarezzavo la sua scollatura, perdendomici dentro.

Poco alla volta Marco, man mano che accarezzava le gambe di Erika, tirò sempre più su il suo vestitino fino a far uscire allo scoperto il suo perizoma in modo da poterci passare la mano…  Così Marco ebbe quasi un richiamo verso il basso e nello staccare la sua bocca da quella di Erika notai che lei aveva l’espressione di un neonato a cui si sottrae un ciucciotto: aveva una voglia matta di continuare a baciarlo e nessuna intenzione di smettere… Così, mentre Marco cominciò a passare il suo viso sul perizoma di Erika, lei mi sbottono i pantaloni mi ordinò di toglierli e di mettermi in ginocchio vicino al suo viso, così che potesse avere il mio cazzo nella sua bocca… È stata una faticaccia riuscire a resistere senza venire, e per riuscire in questo proposi a Marco di invertire i ruoli: cominciai a leccare la sua figa, immergendo la mia lingua in un mix di umori di Erika e saliva di Marco, mentre alzando un pò lo sguardo vedevo Erika che faticava a portare quell’enorme cazzo nella sua bocca! Questa situazione durò per qualche minuto in cui Erika si godeva la mia lingua e contemporaneamente passava la sua lingua dalla base alla punta del fallo di Marco senza disprezzare lo scroto e i suoi bassi addominali perfetti da palestrato!

La mossa successiva fu Erika a determinarla: mi fece staccare dal suo nettare, fece sdraiare Marco supino, gli disse di indossare il preservativo, mentre lei si sedette sul suo cazzo ricevendolo finalmente dentro di lei. Era davvero enorme, non tanto in lunghezza quanto in spessore, ed Erika emise un gemito di dolore e piacere assieme! Proprio i due stessi sentimenti che stavo provando io in quel momento: dolore e piacere nel vedere per la prima volta la mia ragazza con un cazzo non mio dentro di lei… La gelosia mi faceva stare male, avevo vampate di calore, giramenti di testa, ma contemporaneamente sapevo che quella troia che si dimenava sul cazzo di quello sconosciuto, prima o poi avrebbe maciullato pure me. Sensazioni mescolate: attesa, gelosia, eccitazione, umiliazione, paura, e soprattutto servilismo nei confronti della donna per cui il mio sentimento si andava sempre più trasformando da amore a vera e propria adorazione! Tutti questi sentimenti furono accresciuti nel vedere Erika che da smorza-candela si piegava su di lui abbracciandolo stringendolo a sé e ripetendogli quanto fosse bello! Fu così che Erika venne la prima volta in un fortissimo grido! Fu la prima volta in cui avevo visto la mia ragazza avere un orgasmo non con me… Il mio cervello ormai era completamente andato!

Così Marco chiese se potesse togliere il preservativo e venire nella sua bocca, ma Erika rifiutò concedendogli al massimo di farlo venire sul suo seno e sulla pancia… E così fu Erika iniziò a segarlo fino a farlo schizzare sulla sua pancia… E ancora fortissime emozioni per me… Lo sperma di un altro stava bagnando il corpo della mia dolcissima ragazza.

Io intanto da bravo schiavetto di Erika avevo aspettato, e rivolgendosi a me disse che non era finita lì, che aveva ancora voglia e mi ordinò di entrare dentro di lei, ovviamente nel mio caso senza preservativo dato che allora prendeva la pillola. Una sensazione indimenticabile fare l’amore con lei dopo che ha scopato con uno sconosciuto, con il suo sperma ancora sulla sua pancia e che si spalma tra il suo ed il mio ventre… Fare l’amore con la donna che ami (o meglio che adori), mentre lo sperma (con il suo odore) della persona che l’ha fatta godere prima di te è ancora sulla sua e sulla tua pelle… Un’emozione fortissima! Erika venne subito dopo con un altro grido fortissimo mentre abbracciandomi affondò le sue unghie nella mia schiena… Io venni subito dopo inondandole la figa per più di un minuto continuando a mugugnare… Mi sentivo così immensamente Suo! È stata la prima vera esperienza di gioco del cuckolding con la mia dolce compagna di vita e ci ha già regalato così tante emozioni.

Restammo qualche minuto a coccolare Erika, e parlare un po’. In questo frangente  Marco ci chiese come mai non avessimo ancora frequentato i club privèe e  rispondemmo che temevamo che si facesse troppa “carne da macello” della “povera” Erika e che temevamo i costi troppo elevati. Ci rassicurò su entrambe le cose, mettendomi a conoscenza del fatto che le coppie pagano una sciocchezza in confronto ai singoli.

Andammo via e ci recammo prima in pizzeria e dopo a fare una lunga passeggiata in cui ci siamo coccolati come non mai. Mi sentivo così unito a lei, e innamorato come non mai. Avevamo trovato la ricetta giusta: il gioco si… ma dopo l’affetto e le coccole erano tutte e solo nostre! Grazie amore!

A presto. Il vostro Francesco pazzo d’amore

ottobre 27th, 2009  Posted at   Sesso con il bull

Intanto dagli ami dei social network continuavamo ad avvertire continui sfrattoni… I ragazzi continuavano ad abboccare.

Tra i tanti spiccavano i messaggi di un certo Marco con il quale la conversazione si era sviluppata decisamente di più che con gli altri, e, tra l’altro era anche un bel ragazzo. Così mettiamo via la maschera e dichiariamo le nostre intenzioni invitandolo una sera a bere qualcosa…
Così, quando ci incontriamo una volta rotti gli indugi cominciamo a chiacchierare per conoscerci un pò… gli parliamo della nostra esperienza con Luigi, ci parla delle sue esperienze (davvero un bel curriculum), e così scopriamo un ragazzo davvero simpatico e con molta esperienza.

Passeggiamo un bel pò e durante tutto il tragitto noto che è decisamente bravo a mettere Erika sotto i riflettori: mille complimenti, la abbraccia, la sfiora, insomma la fa sentire davvero desiderata. Era proprio ciò che cercavamo!

Giunti al locale chiediamo di prendere un tavolo al piano superiore che scopriamo ben presto essere praticamente deserto…………………………. A volte le circostanze sembrano andare tutte in un’unica direzione! Chissà perchè decidiamo di sederci tutti 3 dallo stesso lato del tavolo con Erika al centro e consultare i menu si fa davvero un’impresa ardua! Vi giuro che ci ho messo mezz’ora per scegliere una tra 3 birre, perchè il deserto attorno a noi pur sapendo che eravamo in un locale pubblico, le gambe accavallate ben in vista di Erika tra di noi e il suo sguardo da principessa consapevole di essere l’unica primadonna della serata rendevano l’atmosfera decisamente incandescente… Non avevamo mai vissuto una situazione del genere, sembrava l’incipit di un film porno!

Così intanto che arrivano le bevande decidiamo di “stuzzicare” qualcosa… o meglio iniziamo a stuzzicare la nostra principessa… e i mille complimenti si trasformano presto in carezze sulle sue gambe, baci sul suo collo, persino leccate sui suoi capezzoli ormai galeotti in fuga dal suo vestitino… Ci ricomponiamo un attimo quando sentiamo giungere il cameriere a consegnare le bibite, ma sono bibite che praticamente non berremo per nulla… E così ricominciano le nostre effusioni pilotate dalla paura che potesse salire qualcuno da un momento all’altro, finchè Erika sbottona i nostri pantaloni… Lì ho vissuto una fortissima emozione sulla strada del gioco cuckold vero e proprio: la paura di poter essere visti mi impediva l’erezione mentre dal pantalone di marco aveva tirato fuori un arnese con delle dimensioni davvero fuori dal comune. Non che le dimensioni eccessive le piacciano anzi… le provocano parecchio dolore e per nulla piacere, preferisce le dimensioni medie, ma quel confronto così evidente… era parecchio umiliante. Allora lei nel vedermi così mi chiese se avessi dei problemi e risposi di no, che poteva stare tranquilla, e così un pò mi ignorò e si dedicò maggiormente a Marco.

Mi sentivo morire nel vederla maneggiare un cazzo in un locale pubblico… Non avrei mai immaginato potesse succedere, e meno che mai dalla ragazza che qualche mese prima mi chiedeva il permesso di indossare una gonna! Ma come sempre il piacere più immenso per me proveniva dal suo sguardo… completamente a suo agio e decisamente compiaciuta di avere “nelle sue mani” il piacere di due uomini tutti per lei.

Mentre continua a masturbarlo fa giocare la sua lingua con quella di Marco, e subito dopo con la mia…. quasi come lo facesse per conferma della nostra totale disposizione pensando “Ahhhh, ecco sono tutti per me!”.

Purtroppo però sentiamo i passi per le scale…. uno sguardo e in fretta ci risistemiamo per quel che è possibile. Un gruppo di ragazze aveva preso un tavolo proprio di fronte al nostro… Che sfiga! Così decidemmo di dedicare il resto del tempo alle bevande dimenticate sul tavolino…  Poi mentre andavamo via l’ultima emozione della serata… Erika era ancora un pò scomposta… e la situazione (seduti tutti 3 sullo stesso divanetto anche se un pò stretti) dava un pò all’occhio, e passando abbiamo sentito le ragazze ridacchiare di noi, così Erika ha risposto con un bel sorriso della serie “ve rosica, eh?!”.

Quella sera ho vissuto alcune delle emozioni più belle della mia vita… Grazie amore!

A presto!

ottobre 25th, 2009  Posted at   Sesso con il bull

Lasciammo passare due settimane da quella sera, fino ad arrivare al giorno del mio compleanno… Quindi ho invitato Luigi a casa mia per poter bere e mangiare qualcosa.
Gli animi si erano comunque di molto raffreddati e quindi c’era la necessità di dover scuotere un pò le acque. Così ricordo che presi la fotocamera e proposi di fare qualche foto ricordo “per il mio compleanno”  Posizionai la fotocamera con l’autoscatto, ci mettemmo in posa dietro la torta, ma feci in modo di mettere Erika al centro e chiesi a Luigi che le baciassimo contemporaneamente le guance durante lo scatto!

Bingo! Anche questa volta il ghiaccio era stato rotto! Infatti di lì a poco eravamo sul divano con Erika al centro mentre le baciavamo avidamente il collo, ma la sensazione più bella per me, come al solito, era vedere il suo piacere salire alle stelle, vedere i suoi occhi che si chiudevano in uno stato di semi-trance. Era estasiata dal sentire entrambe le nostre bocche accarezzarle il collo, era inebriata dal sentirsi l’obiettivo della nostra brama, brama di cui lei è tanto assetata! Mi sentivo così strano nel vedere la lingua di un’altro ragazzo accarezzare la pelle del suo collo, sentivo la gelosia assalirmi lo stomaco e stringermelo ma allo stesso tempo ero eccitato nel baciarla anche io, e soprattutto ero eccitatissimo nel vedere Erika distendersi nel suo piacere.

Gelosia ed eccitazione, piacere e sofferenza, le due facce della medaglia del gioco cuckold si mescolavano in me in un mix di emozioni totalmente inebriante.

Poi iniziai a scostarle il vestitino per poterle baciare il suo magnifico seno mentre intanto lei aveva tirato fuori la lingua a caccia di quella di Luigi. Proprio lui poco dopo era accovacciato dinanzi al divano, ai piedi della Dea, partendo proprio da lì, dal toglierle le scarpe e baciarle i suoi graziosissimi piedi, per poi continuare ad accarezzarle le gambe salendo fin su al centro nevralgico del suo piacere. Ricordo che quando Luigi aveva avvicinato il volto io stavo accarezzando con tutta la mano la sua figa ed era completamete bagnata, così spostai la mano e lui potè immergersi nel piacere di Erika carezzandola con la sua lingua dapprima esternamente e poi internamente, quasi come un’orso che abbia trovato il miele più buono del mondo.
Allora cominciai a sentire Erika tremare di piacere, mentre si spostò sdraiandosi sul divano in modo da permettere a Luigi di proseguire ma contemporaneamente da riuscire a sbottonare i miei pantaloni, e ad accogliermi nella sua bocca!
Prima di allora non avevo mai provato una sensazione così bella… Vederla godere in quel modo, e contemporaneamente avere il cazzo prigioniero della sua bocca!
Tutto questo andò avanti qualche minuto finchè invertimmo i ruoli…. Luigi avvicinò il suo cazzo a lei, mentre io ebbi l’onore di poter succhiare il suo nettare, e anche questa volta ricordo di averla sentita tremare di piacere!
Poi dopo qualche minuto Erika inziò a non riusicre più a tenere il ritmo e chiese di fermarci. Così una delle serate più belle della nostra vita si chiuse restando tutti tre seduti con lei al centro e ricoprendola di carezze, baci, massaggi, coccole e attenzioni, di quelle attenzioni che tanto cerca e che mai le potranno bastare!

A presto, il vostro Francesco Pazzo d’amore.

ottobre 23rd, 2009  Posted at   Sesso con il bull

Non è stato facile smuovere Luigi causa la sua inesperienza. Finché…
Una sera (di gran pioggia) siamo stati tutti 3 in un locale a bere qualcosa. Era un locale in stile “arabo” in cui quindi bisogna sedere sui pouf, e questo permetteva ad Erika di distendere le sue gambe scoperte mostrandole in tutto il suo splendore, oltre che di doversi chinare in avanti per prendere qualcosa dal tavolo e quindi mostrando tutta la sua 3^ abbondante… Non era eccessiva, nè volgare quella sera, ma molto ma molto elegante e affascinante, e allo stesso tempo innocente quasi da “ragazza della porta accanto” come solo lei sa essere!
La timidezza di Luigi non gli aveva permesso di farsi avanti in nessun modo se non con qualche complimento anche quando mi sono assentato per andare in bagno… nulla.
Così siamo usciti e il fatto di avere un solo ombrello per 3 persone, bisogna dire che ha aiutato parecchio la situazione… Siamo andati in auto, e ho parcheggiato sulla litoranea. A un certo punto tra tutti i discorsi, tra tutte le parole cade il silenzio. Tutto tace a parte lo scroscio della pioggia sulla carrozzeria dell’auto. Penso: “è arrivato il momento”… Inghiotto un bel po’ di saliva e dico “amore, cosa ne dici se andiamo anche noi dietro?”. Inutile riportare la risposta…
Dopo un po’ che eravamo tutti 3 dietro, con lei al centro, finalmente lui comincia ad accarezzarle la gamba, ad annusarle il collo… Ecco ci siamo! Le tempie pulsavano come non mai! Lo faccio anche io, le accarezzo la coscia il seno… E lei, lei… con la sua aria compiaciuta e dominante quasi da mistress raccoglie tutte quelle nostre attenzioni, stando ben attenta a non lasciarne nemmeno un briciolo! Mi sentivo così immensamente SUO…
La situazione era davvero da sogno… Lì sul lungomare illuminato, nascosti a malapena dall’acqua che veniva giù lungo i finestrini e che ci avvolgeva nelle nostre emozioni, nel nostro calore e nei nostri respiri. Qualcosa che solo qualche mese prima era ancora nei miei sogni, e lì sembrava destinata a rimanere.
Qui si fermerebbe un racconto fatto di sole cose belle. Ma la realtà non ha un solo lato, specie quando si inizia e non si è ancora consci di quale sia il proprio terreno da tastare…

Ad un tratto Erika inizia a baciare solo lui, a strusciarsi solo con lui, e questo va avanti per qualche minuto. Io d’un tratto sembro essere diventato “di troppo”. Quello che doveva essere un NOSTRO gioco di coppia è diventato un LORO gioco… E io?!
Ricordo davvero poco di quei momenti… Ricordo solo che ho cercato di resistere pensando che fosse per il suo piacere, ma poi ho iniziato a tremare e ad avere una sensazione pesante di nausea. Non ce la facevo più. La cosa giusta era interrompere: se avessimo proseguito SOLO per il suo piacere, ma senza un minimo di piacere per me, evidentemente non ci sarebbe stato più nessun gioco “di coppia”.
Così quando vidi che lui stava anche iniziando a toccarle la figa, ho trovato il coraggio: due colpi di tosse e… “Scusate ragazzi… Ma non me la sento di continuare così! È meglio se per oggi ci fermiamo per favore.”
Così ho spiegato loro ciò che avevo vissuto, sia le magnifiche sensazioni iniziali, sia le pessime finali, rassicurando Luigi che non era un problema suo ma che semplicemente io e Erika dovevamo capire meglio cosa fa per noi e cosa no, fin dove possiamo spingerci e soprattutto come! E soprattutto ho dovuto ammettere di non sentirmi ancora pronto per un rapporto di cuckold in senso stretto.
Indubbiamente penso che queste riflessioni hanno fatto schizzare alle stelle il nostro livello di affiatamento e conoscenza reciproca, d’altronde, il vero obiettivo di qualunque fantasia di coppia. Ed è proprio per questo che conservo un bellissimo ricordo di quella serata, seppure mi sia sentito così male. Infatti è grazie a quel malessere, e alle riflessioni da lì scaturite, che oggi io e Erika ci sentiamo una delle coppie più affiatate al mondo!
Grazie amore!

ottobre 23rd, 2009  Posted at   Primo appuntamento con il bull

Durante questo periodo ogni volta che abbiam fatto l’amore cercavamo di immaginare chi altri potesse partecipare… E ogni volta il nostro rapporto era sempre più coinvolgente e “risucchiante”. Abbiamo iniziato DAVVERO a vivere e respirare all’unisono!
Eravamo rimasti un pà scottati dalla falsa partenza dei social network e quindi davvero ora non sapevamo da dove partire, finchè una sera l’illuminazione: un’amica stava sghignazzando su alcuni annunci letti sul giornale… Ci guardammo, capimmo, sorridemmo: gli annunci! Avevamo trascurato la soluzione più semplice!
Così cominciammo a spulciare gli annunci di singoli in cerca di coppie sul mitico kijiji e tra le tante email mandate rispose un ragazzo che chiameremo Luigi. Aveva subito accettato di inviare una sua foto, carino, pulito, gentile rispettoso del suo ruolo di “aggiunto”, un solo difetto: più giovane di noi di ben 5 anni.
Ho parlato per diverso tempo tramite email e msn con Luigi, finchè decidemmo che era arrivato il tempo di conoscerci di persona, optammo per una pizza più che per il solito caffè.
Durante il tragitto la mia bimba era vistosamente tesa. Addirittura quando siam passati dal luogo dell’incontro in auto e abbiam visto lui che ci aspettava lei è scomparsa sotto il cruscotto… Ah il vecchio pudore ormai andato!!!!
Ci siamo presentati, e quanto è stato faticoso rompere quel ghiaccio con battute tanto cretine da far rabbrividire al solo ricordo! Le emozioni erano tantissime, stavo stringendo la mano al ragazzo che di li a poco avrebbe fatto sesso con la mia ragazza….
Abbiamo passato una piacevole serata, ma come dicevo prima l’unico difetto di Luigi era la sua età (all’epoca 19 anni), e questo lo rendeva enormemente impacciato e intimidito da noi, al punto che sfuggiva allo sguardo di Erika… Parlava rivolgendosi a me… Sembrava quasi la ignorasse. Ho cercato di raddrizzare il tiro con frasi del tipo: “Hai visto che bella gonna ha indossato stasera?” mentre con la mano le accarezzavo la coscia spostandole quella piccola minigonna che indossava! Ma reagiva arrossendo e dicendo in maniera soffocata “è molto più bella che in foto!”
Dopo la pizza siamo andati in un pub lì vicino a bere tutti 3 un cocktail. Lì Luigi si è sciolto un pò di più e ha iniziato a fare qualche complimento alla Erika ammirandola per la sua bellezza “aggressiva” e “innocente” allo stesso tempo!! E’ così che ha avuto inizio il nostro vero gioco di coppia… mettere Erika al centro delle attenzioni. Glielo leggevo negli occhi era estasiata dal ricevere complimenti e sguardi oltre che da me anche da questo “sconosciuto”, e io di conseguenza provavo piacere nel leggere la sua estasi! Stava scoprendo il bello di esibire il proprio fascino e di essere bramata. Ed io stavo finalmente toccando con mano il piacere di dare più piacere che mai alla mia dolce compagna di vita!

ottobre 22nd, 2009  Posted at   Regole del gioco cuckold

Che dire, dopo la dolorosa esperienza con Luca ci eravamo effettivamente bruciati. Per un bel pò abbiamo proseguito la nostra vita normale, ma non era questa la soluzione: ciò che abbiamo sbagliato era la totale assenza di regole. Un gioco non è tale se non ha delle regole, immaginate cosa sarebbe il calcio se non si potesse nemmeno stabilire come una squadra può segnare un punto!

Le nostre regole allora furono determinate in gran parte da questa scottatura, poi dal fatto di tenere alla nostra storia, e comunque sono state guidate dal buon senso.

  1. Erika avrebbe potuto contattare quanti bull volesse, ma tutto ciò doveva essere fatto con un numero non suo (da poter cestinare facilmente in caso di necessità insomma) e con me presente o comunque mettendomi al corrente appena possibile.
  2. Qualunque rapporto avessimo intrapreso nel nostro gioco questo doveva essere sempre effettuato in un periodo circoscritto del nostro tempo a disposizione: gran parte del tempo invece doveva essere dedicato a noi due. Insomma il gioco deve restare un diversivo, qualcosa che ci affiati sempre più, qualcosa che ci faccia apprezzare la normalità della nostra storia,  e non piuttosto sostituirla! Insomma la centralità deve essere del nostro rapporto e non dei giochi.
  3. Mai più mescolare il sesso e l’erotismo con i sentimenti.  Io promisi di essere molto più a disposizione e presente nella vita di Erika di quanto lo fossi nel periodo di Luca, ma Erika deve avere me e solo me come suo punto di riferimento. Certo sarebbe assurdo e da illusi immaginare che potesse esserci erotismo senza un minimo di trasporto mentale e di rapporto di amicizia tra noi 3 protagonisti, ma il trasporto mentale è ben diverso dall’affetto.
  4. La regola più importante: onestà! Qualora ci rendessimo conto che qualcosa andasse ancora storto dobbiamo ammetterlo immediatamente e portare in salvo il carico più prezioso dalla nave che affonda: il nostro rapporto.
  5. Cercare subito di stabilire i ruoli con chiunque incontriamo onde evitare che qualcosa di non ben definito possa dare origine ad altri spiacevoli inconvenienti.

Insomma da tutto emergeva l’importanza della nostra storia, quanto dovesse essere importante per noi salvaguardarla, d’altronde se dovesse venir meno il nostro rapporto verrebbe meno anche la possibilità di proseguire questo splendido gioco.

A presto!

ottobre 16th, 2009  Posted at   Innamorarsi di un bull?

Erika accettò la telefonata, il telefono non prendeva lì dove eravamo e spesso cadeva la comunicazione, ma potevo anche  sentire ciò che lui le diceva, certo non bene, quindi riporto ciò che capii e mi rimase impresso delle sue parole, ma quelle di Erika mi erano chiare nette e pesanti come macigni:

Erika: “Ciao Luca, scusami se ti ho fatto aspettare, ma ero con il mio ragazzo e non potevo rispondere

Luca: “Ciao, spero di non averti creato problemi…  Mi sei mancata! Che hai fatto di bello?

Erika: “Nulla di che… Siamo solo andati a bere qualcosa ed ora eccomi qui, anche tu mi sei mancato“.

La sua voce si faceva calda, come quella che spesso indirizzava a me, e di cui ormai non mi deliziava più da qualche settimana.

Luca: “Come stai oggi? Sai avevo voglia di te…

Erika: “Oggi sto bene, anche io avevo una voglia matta di te…

Lo disse aprendo leggermente le gambe ed iniziando ad accarezzarsi dolcemente le mutande…

Luca: “Vorrei odorare le tue mutandine, accarezzarti e massaggiarti tutta…

Erika: “Uhm, si e poi? Io vorrei massaggiartelo dolcemente come solo io so fare…

Luca: “Voglio leccartela tutta annegando nei tuoi piaceri, fino a farti venire

Si spostò le mutandine ed iniziò a masturbarsi sempre più vigorosamente… Io ero lì affianco a toccarmi silenziosamente, incredibilmente umiliato, non voleva saperne di me aveva rifiutato persino i miei baci, ma ora era tutta eccitata toccandosi al telefono con chissàchi… Ero umiliato sì, ma eccitato nel vederla godere, troppo contento per lei, come solo un’innamorato disperato sa esserlo…

Dopo l’ennesima caduta della conversazione però Erika cominciò ad inveire verso di me, dicendomi che era colpa mia se ci eravamo fermati lì, che era colpa mia se il telefono lì non prendeva, che se avessimo fatto come diceva lei e l’avessi lasciata da sola in pace a casa sua non sarebbe caduta la linea… Così quando Luca richiamò, lo salutò dicendogli che era inutile continuare perchè il telefono non prendeva, e così dopo una dolce buonanotte gli diede l’appuntamento alla telefonata dell’indomani.

A nulla serviva dire ad Erika che non mi volevo sentire escluso e per questo mi ero fermato lì, continuava ad essere arrabbiata con me, per tutto il tragitto fino a casa sua dove mi saluto a malapena e andò a dormire.

ottobre 16th, 2009  Posted at   Innamorarsi di un bull?

A questo punto non sapevamo davvero come iniziare e decidemmo per una via soft (o per lo meno questo doveva essere…)

Decidemmo di far impazzare Erika sui social network più famosi: Badoo, Netlog, Bellisinasce, ecc… (all’epoca FB era un social network di nicchia), così che potessimo leggere tutti i commentie i messaggi privati indirizzati a lei, e fantasticare su questo. Il gico fu molto bello, e in particolare con una persona, Luca, si sviluppo un certo dialogo che andò avanti per parecchio tempo. Ben presto Erika mi propose di poter dare il suo numero di cellulare a Luca, dicendo che sarebbe stato ancora più bello poterlo provocare al telefono, e sentire i suoi commenti. Ho accettato, avendo piena fiducia in Erika, ho accettato.

Così hanno iniziato a sentirsi a lungo, la sera quando rientravamo, si sentivano abitualmente, e lei abitualmente il giorno dopo mi raccontava tutto, tutto ciò che si dicevano, i commenti di Luca sul fisico di Erika, i suoi commenti sul fisico e sulla voce di Luca, ma Erika, per un piccolo senso di vergogna, aveva omesso di raccontare a Luca il piccolo particolare che io sapevo. Insomma per Luca, e ben presto lo sarebbe stato anche per Erika, io ero tagliato fuori.

Iniziarono anche a scaldarsi le loro telefonate, Erika mi raccontava che spesso la sera si toccava sentendo la sua voce e confessandosi tutte le porcate che avrebbero fatto se fossero stati vicini. Insomma Erika alla sera si toccava per lui 2 o 3 volte, ma di me sembrava davvero non volerne sapere…. Stava cambiando qualcosa. Il tutto per me era molto eccitante, saperla al telefono con un’altro, mentre scopavano virtualmente, ma allo stesso tempo mi stava nascendo un gran sentimento di gelosia: io ero tagliato fuori.

Una sera siamo usciti da soli, e quella sera Erika mi salutò senza il solito bacio sulle labbra… Era piuttosto nervosa… Siamo andati a bere qualcosa, ma poi iniziò a voler affrettare i tempi… mi disse: “Tra un pò mi chiamerà Luca, ma vorrei essere a casa intanto, non voglio che ci sia tu davanti! Mi vergogno!” Mi lasciò di sasso! Tornammo in auto e lungo il tragitto provai a sfiorarle le gambe, ma mi allontanava la mano. Intanto  Luca provava a chiamarla, ma lei rifutava la chiamata… Ho inisistito più volte quella sera perchè accettasse la chiamata davanti a me, ma ogni volta rifutava categoricamente. Finchè presi la situazione in mano, mi parcheggiai in una strada di campagna e dissi: “io ora non mi muovo di qua se non accetti la chiamata”. Lei si arrabbiò un pò e disse: “ok, va bene, l’accetto ma mi giro dall’altra parte non voglio guardarti!”. Le chiesi se potessi toccarmi, e lei: “fai quello che vuoi ma non farti nè vedere, nè sentire da me….”

ottobre 13th, 2009  Posted at   approccio cuck

Era l’autunno del 2007, stavamo facendo l’amore – nulla di acrobatico, un intenso missionario – mentre le sussurro per l’ennesima volta: “Voglio volare con te, dammi la mano e apriamoci alle nostre fantasie più nascoste“.
È dopo che lei mi ha sussurrato la sua fantasia che capisco che è arrivato il momento di guardare in faccia alla mia. Si blocca tutto per un attimo, cuore, respiro, muscoli: farò bene a dirglielo? O deve rimanere solo una fantasia? E se si affezionasse ad un suo bull e non tornasse più indietro? E se così rovinassi la più bella storia d’amore della mia vita? Poi però immagino lei ancora più al centro di mille attenzioni e sparisce ogni sega mentale, ogni dubbio: devo dirglielo, non ho altra scelta! È vero, Icaro ha bruciato le sue stesse ali, ma la sua vita ha un senso proprio per questo: ci ha provato!
Così mi faccio forza e dico: “Mi piacerebbe scopare in tre. Aspetta amore non uccidermi! Non intendo con te e un’altra donna, ma te tra me e un altro! Ti sentiresti una vera dea! Avresti il doppio delle attenzioni, il doppio della brama, il doppio della bava, e soprattuo il doppio dei cazzi ” E lei, tra il piacere del nostro amplesso, il solletico dovuto all’essersi aperta alla sua fantasia e il solletico della mia, si sforza di essere quanto più naturale possibile e sorridendo “Certo amore! Non c’è problema! Era anche una mia fantasia, ma promettimi che non sarà una scusa per poter scopare anche tu con altre!!
Sembrava un ricordo lontano ormai l’averla conosciuta come la ragazza più bigotta e fedele che esistesse. La ragazza che mi chiedeva il permesso di poter indossare persino una gonna. E ora a 22 anni per entrambi dopo un anno dall’esserci conosciuti, il dado era ormai inesorabilmente tratto!

ottobre 12th, 2009  Posted at   Presentazione

Ciao a tutti!

Mi presento mi chiamo Francesco (tutti i nomi che utilizzerò saranno ovviamente nomi di fantasia),  sono di un paesino del sud, ho 24 anni e da 3 sono fidanzato con Erika, una fantastica ragazza coetanea che mi ha cambiato la vita.

Ora posso dire di sentirmi un “cuckold” ma questa consapevolezza non è stata affatto scontata nè repentina, ma è venuta fuori solo dopo un lungo percorso! Di interpretazioni del termine “cuckold” ce ne sono tante: c’è chi crede che un cuckold è chi gode SOLO nel vedere la propria donne tra le braccia di un’ altro (ma questo non è sicuramente il mio caso, nè credo lo sarà mai, tra l’altro sono convinto che ogni gioco debba restare un gioco circoscritto e non diventare la normalità), c’è chi crede che un cuckold è un masochista mentale, c’è chi crede che un cuckold è un uomo con un’omosessualità latente (sicuramente nemmeno questo è il mio caso)… Io non so che tipo di cuckold sono so solo che adoro la mia ragazza e per lei farei qualunque cosa. Ma andiamo per ordine.

Come dicevo, Erika mi ha cambiato la vita, ma non  solo per la sua prorompente bellezza, non solo per la sua estrema sensualità, non solo per la sua dolcezza (potrei continuare in eterno ad elencare tutte le sue qualità),  Erika mi ha cambiato perché con lei ho imparato ad amare. Ho capito il senso di questo termine, tanto utilizzato a sproposito o persino accusato di non esistere più ai giorni nostri, ma fatto sta che ora mi attraversa ad ogni respiro, ho portato il suo significato all’estremo e ho capito di essere letteralmente drogato d’amore, un ultrà di questo sentimento!

Diversamente da tutte le mie precedenti storie, con Erika amo amare punto. Con lei non mi aspetto nulla in cambio, non ho bisogna di null’altro che di farla sentire amata, con tutto me stesso, mi è sufficiente solo questo. Certo all’inizio non avevo tutta questa consapevolezza e mi sembrava un pò strano il fatto che quando facevamo l’amore il semplice vederla godere quasi mi bastava per un orgasmo…. Proprio io, che in precedenza con quasi tutte le mie donne ero stato… bè ecco diciamolo pure….  un po’ stronzo! Non davo quasi mai piacere se non per riceverlo… e ora con Erika mi bastava un’occhiata mentre facevamo l’amore, mi bastava vederla godere per portare il mio piacere all’estremo. Insomma stavo capendo quanto importante fosse per me il suo piacere!

Poi Erika è una donna dal continuo bisogno di conferme esterne, mi ha da subito dimostrato di avere un continuo bisogno di essere al centro delle mie attenzioni, di voler sentirsi desiderata, importante… Insomma questo suo “sano egocentrismo” ben si sposava con la mia voglia di metterla in rilievo.

Un altro tassello molto importante è stato il notare quanto le piacesse essere al centro delle attenzioni non solo mie. Infatti una volta un mio amico un pò più estroverso degli altri le fece dei complimenti sul suo corpo (da queste parti è assolutamente tabù persino guardare una donna impegnata) e non potetti fare a meno di notare i suoi occhi brillare assieme al suo sorriso ingenue, imbarazzato ed estasiato allo stesso tempo! Insomma aveva certamente dimostrato di apprezzare quei complimenti, e, come spiegato prima, al suo piacere non tardò a rispondere il mio, mi eccitai solo a vedere i suoi occhi brillare!

Tante sensazioni nuove, ma una cosa mi era chiara: stavo provando un nuovo sentimento, tanto forte, da provare piacere per il suo piacere!

A presto! Il vostro Francesco pazzo d’amore.Hello!


PAZZO D'AMORE – Diario di un cuckold

ATTENZIONE: Il blog contiene racconti di esperienze a sfondo erotico.

Per questo motivo, nonostante NON contenga materiale pornografico, la sua lettura è destinata ad un pubblico adulto e consapevole.